Strategia opzioni binarie trend line

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Strategia Trend line

Il prezzo di un qualsiasi bene finanziario non si muove in modo casuale, ma segue delle regole ben precise dettate dal mercato, ossia, dagli investitori che, acquistando o vendendo, muovono i prezzi verso l’alto o verso il basso. I movimenti di prezzo che avvengono nel mercato sono governati dalla legge della domanda e dell’offerta:

Quanto più un bene finanziario viene acquistato tanto più il suo prezzo aumenta.

Quanto più un bene finanziario viene venduto tanto più il suo prezzo diminuisce.

Oggi, grazie alle moderne tecnologie nel campo delle telecomunicazioni, tutti possono osservare i grafici di prezzo di qualsiasi bene finanziario, in tal modo ci si può rendere conto di come si muove il prezzo di mercato.

Il prezzo di qualsiasi bene finanziario non si muove in modo casuale, ma viene alimentato dai compratori e dai venditori che operando investimenti creano delle vere e proprie tendenze. Le tendenze principali sono due:

  • Tendenza rialzista
  • Tendenza ribassista

La tendenza rialzista è caratterizzata da massimi e minimi crescenti, ossia, il prezzo si muove a “zig-zag” seguendo una retta immaginaria che tende verso l’alto e che solitamente è inclinata di 45º.

La tendenza ribassista è invece caratterizzata da massimi e minimi decrescenti, il prezzo in questo caso si muove a zig zag seguendo una retta immaginaria che tende verso il basso.

Vi è poi un terzo movimento che viene chiamato laterale. In tal caso il prezzo non segue una direzione ma oscilla tra due estremi muovendosi lateralmente.

Le fasi laterali si presentano solitamente prima di una inversione di tendenza oppure quando vi è una fase di indecisione del mercato.

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Di seguito la tabella con i broker di opzioni binarie consigliati per mettere in pratica questa strategia

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Che cosa sono le trend line

Per poter seguire una tendenza di prezzo si utilizza da sempre uno strumento molto utile, il più affidabile dell’analisi tecnica, stiamo parlando delle trend line. Le trend line sono rette che vengono tracciate dal trader all’interno dei grafici di prezzo e servono per poter comprendere quanto sia forte la tendenza attuale e se vi sia o meno una probabilità di inversione.

Esistono due tipologie di trend line:

Trend line di supporto

La trend line di supporto viene tracciata unendo i punti di minimo più rilevanti, ossia quelli che risultano essere più bassi degli altri.

Trend line di resistenza

La trend line di resistenza viene tracciata unendo i punti di massimo più rilevanti, anche in questo caso per rilevanza si intende i massimi più alti.

Le trend line possono essere tracciate con qualsiasi software che permette di analizzare il mercato, come ad esempio la piattaforma Metatrader, ma oggi i broker di opzioni binarie offrono validissime piattaforme online che danno la possibilità di tracciare trend line con un semplice click.

A cosa servono le trend line?

Le trend line sono indispensabili per monitorare l’andamento del prezzo di un asset, infatti, tracciando una trend line possiamo comprendere se il prezzo sia in prossimità di un massimo o di un minimo, opporre se il prezzo di mercato del bene che stiamo osservando sia in fase di inversione, ossia, se stia per passare da una fase rialzista ad una ribassista o viceversa.

Inversioni di tendenza

Le inversioni di tendenza avvengono esattamente quando il prezzo del bene finanziario osservato supera a ribasso oppure a rialzo la propria trend line. Nello specifico abbiamo due tipologie di inversioni:

L’inversione rialzista si ha quando il prezzo in fase ribassista supera la sua trend line di resistenza.

L’inversione ribassista si ha quando il prezzo in fase rialzista supera la sue trend line di supporto.

Va specificato che le trend line di supporto vanno tracciate nelle tendenze rialziste, mentre quelle di resistenza vanno tracciate nelle tendenze ribassiste.

L’affidabilità di una trend line dipende dal time frame in cui questa viene tracciata, infatti bisogna tenere in considerazione che le tendenze sono più durature se osservate su time frame lunghi, come ad esempio i time frame giornalieri, mentre risultano essere brevi ed instabili nei time frame brevi, come quelli che prendono in considerazione le variazioni di prezzo che avvengono in una manciata di minuti.

