UE la Germania se la prende con l’euro

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L’euro e la Ue sono giа morte. La Von der Leyen ne prende solo atto

A morte ‘o ssaje ched’è?… è una livella.”
Totò

Mi pare che gli economisti stiano dando ancora oggi pessima prova di se stessi. Testardi come muli e ignoranti come capre.

Allora non si è capito bene che siamo di fronte alla Grande Livella. Alla rottura di tutti gli equilibri di potere che si sono creati negli ultimi trenta anni. Qui noi stiamo agendo come se qualcuno fosse il padrone mentre ormai è solo un cadavere.

Ieri la von der Leyen ha detto che è stata attivata la clausola che sospende il Patto di Stabilità e Crescita. Bene, faccio sommessamente notare che l’Olanda ha varato un piano di spesa pubblica da 45/60 mld che porta il loro rapporto deficit/pil a qualcosa come il 7%. Vi pare che rispettino il Patto di Stabilità e Crescita? A me no.

La Germania si sta preparando ad un deficit da 150 miliardi (ma andrà molto peggio), e dunque con un rapporto deficit/pil del 4% minimo. Vi sembra che i tedeschi stiano rispettando il Patto di Stabilità e Crescita? A me no.

Ecco, la von der Leyen ha solo preso atto della situazione: ovvero che Germania e Olanda (in attesa degli altri) sono platealmente inadempienti. Nessun favore a noi anche se nel suo video ha provato a spacciarlo come tale.

E vogliamo parlare delle due operazioni di swap da 101 mld di dollari complessivi attivato dalla Bce? Sono le grandi banche del nord Europa ad essere impelagate in dollari a Wall Street. Le loro banche non riescono a reperire dollari per le loro obbligazioni in valuta? Bene, gli si dica che la Banca d’Italia è disponibile ad accollarsi solo quello che serve alle banche italiane e comunque bisogna rispettare i limiti di Capital Key pro quota. Del resto non lo dice la Corte Costituzionale tedesca questo? Se i limiti di Capital Key valgono per l’acquisto di titoli di stato fatti dalla BCE valgono anche per gli swap in valuta estera (che sono debiti) accesi dalla BCE. Ma così le banche nordeuropee falliscono? Nazionalizzino e portino il rapporto debito/pil al 200%. Poi gli mandiamo la trojka. O forse i bambini greci che hanno subito tassi di mortalità enormi a causa dei tagli valgono meno di quelli tedeschi? Dura lex, sed lex. Fargli pesare tutto. Usare il loro stesso metro. Non accettare la logica che quello che serve a salvare loro si fa e non si discute mentre quello che serve a noi bisogna pietirlo e sottoporsi a sofferenze sociali inaccettabili.

Lo screenshot è mio ed è stato preso da questa pagina della Bce che ovviamente non ha vincoli di copyright

E che ne dite del loro enorme surplus di partite correnti e di bilancia commerciale? Credete che con New York e la California in lockdown le vendite di Bmw e Mercedes stiano andando bene? Kwesto io non creto.

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Credete che le vendite di aerei della loro gloriosa Airbus stiano andando bene con tutte le compagnie aeree del mondo sull’orlo del fallimento e con gli aerei a terra per assenza di passeggeri? Kwesto io non creto.

Semplicemente il loro saldo di partite correnti e di bilancia commerciale è vaporizzato.

E vogliamo parlare dell’enorme messe di capitali accumulati in trenta anni di truffa dell’euro e investiti in giro per il mondo soprattutto a Wall Street? Sciolti come neve al sole a causa dei crolli delle borse mondiali.

Non bisogna andare a pietire e strisciare ai piedi dei nostri aguzzini. Sono morti. Il virus è la Grande Livella: chi più ha più perde. Bisogna mettersi in testa questo. E la UE è già morta: Schengen abolita, Patto di Stabilità sospeso. Manca solo l’Euro. Forse della UE rimarrà un simulacro. Nulla di più. E nulla sarà come prima perchè quel meccanismo sulla base della quale è stata costruita è rotto a livello mondiale e non ritornerà più.

