USA crollo di Wall Street dopo Boston

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USA: crollo di Wall Street dopo Boston

Un attentato terroristico, di qualsiasi matrice, in genere, getta scompiglio nella società che a distanza di diversi giorni non riesce a capire come mai sia successo quello che è successo. Lo sgomento della società, solitamente, si riflette anche sui mercati. La storia americana contemporanea lo conferma. L’11 settembre del 2001 è stato significativo per la storia: due aerei hanno distrutto le Torri Gemelle di New York, il simbolo della vita economica e finanziaria americana. La borsa si è fermata, ha incassato il colpo, poi ha faticato a riprendere vigore, almeno fino a che non sono stati individuati i responsabili di un gesto così scellerato.

Gli Stati Uniti, dopo oltre 10 anni, sono stati colpiti da un altro attentato, stavolta meno eclatante ma comunque d’impatto sull’opinione pubblica. Il bersaglio dei terroristi, questa volta, è stata la maratona di Boston che può essere considerata una delle maratone più antiche del mondo.

Due ordigni sono scoppiati in un hotel situato a poche decine di metri dalla linea d’arrivo dei maratoneti. Il fragore dell’esplosione ha mandato in tilt gli atleti, gli spettatori, i presenti. Il bilancio è stato abbastanza semplice: 2 morti e più di 100 feriti. L’esplosione della terza bomba è stata evitata dall’intervento degli artificieri.

Il timore per la matrice terroristica dell’attentato, ha riportato alla memoria l’11 settembre ed ha gettato il panico a Wall Street dove il Dow Jones ha perso l’1,79 per cento e lo S&P500 ha perso il 2,3 per cento.

Il Grande Crollo del 1929

Il grande crollo del 1929 oscura tutti i precedenti episodi speculativi poiché riguarda non un singolo titolo, ma l’intera borsa valori più grande del mondo: Wall Street.

Le quotazioni delle azioni erano in salita da fine 1921 con delle fasi laterali che inframmezzavano i rialzi. Quota 100, una resistenza naturale, era dura da superare! Nel corso del 1925 la quotazione dell’indice Dow Jones aumentò sensibilmente oltrepassando i 160 punti; nel 1926, in concomitanza con il crollo del mercato immobiliare in Florida, i corsi si calmarono e lateralizzarono, per poi riprendere la propria corsa fino a 200 punti alla fine del 1927. Nel 1928 il Dow Jones testò quota 300 e infine il 1929 vide i corsi posizionarsi oltre quota 370. Dal minimo di circa 60 del 1921 si trattava di un rialzo del 600% in 8 anni.

Ancora una volta la crescita dei prezzi ebbe due alleati fedeli: le aspettative di nuovi rialzi e l’agevolazione del credito. L’acquisto a margine delle azioni era infatti consentito, se non incoraggiato, dalle aspettative di nuovi rialzi: in fin dei conti perché limitarsi a comperare per 100 dollari quando con la stessa cifra si può beneficiare del rialzo per 1.000?

Nella primavera del 1929 il Federal Reserve Board, preoccupato per l’ingente liquidità disponibile, annunciò che avrebbe alzato i tassi per frenare il boom. Era un tentativo disperato. Charles E. Mitchell, alla guida della National City Bank dichiarò: «Sentiamo di avere l’obbligo, superiore a ogni ammonimento della Federal Reserve o di chiunque altro, di evitare ogni crisi pericolosa nel mercato monetario». In altre parole la National City Bank avrebbe prestato il denaro agli investitori vanificando ogni restrizione della Federal Reserve.

Il mercato ringraziò e i prezzi continuarono a crescere. Si era innescata una spirale pericolosa, i prezzi salivano mossi dall’attesa di ulteriori rialzi attesi e la grande disponibilità di credito concesso dalle banche rendeva accessibile il mercato a chiunque. La leva finanziaria era diffusissima ed esaltata dagli investitori che la percepivano come un acceleratore di guadagni. Lunedì 21 ottobre l’indice Dow Jones iniziò a manifestare i primi segni di nervosismo e giovedì 24 ottobre ci fu il primo crollo, con i prezzi incapaci di trovare un supporto. A molti investitori fu chiesto di rientrare dal margine e questo fece sì che nuovi titoli furono offerti al mercato.