Massimi e minimi

Come hai già imparato, il prezzo di mercato di un bene finanziario si muove a zig-zag, alternando fasi rialziste e fasi ribassiete, ovviamente, se siamo in presenza di una tendenza rialzista le fasi di minimo saranno certamente inferiori sia di durata sia di intensità rispetto a quelle di massimo e viceversa. Considerando questa caratteristica del prezzo possiamo facilmente individuare le aree di massimo e di minimo di una tendenza basandoci sulle trend line.

Massimi in una tendenza ribassiata

I massimi di una tendenza ribassista sono quelli che si verificano esattamente sulla trend line di resistenza, dopo tali rialzi solitamente abbiamo un movimento ribassista di breve durata, che però può essere sfruttato in modo conveniente.

Come puoi ben vedere, il prezzo rimbalza sulla sua trend line di resistenza e, subito dopo, abbiamo un movimento ribassista.

Minimi in una tendenza rialzista

I minimi di una tendenza rialzista si verificano nella maggior parte dei casi in prossimità della trend line di supporto, in tal caso il prezzo riprende la sua direzione rialzista, offrendoci la possibilità di entrare a mercato e sfruttare un successivo massimo.

Come puoi ben vedere, il prezzo rimbalza sulla sua trend line di supporto per poi riprendere il rialzo.

TREND LINE ED OPZIONI BINARIE

Le caratteristiche di cui abbiamo parlato sino ad ora possono essere sfruttate per ottenere dei guadagni nel trading online in opzioni binarie. La strategia da attuare è molto semplice, basta infatti tracciare prima le trend line di riferimento e poi limitarsi ad osservare i movimenti di prezzo. Puoi tracciare le trend line in qualsiasi time frame, ponendo attenzione ad adattare la scadenza dell’opzione binaria al time frame del grafico osservato, ma di questo parliamo più avanti.

I segnali di trading sono sia rialzisti sia ribassisti, si possono pertanto sfruttare sia le opzioni binarie call sia le opzioni binarie Put.

Quando investire in opzioni binarie Put

Si investe in opzioni binarie Put in due casi:

Rottura di una trend line di supporto

Quando il prezzo dell’asset osservato rompe a ribasso la sua trend line di supporto, ed abbiamo pertanto il passaggio da una tendenza rialzista ad una ribassista.

Rimbalzo su trend line di resistenza

In una tendenza ribassista, come abbiamo già specificato, vi sono movimenti, se pur brevi, in cui il prezzo sale e va a toccare solitamente la sua trend line di resistenza. Quando avviene il rimbalzo il movimento di prezzo sarà nuovamente ribassista e, quindi, si potrà sfruttare investendo in opzioni binarie Put.

Quando investire in opzioni binarie call

Si investe in opzioni binarie call in due differenti casi:

Rottura di una trend line di resistenza

In tal caso siamo di fronte ad una inversione rialzista, il prezzo supera la sua trend line di resistenza e passa da una tendenza ribassista ad una rialzista.

Rimbalzo su trend line di supporto

In una tendenza rialzista, come hai già avuto modo di comprendere, vi sono dei movimenti ribassisti di breve durata, questi movimenti portano solitamente il prezzo in prossimità della sua trend line di supporto. Una volta che il prezzo rimbalza sulla sua trend line di supporto si avrà un successivo movimento rialzista che indica la prosecuzione della tendenza, questo movimento può essere sfruttato con l’acquisto di opzioni binarie di tipo call.

Quali sono gli asset migliori?

Gli asset migliori, ossia, quelli in cui le occasioni di trading risultano essere maggiori sono quelli appartenenti al mercato valutario. In particolare le coppie di valuta più volatili sono le seguenti:

Oltre alle coppie di valuta vi sono interessanti movimenti di prezzo anche nel mercato delle materie prime ed in quello degli indici. Da considerare anche gli asset del mercato azionario statunitense, che si presenta decisamente più volatile rispetto a quello italiano.

Quali sono i time frame da utilizzare?

Come abbiamo già detto si possono utilizzare differenti time frame, a partire da quelli più brevi, come ad esempio l’M1, che riporta i movimenti di prezzo che avvengono in un solo minuto, sino a time frame più lungi, come quello orario o quello giornaliero. I più utilizzati ed affidabili sono i seguenti:

SCADENZE OPZIONI BINARIE

La strategia che hai imparato è estremamente affidabile e ti consente inoltre di poter ottenere ottimo guadagni su più asset, ma per riuscire ad utilizzare la strategia del modo migliore devi scegliere la giusta scadenza della tua opzione binaria.