Basta credere ad economisti che pensano che passato il virus tutto tornerà come prima con dolorosi piani di rientro italiani e con i nordeuropei con lo scudiscio in mano a percuoterci per i prossimi 50 anni. Impossibile perchè sono loro con il sedere per terra, peggio di noi. Anche se per ora lo nascondono e provano a mascherare i loro tentativi scomposti di salvarsi come un favore a noi. Non caschiamoci e andiamo all’attacco.

Il Cav. se la prende con l’Ue
Bersani: “Battute da due soldi”

Silvio Berlusconi non molla la presa su Monti e la Merkel. Pier Luigi Bersani dice basta a «battute da due soldi» che mettono in difficoltà il Paese davanti all’Europa. I toni della campagna elettorale si vanno facendo sempre più aspri. Il premier a Napoli incalza i partiti.

Silvio Berlusconi è di nuovo all’attacco della Germania. Occorre “spuntare questo braccio di ferro con la Germania”,dando alla Bce i veri poteri di una banca centrale, altrimenti “tutti i Paesi saranno costretti ad uscire uno ad uno dall’euro e a tornare alla moneta nazionale”, ha detto l’ex premier nel corso di una conferenza stampa nella sede del Pdl per illustrare il programma del partito. Battute da due soldi, replica secco il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.

Il “punto principale” dell’agenda politica del Pdl in Europa è “il superamento della politica europea di sola austerità” che adottata su “pressioni dei partiti del nord e della Germania molto insistenti, ha portato al disastro”, ha detto ancora Berlusconi. Questa politica, ha aggiunto, ha portato ad avere in Europa “50 milioni di disoccupati. Crediamo che una politica di austerità si può applicare solo a delle economie che sono in sviluppo, applicata ad economia in crisi raddoppia la crisi e porta a una spirale recessionista molto pericolosa”.

“Bisogna spuntare – ha sottolineato Berlusconi – questo braccio di ferro con la Germania altrimenti la realtà imporrà ai vari paesi uno dopo l’altro l’uscita dall’euro e il ritorno alle monete nazionali con banche centrali che possono battere moneta e ricorrere alla svalutazione competitiva. Noi ci auguriamo non debba capitare ma questa non è una decisione politica ma si imporrà dalla realtà e sarebbero per primi i paesi meditteranei. Da questo – ha continuato – deriverebbe la fine dell’euro e dell’eurozona, e anche di un’Europa rafforzata”. Un altro punto dell’agenda del Pdl, ha aggiunto Berlusconi è quello di un “agenzia di rating pubblica europea che possa contrastare quelle private, troppo spesso in odore affari propri”.

“Berlusconi dice che la nostra situazione dipende dalla Germania? Bisogna stare attenti a queste battute da due soldi”, ha replicato Bersani, ricordando che “se noi avessimo fatto i compiti che dovevamo fare dopo l’euro e approfittato dal calo di interesse, certamente la Germania avrebbe ben meno da rimproverarci e potremmo parlare con voce più chiara anche alla Germania”. “Tutto quello che abbiamo buttato via – ha proseguito – ce l’hanno fatto buttare via loro, Berlusconi e la Lega. E adesso loro non hanno il diritto di lamentarsi”.

Monti – “I vecchi partiti non sono in grado di offrire una visione nuova negli interessi dei cittadini come noi della società civile”. Così il premier Mario Monti riferendosi a due partiti in particolare: “uno fondato nel 1994, non vecchio ma neanche nuovo” e “uno fondato nel 1921”.

Monti replica alle critiche per i suoi incontri a Bruxelles ed a Berlino con la cancelliera Merkel. “Alcuni spiritosi – osserva – dicono che vado a Bruxelles, Berlino e a Parigi per motivi elettorali”, ma “io vado a garantire l’Italia e in primo luogo il Sud nella battaglia sui fondi comunitari per i prossimi 7 anni”.