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Nonostante le rassicurazioni che provenivano da tutte le parti, lunedì 28 ottobre le vendite ripresero copiose. Martedì 29 ottobre fu il giorno più devastante della storia di Wall Street fino ad allora. A nulla servirono le iniezioni di liquidità e gli acquisti per sostenere i corsi e nelle settimane successive il mercato continuò a scendere velocemente.

Dow Jones Industrial Average – Black Monday e Black Tuesday

Date Change % Change Close
October 28, 1929 −38.33 −12.82 260.64
October 29, 1929 −30.57 −11.73 230.07

Si deve alla crisi del 1929 l’istituzione, nel 1934, della Securities and Exchange Commission, comunemente conosciuta come SEC, e il varo di nuove regole per gli acquisti a margine. Ma il vero problema resta la scarsa memoria finanziaria degli investitori. Il crollo del 1929 fu ritenuto corresponsabile della “grande depressione” che si verificò poco dopo, i fallimenti aumentarono come pure i suicidi e la fiducia nelle imprese ne uscì pesantemente compromessa.

A seguito del crollo di Wall Street vi fu una drammatica crisi economica che sfociò nella grande depressione. Gli effetti furono devastanti, il commercio internazionale diminuì considerevolmente, così come i redditi delle persone fisiche, il gettito fiscale, i prezzi e il settore edilizio. Il crollo delle quotazioni colpì duramente il ceto medio che aveva sostenuto la domanda di beni di consumo durevole (come quello dell’auto) e che, in particolare, aveva investito i propri risparmi in borsa contribuendo all’incremento dei corsi.

Le industrie, vedendo calare la domanda di beni di consumo durevole, cessarono di commissionare materiali e semilavorati; si verificarono ovunque riduzioni di personale e di salari alimentando una ulteriore spirale di riduzione dei consumi, anche da parte di chi il lavoro lo aveva ancora ma temeva di poterlo perdere. Il panico arrivò ad ondate sempre maggiori tra i piccoli risparmiatori, che si precipitarono nelle banche a ritirare i risparmi creando così una crisi di liquidità di ampie dimensioni. Molte banche fallirono trascinando nella crisi le industrie nelle quali avevano investito. Molte di queste industrie furono costrette a chiudere i battenti o a ridimensionarsi riducendo il personale.

L’economia americana ne risentì sensibilmente. La produzione industriale scese di quasi il 50% tra il 1929 e il 1932.

Dal minimo del 1932 i corsi salirono intervallati da lunghe fasi laterali diretti verso quota 1.000, una cifra rotonda che, in analisi tecnica, viene tenuta in consideraione.

Ci vollero circa 20 anni per assistere al superamento di quota 1.000, un’attesa che però diede i suoi frutti poiché si innescò un boom dei prezzi che ebbe il suo culmine il 25 agosto 1987 e che poi originò il più grande crollo in un’unica giornata della storia di Wall Street.

MoMA a New York: Opere, orari, prezzi e biglietti – Guida al Museo

Il Museum of Modern Art è una delle attrazioni più importanti di New York ed è tappa obbligata per gli appassionati d’arte. La sua collezione è impareggiabile, si parla di 200.000 opere tra quadri, sculture, fotografie e arte multimediale.

Aperto al pubblico nel novembre del 1929, pochi giorni dopo il crollo di Wall Street, il MoMA è una creatura partorita da Abby Aldrich Rockfeller (moglie di John D. Rockfeller Jr), che insieme ad altre due Ladies – così furono soprannominate – desideravano dare vita ad uno spazio interamente dedicato all’arte moderna. Il museo inizialmente era nel Manhattan’s Heckscher Building, in seguito ha cambiato spesso sede ed è stato rinnovato e ingrandito più volte ma ha mantenuto intatta negli anni la collezione principale.