Come ben saprai uno dei parametri più importanti delle opzioni binarie è certamente la scadenza, solo se la scadenza risulta essere esatta puoi ottenere dei guadagni, altrimenti ciò che ottieni è una perdita. Non è infatti importante che la tua previsione si verifichi, ciò che conta davvero è che questa si verifichi entro e non oltre la data di scadenza che hai scelto.

Vediamo quindi quali sono le date di scadenza che devi utilizzare relative ai time frame dove osservi il segnale di trading.

M1: opzioni binarie 60-120 secondi; opzioni binarie 5 minuti

M10: opzioni binarie 30 minuti; opzioni binarie a scadenza oraria

M30: opzioni binarie a scadenza oraria

H1: opzioni binarie a scadenza oraria o giornaliere

D1: opzioni binarie a scadenza giornaliera o settimanale

Il capitale da investire per singola operazione non deve mai superare il 5% del tuo capitale totale, ossia! di quello che hai depositato sul tuo conto di trading. Se ad esempio hai depositato 500€ devi dedicare ad ogni opzione binaria acquistata 25€.

Di seguito la tabella con i broker di opzioni binarie consigliati per mettere in pratica questa strategia

Strategie Opzioni binarie trend line

Il trading in opzioni binarie è diventato così famoso tra i traders anche perché sa offrire soluzioni alla portata di tutti per raggiungere importanti obiettivi di guadagno. Sono molte le strategie che sono state messe a punto dagli esperti del settore, ma il fatto che siano state create da professionisti non implica necessariamente che si tratti di tecniche difficili da applicare. Semplicità è infatti, la parola chiave della strategia di opzioni binarie che ti presentiamo oggi.

Molti trader soprattutto tra i principianti sono alla costante ricerca della strategia definitiva per opzioni binarie e spesso sono portati a pensare che l’unico modo per fare profitti considerevoli sia adottare strategie complesse, ragionando in questo modo: “Più complicata sarà la tecnica che scelgo maggiori sono i guadagni che posso riportare”.

Ciò che non ci si aspetta è che, al contrario, i migliori risultati sono ottenibili anche con strategie semplicissime, che però devono essere applicate correttamente, sempre con il giusto “feeling” con il mercato. La Strategia opzioni binarie trend line saprà certamente stupirti, sia per la semplicità della sua messa in atto, sia per i benefici economici che saprà portare al tuo portafoglio di investimenti.

Strategia opzioni binarie trend line: scoprila punto per punto

Qui vogliamo descriverti la strategia punto per punto, spiegandola dettagliatamente senza lasciare nulla al caso, ma soprattutto evitando inutili tecnicismi che ti impedirebbero un apprendimento consapevole e liscio come l’olio. Continua quindi nella lettura e siamo certi che al termine ti sentirai già in grado di mettere in pratica la strategia opzioni binarie trend line senza particolari problemi. Vogliamo consigliarti inoltre di impararla e farlo con entusiasmo perché si tratta di una strategia vincente che ha portato a risultati inaspettati, molto e molti traders prima di te.

Cosa sono le trend line?

In italiano trend line assume la semplice traduzione di linee di tendenza. Come già saprai nello scambio di un qualsiasi bene vengono molto spesso a formarsi tendenze. Le tendenze conosciute sono 2: rialzista e ribassista. Le trend line sono quindi uno strumento utilizzato per oggettivare una tendenza di mercato rendendola, chiara, delineata e leggibile.

Tracciare una trend line su un grafico di prezzo è operazione piuttosto semplice, a dirsi sembra quasi un gioco perché in sostanza bisogna unire dei punti sul grafico. Ovviamente non si tratta di punti scelti a casaccio, ma di quote di prezzo che segnano massimi o minimi raggiunti nell’arco degli scambi. Ora su un grafico di prezzo in forte tendenza da lungo tempo sarà possibile tracciare diverse trend line ognuna delle quali è valida, ma quale devi scegliere per investire?