A far decidere Monti a “salire” in politica sono stati il ministro Riccardi e la moglie Elsa. Lo ha detto il premier parlando con i candidati della sua lista all’interporto di Nola. “Ci sono stati due grandi persuasori nei miei confronti perché mi impegnassi in politica. Uno – ha aggiunto – è stato il ministro Riccardi e l’altra, mia moglie Elsa”.

Ultima Modifica: 01 febbraio 2020, 15:53

PERCHÉ L’UE È IMPORTANTE PER LA VOSTRA VITA QUOTIDIANA?

L’UE non può occuparsi di tutto, né questo è mai stato il suo obiettivo. La competenza dell’UE ad agire è chiaramente definita e delimitata dai trattati. Il principio generale è che l’UE dovrebbe agire soltanto quando un obiettivo può essere meglio conseguito a livello dell’UE che non a livello nazionale, regionale o locale. Se vi siete mai chiesti che cosa esattamente l’Unione europea fa e ha fatto per voi, ecco alcuni dei risultati finora raggiunti.

Viaggiare nell’UE è facile e sicuro

Viaggiare in Europa è molto più facile che in passato. La maggioranza dei paesi dell’UE e alcuni paesi terzi hanno eliminato i controlli reciproci alle frontiere firmando l’accordo di Schengen, che prende il nome dall’omonima cittadina lussemburghese nella quale fu firmato nel 1985 il primo accordo per l’abolizione dei controlli alle frontiere.

Come cittadini europei, potete viaggiare nei 26 «paesi Schengen»: 22 paesi dell’UE (Austria, Belgio, Cechia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria) e Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. L’Irlanda ha scelto di non fare parte dello spazio Schengen, mentre la Bulgaria, Cipro, la Croazia e la Romania non possono ancora aderirvi. Per viaggiare verso o da un paese non Schengen, dovrete esibire un passaporto o una carta di identità validi.

Quando viaggiano in Europa, tutti i cittadini dell’UE di tutti gli Stati membri:

  • godono di una serie di diritti in quanto passeggeri nel trasporto aereo, ferroviario, navale o in autobus. In determinate circostanze, i cittadini possono, ad esempio, ottenere un rimborso in caso di cancellazione del volo;
  • sono tutelati quando acquistano viaggi tutto compreso: la società che ha venduto la vacanza deve infatti agire in caso di reclami del cliente (ad esempio se la sistemazione alberghiera non è all’altezza delle aspettative);
  • sono tutelati in caso di fallimento dell’operatore turistico o della compagnia aerea;
  • possono chiedere aiuto rivolgendosi al consolato o all’ambasciata di qualunque altro paese dell’EU quando viaggiano in un paese terzo nel quale il proprio paese di origine non ha una rappresentanza: ad esempio possono chiedere assistenza se smarriscono documenti importanti o subiscono un grave infortunio.

LO SAPEVATE?

Potete verificare i vostri diritti di passeggeri dell’UE ovunque e in qualsiasi momento: vi basterà scaricare l’app «I tuoi diritti di passeggero»

Esercizio 11

LO SPAZIO SCHENGEN

Il vostro paese fa parte dello spazio Schengen? Di recente voi o i vostri familiari vi siete recati in un altro paese dell’UE? Siete stati sottoposti a controllo alla frontiera? Nel 2020, ogni giorno 1,7 milioni di europei fanno i pendolari tra i paesi dell’UE per motivi di lavoro. Secondo voi che cosa significa Schengen per loro e per l’economia di queste regioni? In piccoli gruppi, discutetene con i vostri compagni.

Possibilità di studiare, formarsi e lavorare in qualunque paese dell’UE

Grazie all’UE, molti giovani si avvalgono della libertà di circolazione nei paesi dell’UE.

Come cittadini dell’Unione, avete il diritto di:

  • studiare e seguire corsi di formazione in qualunque paese dell’UE alle stesse condizioni dei cittadini di quel paese;
  • lavorare in qualunque paese dell’UE e sfruttare le opportunità offerte dal mercato del lavoro dell’Unione.

LO SAPEVATE?