Come visitare il MoMA

L’edificio è strutturato su cinque piani ed è molto grande, quindi vi consiglio di farvi un’idea di cosa vedere in base ai vostri gusti personali per evitare di vagare a vuoto e perdervi tra le orde di turisti.

  • Primo piano: all’ingresso trovate subito la fila: da una parte i turisti prendono un caffè al bar, dall’altra lasciano le borse (obbligatoriamente!) al guardaroba.
  • Secondo piano: sono presenti disegni e stampe a carboncino e inchiostro, lavori realizzati con tecniche tradizionali e avanzate. La collezione raccoglie opere che risalgono al 1880 fino ai giorni nostri.
  • Terzo piano: il piano è dedicato alla fotografia, ci sono più di 25.000 opere esposte non solo di artisti famosi ma anche di giornalisti, scienziati, imprenditori e amatori. Vi sono foto sulla seconda guerra mondiale, sulla storia dello sport americano e una raccolta di opere di Alfred Stieglitz, pioniere della fotografia all’inizio del Novecento e inventore del ritratto artistico. C’è una una sezione inoltre dedicata al design.
  • Quarto piano: opere d’arte che vanno dal 1940 al 1980 e abbracciano movimenti artistici quali l’Espressionismo Astratto, la Pop Art, il Minimalismo e l’Arte concettuale. Troverete artisti quali Andy Warhol, Jackson Pollock, Duchamp, oltre al Giardino delle Sculture.
  • Quinto piano: qui ci sono i capolavori, sono esposte tutte le opere di Picasso, di Monet, Cézanne, Chagall, Degas, Duchamp, Magritte, Miró. Il quinto piano custodisce i dipinti più preziosi e proprio per questo è il piano più visitato e quasi sempre affollato.

Audioguide e uso della macchina fotografica

L’audioguida è compresa nel prezzo del biglietto, per richiederla basterà presentare un documento di riconoscimento. Inutile dire che con questo strumento potrete visitare il museo con più coinvolgimento, inoltre, potrete scegliere il tour per voi: disponibile in tutte le lingue c’è l’audio dell’intera collezione, quello appositamente creato per i ragazzi, l’audioguida per quelli che hanno solo un’ora di tempo e il tour incentrato sulla descrizione visiva.

Si possono fotografare le opere?

È possibile fare foto con la macchina fotografica ma SEMPRE e SOLO senza flash se non volete rischiare di fare una figura indimenticabile di fronte a tutto il museo come ha fatto la sottoscritta quando si è trovata davanti due sorveglianti alti due metri (o forse ero io ad essere diventata piccina) che avrebbero voluto cavarmi non solo la macchina fotografica, a giudicare dallo sguardo. Ok alle foto quindi ma non in tutte le gallerie: in alcune è vietato, quindi occhio alle indicazioni. I video non sono permessi, così come l’utilizzo del treppiede o l’uso del palo per la macchina fotografica e la telecamera.

Come arrivare al MoMA?

Siamo nel cuore di Manhattan, tra la Quinta e la Sesta Avenue, all’11 W 53rd street. Le linee della metro che dovete prendere sono la M e la E: entrambe vi lasceranno sulla 5Av all’angolo con la 53rd St (la fermata più vicina); la metro E ferma anche sulla 7 ave. Fra queste due fermate c’è il museo, quindi dovrete percorrere pochi passi e vi ci troverete davanti.

Non dimenticate di leggere la nostra guida all’uso della metropolitana di New York.

Prezzi dei biglietti e orari d’ingresso

Prezzi biglietti

  • Adulti: 25$
  • Anziani over 65: 18$
  • Studenti: 14$
  • Bambini e ragazzi fino a 16 anni: ingresso gratuito

Il venerdì dalle 16.00 alle 20.00 l’ingresso è gratis.

Il biglietto include anche la visita gratuita al MoMA Ps1. Acquistando il biglietto online è possibile saltare la coda all’ingresso.

Orari ingresso

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 17.30, il venerdì la chiusura è posticipata alle 20.00. Il giorno di chiusura settimanale è il martedì, oltre al giorno del Ringraziamento e al Natale.