La scelta di quale trend line sia migliore per analizzare il mercato e piazzare il tuo trade è in definitiva soggettiva, ma se caliamo le indicazioni generali al particolare, dobbiamo notare che tu intendi investire in opzioni binarie, di conseguenza molto probabilmente ami guadagnare sul breve termine. E’ così che il campo si restringe e la situazione si fa più chiara: bisogna tracciare le trend line sulle tendenze di breve termine per ottenere il massimo con opzioni binarie a scadenza brevissima o breve.

Segnali di trading della strategia trend line per opzioni binarie

Le trend line sono uno degli indicatori tecnici più utilizzati per il semplice fatto di fornire costantemente segnali di trading affidabili e di chiara lettura, basati sui recenti movimenti di mercato, in grado di generare molti profitti con le opzioni binarie di breve scadenza. Come forse già sai sono molteplici le opzioni binarie che hanno una scadenza ristretta. Abbiamo scadenza che possono arrivare ad un minimo di 30 secondi, poi ci sono le famose opzioni binarie a 60 secondi, 120 secondi o anche 5 minuti. In questa strategia risulta conveniente investire con opzioni binarie fino a scadenza giornaliera, ossia di 24h.

Parliamo adesso dei segnali che è possibile generare con le trend line. Come abbiamo accennato in precedenza le trend line seguono il trend in corso facendo da supporti e resistenze dinamiche all’andamento dei prezzi. Esistono quindi 2 tipi di trend line, una da supporto ad un trend rialzista, una di resistenza ad un trend ribassista.

In un mercato bullish la trend line va tracciata sui punti di massimi crescenti raggiunti dal prezzo.

In un mercato bearish la trend line va tracciata sui punti di minimi decrescenti raggiunti dal prezzo.

Rottura di trend line

La rottura di una trend line è uno dei segnali più affidabili in assoluto anticipatori di tendenza. La rottura di una trend line mostra che le forze dominanti del mercato hanno perso il controllo dellasituazione. A questo punto le indicazioni operative che entrano in gioco sono molto chiare e precise per ogni trader.

Quando per esempio si verifica la rottura di una trend line rialzista, sarà lecito attendersi che la forza opposta di mercato sarà tanto fiduciosa nello spingere il prezzo al ribasso quanto lo erano in precedenza i compratori che spingevano il prezzo al rialzo. Sta per verificarsi una inversione di tendenza che porta in profitto praticamente automatico la tua opzione binaria.

Come comportarsi quindi in caso di rottura di trend line con le opzioni binarie?

Capire come agire è semplicissimo. Utilizzando le opzioni binarie Call/Put sarà molto semplice capire quale opzione acquistare ed in quale momento, avendo sempre la consapevolezza di agire con eccellenti probabilità di successo.

Acquisto opzione binaria Call: devi acquistare una opzione binaria Call non appena si verifica la rottura di una trend line ribassista.

Acquisto opzione binaria Put: devi acquistare una opzione binaria Put non appena si verifica la rottura di una trend line rialzista.

Prima di investire ovviamente, sarà opportuno assicurarsi che il mercato si trovi in fase di forte trend. Le rottura orizzontali infatti vanno valutate con cautela e difficilmente possono portare a buoni risultati soprattutto un trader principiante. Solo un esperto può essere in grado di capire quale sia l’operazione da fare quando le acque del mercato sono inquiete e difficili da comprendere. Anche le trend line infatti possono generare falsi segnali, ma fortunatamente si tratta di casi isolati, soprattutto se, come dicevamo, il prezzo è caratterizzato da una forte direzionalità.

Una trend line quindi sarà tanto più affidabile quanto più è ripida la sua angolatura. Il mercato cerca sempre di autoregolarsi di conseguenza la rottura di una trend line molto angolata è il chiaro segno che il mercato è alla ricerca di un nuovo equilibrio: si tratta di una eccellente opportunità di trading.

Su quali asset usare la strategia opzioni binarie trend line?

Per ottenere il massimo da questa strategia bisogna puntare sempre su mercati fortemente volatili e direzionali. In generale se sei alle prime armi puoi quindi affidarti a tutti quegli asset conosciuti per avere queste caratteristiche: in particolare vogliamo raccomandarti il Forex, quindi il mercato valutario ed in special modo i seguenti asset:

Vi sono ovviamente altri asset interessanti per questa strategia, vogliamo infatti segnalare che l’azionario statunitense può anche dare soddisfazioni, insieme ad alcune delle più volatili materie prime al mondo

Ma in generali quando hai padroneggiato la tecnica puoi operare su qualsiasi mercato abbia una chiara tendenza in corso. In questo senso le occasioni di trading con le opzioni binarie sono davvero numerosissime e capaci di portare grandi profitti anche in un solo giorno di operatività.