A sostegno dei giovani cittadini dell’UE che fanno il loro ingresso nel mercato del lavoro, la Commissione ha creato il sito web «Your first EURES job» che aiuta i cittadini di età compresa tra 18 e 35 anni provenienti da uno dei paesi dell’UE, dall’Islanda o dalla Norvegia a trovare un impiego (posto di lavoro, tirocinio o apprendistato) in un altro paese. Esso inoltre aiuta le imprese a trovare candidati in un altro paese dell’UE per ricoprire i posti vacanti.

Erasmus+

Probabilmente avrete sentito o sentirete ben presto parlare del programma «Erasmus+» grazie al quale i giovani possono trascorrere un periodo all’estero. Gli studenti ricevono un sostegno finanziario e organizzativo per trascorrere un periodo all’estero presso un’università partner europea. Un sistema di punteggio europeo garantisce che i crediti maturati all’estero siano accreditati nel paese di origine.

Le scuole possono collaborare con altri istituti scolastici o con altre organizzazioni di altri paesi dell’UE. La maggior parte di questi partenariati richiede la partecipazione di almeno tre organizzazioni di tre paesi. Chiedete al vostro insegnante o al dirigente scolastico di verificare quali «partenariati strategici» sono possibili nell’ambito del programma Erasmus+.

Potrete anche vivere un’esperienza di formazione sul posto di lavoro all’estero. Ogni anno molti giovani cittadini dell’UE svolgono parte del loro apprendistato in un altro paese dell’Unione. Il programma opera in partenariato con imprese e istituzioni che pubblicizzano i progetti ai quali i giovani possono chiedere di partecipare.

LO SAPEVATE?

Dal 1987, anno in cui ha preso il via il primo programma Erasmus, oltre cinque milioni di giovani hanno usufruito delle opportunità da esso offerte. Scoprite qualcosa in più sul programma Erasmus+.

La «garanzia per i giovani»

Molti giovani non posseggono le competenze e le qualifiche che i datori di lavoro ricercano. Grazie al sistema di garanzia per i giovani, l’UE contribuisce ad assicurare che i giovani ricevano una formazione adeguata acquisendo le competenze di cui i datori di lavoro necessitano. Il sostegno può essere fornito tramite corsi di formazione sul posto di lavoro o attraverso un orientamento professionale personalizzato.

Il Corpo europeo di solidarietà

L’Unione europea ha avviato una nuova iniziativa rivolta ai giovani che intendono fornire un significativo contributo alla società e dimostrarsi solidali con la loro comunità. Nell’ambito di questa iniziativa, i cittadini europei di età compresa tra 18 e 30 anni possono partecipare, come volontari o assumendo un impiego, a una vasta gamma di attività di solidarietà. Per molti giovani questa esperienza può essere un primo passo verso il mondo del lavoro.

Siete interessati a partecipare? Leggete qualcosa di più su questa iniziativa, scoprite quali sono le opportunità di formazione e di sostegno linguistico e finanziario e registratevi sul seguente sito web.

Esercizio 12

FARE VOLONTARIATO O STUDIARE ALL’ESTERO

Provate a immaginare di lavorare come volontari all’estero o di trascorrere un periodo di studio in un’università di un altro paese dell’UE… Lavorando a coppie, stilate un elenco di «argomenti a favore e contro». Prevalgono i pro o i contro? Confrontate i risultati con i vostri compagni e discutetene.

Libera circolazione delle merci, dei servizi e dei capitali nell’UE

Grazie al mercato unico UE, nell’Unione possono circolare liberamente non solo le persone, ma anche le merci, i servizi e i capitali. Con il termine «capitali» non si intende solo il «denaro», ma anche gli investimenti, i prestiti e i crediti e altre operazioni con le istituzioni finanziarie, quali legati e conferimenti. In questo modo per le imprese dell’UE diventa più facile operare in più paesi e competere sui mercati mondiali. Indipendentemente dalle loro dimensioni, le imprese hanno accesso ai mercati nazionali di tutti i paesi dell’UE e a 446 milioni di potenziali clienti. Perché tutto questo è un vantaggio anche per voi? Perché una maggiore concorrenza determina un calo dei prezzi e una più vasta scelta di prodotti e servizi.