Pass con biglietto incluso

Considerate le infinite attrazioni di New York, per evitare di farsi prendere da una crisi isterica ma anche per non farsi svuotare il portafogli, c’è una soluzione che vi semplificherà la vita: sono i pass, che prevedono di acquistare un pacchetto di tour o attrazioni ad un prezzo più economico del singolo acquisto. Tra i vari pass di New York ve ne sono alcuni che hanno all’interno proprio il biglietto per il MoMA, sono:

Le opere più famose del MoMA

Qui di seguito sono elencate le opere principali della collezione:

Paul Cézanne:

  • Bagnante, 1885
  • Natura morta con mele, 1895-1898

Vincent van Gogh:

Georges-Pierre Seurat:

  • Honfleur, una sera, foce della Senna, 1886

Vasily Kandinsky:

  • Quadro con arciere, 1909

Pablo Picasso:

  • Ragazzo che conduce un cavallo, 1905-1906
  • Le demoiselles d’Avignon, 1907
  • Donna con pere, 1909
  • Ma Jolie, 1911
  • Chitarra, 1914
  • Natura morta verde, 1914
  • I tre musici, 1921
  • La capra, 1950

Claude Monet:

  • Il ponte giapponese, 1920-22

Marc Chagall:

  • Io e il villaggio, 1911

Salvator Dalí:

  • La persistenza della memoria, 1931

Umberto Boccioni

  • Forme uniche di continuità nello spazio, 1913

Edward Hopper

  • La Casa vicino alla ferrovia, 1925

Tra le opere sono presenti inoltre quelle di Jean-Michel Basquiat, Cindy Cherman e altri artisti statunitensi.

Per maggiori dettagli sulle opere del museo potete dare un’occhiata al tour virtuale di google.

Nel museo potete trovare anche pellicole storiche, come i lungometraggi Quarto potere di Orson Welles e La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock oltre ad una collezione di fotografie d’arte.

Galleria fotografica delle opere più importanti

Cosa vedere al MoMA: il percorso che ti suggerisco

Il mio consiglio è di cominciare il vostro tour dal quinto piano perché è proprio lì che ci sono i capolavori. Iniziare dalle opere principali vi permetterà di concedere più tempo ed energie a ciò che vi interessa, sostando quanto volete di fronte alla Notte stellata di Van Gogh o alla Natura morta di Picasso in totale contemplazione.

E poi Cézanne, Monet, Chagall… vi sorprenderà il silenzio dei turisti davanti a quelle tele immortali, facendovi sentire quasi dentro un luogo sacro. Il quarto e il quinto piano ospitano i lavori più prestigiosi, praticamente dal quinto piano vi basterà scendere e seguire un percorso cronologico e di “importanza” della collezione. Così, quando la mente si annebbierà e le ginocchia inizieranno a cedere, starete già visitando la parte più leggera della collezione (come le stampe e le fotografie) e potrete prendervi un caffè nel delizioso giardino delle sculture.

Shopping al MoMA

Il negozio del MoMA si trova nell’ingresso del museo. Lo shop offre davvero di tutto: dalle stampe delle opere esposte fino ad oggetti unici, come l’ombrello di Lichtenstein o lo skateboard di Basquiat e poi tazze, calamite, gioielli disegnati da giovani artisti, libri, giochi per bambini collegati all’arte… Il negozio raccoglie i prodotti più originali dei designer di tutto il mondo, addirittura molti turisti visitano prima allo shop del museo (io non ve lo consiglio: solo alla fine del vostro tour saprete bene cosa vi ha colpito di più e quindi cosa comprare).

Orari dello shop:

  • Dal sabato al giovedì: dalle 9:30 alle 18.30
  • Venerdì: dalle 9.30 alle 21.00
  • Martedì: chiuso

Dal 29 maggio 2020 lo shop ha chiuso per un rinnovo dei locali, il progetto di ristrutturazione durerà fino al 2020. Tuttavia ci sono altri negozi del museo: proprio dall’altra parte della strada si trova il MoMA Design Store, che ha riaperto i battenti da poco dopo un restyling e segue lo stesso orario del negozio principale.