Il time frame da utilizzare per il tuo grafico sarà proporzionato alla scadenza prescelta per la tua opzione binaria. Come dicevamo questa strategia da il meglio di se sul breve termine di conseguenza i time frame a cui affidarti possono essere i seguenti: M1 – M5 – M10 – H1.

Money Management

Aspetto da non sottovalutare nell’utilizzo di qualsiasi strategia sono gli aspetti di gestione del denaro. Fin troppi principianti cadono nella tentazione di investire troppo consapevoli dell’efficacia delle strategie che mettono in atto, ma si fa presto ad imparare che talvolta i mercati possono essere un luogo imprevedibile ed impervio, finendo per tradire le aspettative.

Se il mercato ti sorprende, se in una posizione hai investito troppo, registreresti una perdita pesante che sarà difficile andare a risarcire in un secondo momento. Al contrario sii oculato nella quantità di denaro che immetti in ogni trade, solo in questo modo puoi preservare il tuo capitale dalla dissoluzione totale e vederlo crescere costantemente nel tempo. Non investire mai più del 5% del totale di quello che hai a disposizione.

Conclusioni sulla strategia per opzioni binarie trend line

Come hai compreso utilizzare una delle migliori strategie in assoluto non è complicato, anzi risulta piuttosto semplice anche se pensi di essere un principiante nel trading binario. Tutto ciò che serve è tempismo, precisione e capacità di lettura della situazione di mercato, allora puoi fare tuoi i profitti che hai sempre desiderato. Fai tua la strategia, mettila in pratica su mercati in trend e quando l’avrai definitivamente padroneggiata i profitti arriveranno in maniera pressoché automatica sul tuo conto di trading

Opzioni – Strategie di Trading

STRATEGIE DI INVESTIMENTO CON LE OPZIONI

Qui di seguito verranno descritte alcune strategie di trading direzionale e di copertura, attuabili con le opzioni negoziate sul mercato IDEM.

ACQUISTO DI OPZIONE CALL

L’acquisto di un’opzione cali comporta il pagamento del premio dell’opzione, e dà all’acquirente il diritto, ma non l’obbligo, di esercitare l’opzione stessa entro la scadenza, acquistando così il sottostante per un valore predefinito dallo strike price (o prezzo base). La perdita massima per chi ha acquistato la cali è data dal premio pagato. Vediamo un esempio che esemplifichi la strategia:

Esempio 1 febbraio 2020: II titolo LUXOTTICA GROUP vale 26,80 euro. Linvestitore decide di acquistare un’opzione cali con strike 21.00 scadenza febbraio, il cui premio è 0.5575. L’opzione su LUXOTTICA GROUP ha un lotto minimo pari a 500 titoli, per cui il premio che verrà pagato è di 278.75 euro (0.5575 X 500). Alla scadenza dell’opzione, il terzo venerdì di febbraio, gli scenari possibili sono i seguenti:
LUXOTTICA GROUP quota 27.00: in questo caso l’opzione è ATM e il suo valore sarà nullo.
LUXOTTICA GROUP vale più di 27.00 euro, ad esempio 27. 25: in questo caso l’opzione è ITM di 0,25 euro (valore intrinseco dell’opzione). Conviene pertanto esercitare l’opzione, acquistando il titolo a 27.00 e, eventualmente, rivenderlo a 27.25, ottenendo così un guadagno pari al valore intrinseco dell’opzione stessa, e) LUXOTTICA GROUP vale meno di 27.00 euro: l’opzione scade OTM, senza alcun valore.

Come è stato chiarito dall’esempio, acquistare una cali permette di: – Partecipare al rialzo del prezzo del titolo azionario sostenendo un costo d’investimento ridotto rispetto all’acquisto del titolo stesso (e quindi anche un rischio di perdita ridotto). Nel caso in cui non si verifichi un aumento del prezzo del titolo, la perdita è limitata e predefinita, pari al premio pagato per l’acquisto dell’opzione. E’ sempre possibile vendere la cali prima della scadenza, ad un prezzo maggiore, nel caso il titolo aumenti di valore e non si desideri prendere una posizione sul titolo stesso.