Esercizio 13

CHE COSA SIGNIFICA PER VOI IN CONCRETO LA LIBERTÀ DI CIRCOLAZIONE?

Abbinate gli esempi che seguono ai quattro aspetti del mercato unico (libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali) e contrassegnate la casella giusta.

Libera circolazione delle persone Libera circolazione delle merci Libera circolazione dei servizi Libera circolazione dei capitali
1 Posso comprare un’auto usata all’estero e portarla a casa senza dover pagare i dazi doganali.
2 Posso viaggiare ovunque all’interno dell’UE.
3 Posso studiare in un altro paese dell’UE.
4 I miei genitori possono far ristrutturare il bagno da un piastrellista di un altro paese dell’UE.
5 I miei genitori possono spedirmi denaro nel paese in cui studio.
6 Posso lavorare in un altro paese dell’UE.
7 Posso acquistare merci online da un altro paese dell’UE senza dover pagare i dazi doganali.

Sanità e sicurezza in tutto il territorio dell’UE

Se vi ammalate o subite un infortunio mentre vi trovate in un altro paese dell’UE, come cittadini dell’Unione avete diritto a ricevere l’assistenza necessaria nell’ambito del sistema sanitario pubblico alle stesse condizioni dei cittadini del paese che vi ospita. Prima di recarvi all’estero, richiedete la vostra tessera europea di assicurazione malattia.

I cittadini dell’UE hanno inoltre accesso ad alimenti sicuri e opportunamente etichettati. Gli standard dell’UE in materia di sicurezza degli alimenti sono infatti tra i più elevati al mondo. L’Unione ha istituito controlli obbligatori lungo l’intera filiera agroalimentare allo scopo di garantire il buono stato di salute di piante e animali, la sicurezza degli alimenti e dei mangimi e la corretta etichettatura dei prodotti.

LO SAPEVATE?

Il sistema di allarme rapido per i prodotti pericolosi non alimentari facilita il rapido scambio di informazioni tra le autorità nazionali di 30 paesi e la Commissione europea riguardo ai prodotti pericolosi individuati sul mercato. Qualora un fabbricante o un distributore scopra che uno dei prodotti che ha messo in vendita è pericoloso, dovrà informare l’autorità nazionale competente. Per saperne di più.

Esercizio 14

ETICHETTE EUROPEE

La legislazione dell’UE ha introdotto norme severe riguardo all’etichettatura di determinati prodotti quali alimenti, bevande e cosmetici, allo scopo di tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori e di aiutarli a compiere scelte giuste. In mancanza di adeguata etichettatura, un prodotto non può essere autorizzato all’immissione in commercio.

Riconoscete le seguenti etichette? Dove si possono trovare? Che cosa significano?

I diritti dei consumatori dell’UE

Quando fate acquisti nell’UE, siete tutelati da leggi di ogni sorta. Ad esempio, come consumatori dell’UE avete diritto a una garanzia di almeno due anni sui prodotti che acquistate nell’UE (ad esempio prodotti di elettronica). Ciò significa, ad esempio, che se il vostro cellulare si rompe dopo un anno, sarà riparato o sostituito gratuitamente, indipendentemente dal paese UE in cui l’avete acquistato.

Inoltre dal 2020 i consumatori dell’UE sono più tutelati nei loro acquisti online. Oggi nell’UE esiste una legge che:

  • vi lascia 14 giorni di tempo per decidere se restituire le merci acquistate a distanza (su Internet o per telefono);
  • vieta oneri e costi occulti negli acquisti online;
  • vieta l’inserimento, nei siti web, delle caselle preselezionate che in passato traevano in inganno i clienti inducendoli, ad esempio, ad acquistare polizze viaggio non richieste o a noleggiare un’auto in maniera inconsapevole.

LO SAPEVATE?

Supponiamo che abbiate acquistato una nuova TV a schermo piatto e che non l’abbiate mai ricevuta, oppure che il prodotto acquistato in un altro paese risulti difettoso: che fareste in questi casi? Oggi potete ottenere un rimborso. Da luglio del 2020 i consumatori e le piccole imprese possono ricorrere al procedimento europeo per le controversie di modesta entità, che consente di chiedere un risarcimento nell’ambito di controversie transfrontaliere per un importo non superiore a 5 000 euro.