Al secondo piano del museo c’è poi la libreria, un luogo silenzioso di raccoglimento dove sfogliare cataloghi d’arte e biografie di artisti contemporanei. C’è uno shop del MoMA anche a Soho (81 Spring Street, tra Crosby e Broadway), aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 20.00 e la domenica dalle 11.00 alle 19.00.

Dove mangiare o fare uno spuntino

Per mangiare avete due alternative: o rimanete all’interno del museo e andate al SetteMoma (e un po’ costoso e dovete prenotare), oppure uscite.

All’interno trovate tre locali: al secondo piano c’è il Cafe 2 che ha da poco riaperto dopo essere stato ristrutturato; qui potete mangiare cibo italiano e bere un buon caffè made in Italy. Alla Terrazza 5, accanto alla galleria delle sculture, c’è il Carrol and Milton Petrie Café, posticino sofisticato che si affaccia sul Giardino delle Sculture.

Anche Il Modern si affaccia sul Giardino delle sculture ma qui trovate niente po’ po’ di meno che uno chef stellato a preparavi la cena (o il pranzo): si tratta di Abram Bissell, giovane cuoco molto amato negli States, alla guida del Modern dal 2020.

Se invece uscite, beh, siete nel cuore di Manhattan e avete l’imbarazzo della scelta. Nelle immediate vicinanze trovate La Bonne Soupe, un ristorante francese rinomato (48 W 55th Street); se cercate un bar, il più vicino è Johnny Utah’s (25 W 51 Street).

Avete voglia di cinese? Siete vicini a Joe’s Shanghai (24 W 56th Street), se invece sentite il richiamo dell’hamburger, siete a pochi passi dal Mc Donald’s di Times Square. E per un caffè, sulla Sesta, al 1290, c’è Starbucks!

Se nessuno di questi posti vi stuzzica l’appetito, leggete la nostra guida su dove mangiare a New York e cercate il ristorante che fa per voi.

(PS: Se andate al Mc Donald’s sappiate che non potete sostare per più di 20 minuti, poi vi chiedono di uscire.)

Alloggi nei dintorni del MoMA

Le strade tra la Quinta e la Sesta brulicano di hotel, se state cercando una sistemazione nei pressi del MoMA dovete solo capire quanto volere spendere.

È vero, gli alloggi a Midtown non sono economici ma se scegliete la comodità, preferendo spendere qualcosa in più ma godendovi i grattacieli dei dintorni, date un’occhiata alle sistemazioni consigliate da Booking.

Invece, se prendete in considerazione l’idea di allontanarvi dal centro, ci sono delle soluzioni a buon prezzo dalle quali potrete facilmente muovervi con la metro. Non solo hotel ma anche Bed & Breakfast più economici, con la possibilità di essere ospitati da veri newyorkesi. Per una panoramica delle varie zone leggete il nostro articolo su dove dormire a New York.

Cos’è il MoMA Ps1?

Il MoMA Ps1 è una sede distaccata del museo, si trova a Long Island nel quartiere del Queens (22-25 Jackson Avenue) ed è visitabile utilizzando il biglietto d’ingresso del MoMA se ci andate entro quattordici giorni dall’acquisto.

La struttura era una ex scuola elementare ed è un punto di ritrovo per i cittadini. La caffetteria è rinomata, il museo è molto vivace e ospita musica, istallazioni e divertimento, oltre ad uno spazio dedicato al cinema d’autore.

Orari d’apertura: Dalle ore 12:00 alle 18.00 tutti i giorni tranne il martedì e il mercoledì.

Come arrivare al MoMa Ps1?

Dalla Quinta Avenue dovete prendere le linee E e M della metro e scendere alla fermata Court Sqare 23 Street Station.

Che altro dire? Buona visita, prendetevi tutto il tempo necessario e gustatevi i capolavori!

Un Consiglio Importante: Ricordati l’assicurazione sanitaria, non farla potrebbe rovinarti la vacanza in USA! Se non sai come orientarti nella scelta puoi leggere la nostra guida: Assicurazione USA: come scegliere la polizza migliore?

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