Telecomunicazioni di qualità nell’UE

Oggi molti di noi utilizzano smartphone e tablet. Come cittadini dell’UE potete:

  • usufruire di servizi di telecomunicazioni fisse garantiti e di qualità ragionevole a prezzi accessibili, indipendentemente dal paese UE in cui vivete;
  • confrontare facilmente tutte le offerte di prezzo, in quanto gli operatori devono fornire informazioni trasparenti e aggiornate sui prezzi e sulle tariffe che praticano;
  • cambiare il vostro operatore di telecomunicazioni senza cambiare numero di telefono nel giro di un giorno;
  • utilizzare il vostro telefono ovunque nell’UE come a casa vostra.

LO SAPEVATE?

Dal 2007 le tariffe di roaming sono diminuite di oltre il 90 %. Dal giugno 2020 il «roaming a tariffa nazionale», che prevede l’applicazione delle tariffe nazionali ai clienti che viaggiano in qualunque paese dell’UE, è ormai una realtà per tutti gli europei.

Una moneta comune in 19 paesi dell’UE: l’euro

Le banconote e le monete in euro sono state introdotte in dodici paesi dell’UE nel 2002; 19 paesi hanno ormai sostituito le monete nazionali con l’euro e oltre 340 milioni di cittadini dell’UE, pari al 75 % della sua popolazione complessiva, utilizzano l’euro quotidianamente.

L’uso di una moneta comune in un mercato unico in cui avvengono scambi commerciali tra persone di paesi diversi presenta una serie di vantaggi. Per i consumatori è più facile confrontare i prezzi nel proprio paese, all’estero e online. Le imprese possono effettuare i conteggi e fatturare in una sola valuta e non sono soggette ai rischi legati alla fluttuazione dei tassi di cambio. L’eliminazione dei costi di transazione mantiene stabili i prezzi.

LO SAPEVATE?

Le monete in euro hanno una faccia comune su cui è rappresentata una cartina geografica dell’Europa, mentre sull’altra faccia ogni paese ha un proprio disegno. Riconoscete il simbolo su questa moneta da 2 euro? Sapete da dove arriva?

Esercizio 15

QUALI SONO I PAESI DELLA ZONA EURO?

Nella tabella sottostante sono elencati i 27 Stati membri dell’UE. Indicate con una crocetta i 19 paesi che si trovano nella «zona euro» e utilizzano l’euro come moneta nazionale.

  • Austria
  • Belgio
  • Bulgaria
  • Cechia
  • Cipro
  • Croazia
  • Danimarca
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda
  • Italia
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Polonia
  • Portogallo
  • Romania
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna
  • Svezia
  • Ungheria

I finanziamenti dell’UE nella vostra regione

I paesi e le regioni dell’UE sono diversi non solo per dimensioni ma anche per livelli di ricchezza. Nel corso degli anni l’UE ha finanziato migliaia di progetti che hanno apportato vantaggi ai singoli Stati membri e all’Unione nel suo complesso in termini di qualità della vita dei cittadini, di crescita economica e di posti di lavoro.

Non sempre i cittadini sono consapevoli del fatto che l’UE ha finanziato o sta finanziando progetti nella loro regione. Eppure i progetti finanziati dall’UE hanno creato milioni di nuovi posti di lavoro, sviluppato migliaia di chilometri di collegamenti strategici nel settore dei trasporti, dell’energia e della banda larga, investito nella ricerca e nell’innovazione, protetto il patrimonio culturale e le aree di interesse naturale, e rese possibili molte altre cose.

Visitate il seguente sito web e date un’occhiata ad alcuni dei progetti finanziati dall’UE nel vostro paese. Scoprirete che l’UE è molto più vicina a voi di quanto pensiate.

LO SAPEVATE?

Il bilancio dell’UE per il 2020 ammonta a 169 miliardi di euro, pari all’1 % circa del valore totale di tutti i beni e i servizi prodotti nell’UE.

Il denaro dell’UE è speso in massima parte (circa il 94 %) per progetti e programmi a beneficio di studenti, ricercatori, agricoltori, imprese, organizzazioni, città e regioni di tutta l’UE. I fondi dell’UE sono anche erogati sotto forma di aiuti allo sviluppo di paesi terzi. Il 6 % è invece destinato a coprire spese amministrative.

Esercizio 16

L’UE NELLA VOSTRA VITA QUOTIDIANA

Qui di seguito troverete 10 esempi di come l’UE è presente nella vita quotidiana dei suoi cittadini. Scegliete i tre esempi più importanti per voi, confrontate le vostre risposte con quelle dei vostri compagni e motivate la vostra scelta.

Potete viaggiare, studiare, lavorare e vivere in qualsiasi paese dell’UE. Chiunque può decidere dove vivere o cercare un lavoro. La libera circolazione delle persone è possibile grazie al mercato unico dell’UE.

L’UE ha eliminato gli ostacoli al libero scambio tra i suoi membri. In altri termini è possibile produrre, vendere e acquistare merci ovunque in Europa. Inoltre i consumatori hanno una più vasta scelta di prodotti, disponibili a prezzi più bassi.

Oggi viaggiare in Europa è molto semplice. L’accordo di Schengen ha eliminato i controlli alle frontiere tra la maggior parte dei paesi europei. Ormai è possibile attraversare la maggior parte delle frontiere interne dell’UE senza dover esibire il passaporto.

Quando viaggiate in un altro paese dell’UE, potreste ammalarvi o subire un infortunio. Come cittadini dell’UE, avete diritto a ricevere subito tutte le cure mediche non rimandabili fino al vostro rientro a casa. Con la tessera europea di assicurazione malattia potete usufruire dell’assistenza sanitaria pubblica all’estero, alle stesse tariffe applicate ai cittadini del paese che vi ospita.

I viaggi in aereo sono diventati molto più economici. L’UE ha infranto i monopoli nazionali e reso possibile la concorrenza nel settore dell’aviazione. Oggi più città hanno il proprio aeroporto, e vi sono più voli diretti che le collegano. Anche i diritti dei passeggeri sono stati rafforzati.

Negli ultimi anni l’utilizzo di telefoni cellulari e dispositivi smart all’estero è diventato molto più economico. Le norme dell’UE hanno notevolmente ridotto i costi (di oltre
il 90 % dal 2007) fissando prezzi massimi. Le tariffe di roaming sono state abolite a giugno del 2020: ciò significa che quando utilizzate il cellulare all’estero spendete quanto spendereste nel vostro paese.

Il periodo minimo di garanzia per i beni di consumo, come gli apparecchi elettronici, è oggi di 2 anni. Questo significa, ad esempio, che se il vostro cellulare si rompe dopo un anno, potrà essere riparato o sostituito gratuitamente, indipendentemente dal paese UE in cui l’avete acquistato.

La legislazione dell’UE vi tutela ogni volta che ordinate o acquistate un prodotto attraverso canali diversi dai negozi. Ad esempio, se sottoscrivete un abbonamento o firmate un contratto per strada o se effettuate acquisti online, vi è data la possibilità di ripensarci: avete il diritto di annullare l’ordine o di restituire la merce acquistata entro 14 giorni.

Se come consumatori decidete di effettuare «acquisti verdi», l’etichetta energetica dell’UE vi aiuterà a fare la scelta giusta. Questa etichetta è presente su molti prodotti quali lampadine, lavatrici, frigoriferi e televisori e consente di individuare più facilmente i prodotti con la massima efficienza energetica (classe A+++).

Nell’UE troverete acque di balneazione pulite e acqua potabile sicura. L’inquinamento ambientale non conosce confini, quindi la qualità dell’acqua e dell’aria è molto importante. L’UE ha introdotto a livello europeo limiti obbligatori per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico e delle acque; gli Stati membri devono assicurarsi che questi livelli siano rispettati.

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