PERCHé ACQUISTARE UNA CALL?

Se l’investitore prevede un forte rialzo del prezzo del titolo o indice sottostante. Per beneficiare del rendimento (rialzo) del titolo o dell’indice azionario sottostante con un minimo investimento, pari al premio dell’opzione. L’acquisto dei titoli avrebbe richiesto un esborso molto più elevato. Il capitale impiegato nell’investimento in opzioni ha quindi un rendimento maggiore. Per beneficiare dell’effetto leva: Nel caso di rialzo del prezzo del titolo o indice sottostante, il valore dell’investimento in opzioni aumenta percentualmente di più dell’investimento nel sottostante. È importante sottolineare che l’acquirente dell’opzione non è obbligato ad esercitare l’opzione, ma può rivenderla sul mercato.
Se l’investitore vuole avere un rischio limitato e certo sull’investimento azionario: la perdita massima dell’acquisto di opzioni cali è data dal premio pagato.

ACQUISTO DI OPZIONE PUT

L’acquisto di un’opzione put concede all’investitore il diritto, ma non l’obbligo di esercitare l’opzione entro la scadenza, vendendo il sottostante, al prezzo definito nello strike o base. Consideriamo il seguente esempio: la perdita massima per chi ha acquistato la put è data dal premio pagato.
1 febbraio 2020: Indice FTSE MIB quota 14.300. Linvestitore decide di acquistare 2 opzioni put con strike 14.000 scadenza febbraio il cui premio è pari a 168, per un investimento totale pari a: 168X2,5X2 = 840 euro
Alla scadenza dell’opzione, si può presentare uno dei seguenti scenari:

a) L’indice vale 14.000 o più: in questo caso, le due opzioni scadono senza valore.
b) L’indice vale meno di 14.000, ad esempio 13.750: in questo caso ciascuna opzione put è ITM di 250 punti indice. Le opzioni vengono esercitate con un contestuale accredito, per ciascuna opzione, del valore intrinseco dell’opzione, moltiplicato per il moltiplicatore del contratto, pari a 2,5 euro.

L’acquisto di un’opzione put permette quindi di guadagnare nel caso di riduzione del prezzo del sottostante, con un investimento limitato al valore del premio pagato. Viceversa, nel caso di un aumento del prezzo del sottostante, la perdita subita dall’investitore è comunque limitata al valore del premio pagato.

ERCHé ACQUISTARE UNA PUT?

Se l’investitore prevede un forte ribasso del prezzo del titolo o indice sottostante. Per proteggere il valore del proprio portafoglio azionario da un eventuale ribasso nel prezzo di un titolo, controbilanciando l’eventuale perdita sulla posizione in titoli con un profitto derivante dalla posizione in opzioni (si veda la strategia protective put).

VENDITA DI UNA COVERED CALL

L’operazione di vendita di una covered cali implica la vendita di un’opzione cali, avendo contemporaneamente una posizione lunga sul sottostante (la vendita della cali è detta appunto “coperta”, perché il venditore, nel caso di esercizio è “coperto”, ovvero, detiene già in portafoglio l’attività che è obbligato a vendere). Vediamo un esempio:

1 febbraio 2020: L’investitore detiene in portafoglio 10.000 titoli TENARIS, acquistati a 13.50 euro Egli decide di vendere 10 cali contro la posizione lunga, con strike 14.00, con premio pari a 0.255 ottenendo un accredito pari a (0,255 X 1.000 X10) = 2.550

Alla scadenza possono presentarsi i seguenti scenari:

a) Il titolo quota 14 euro o meno (ad esempio 13,50); in questo caso, le opzioni cali scadono senza valore. Il mancato guadagno o le perdite subite (ad esempio nel caso di ribasso a 13,50) dall’investitore sulla posizione in titoli viene compensata dal profitto ottenuto dai premi incassati con la vendita delle cali.

b) Il titolo quota più di 14 euro; in questo caso, le opzioni vendute scadono ITM, e verranno pertanto esercitate dal compratore. L’investitore dovrà pertanto vendere (consegnare) i titoli detenuti in portafoglio al prezzo pari allo strike price dell’opzione. In questo caso l’investitore avrà un guadagno complessivo dall’operazione pari al premio delle dieci cali vendute, a cui si aggiunge la differenza fra il prezzo di vendita dei titoli (pari allo strike price dell’opzione) ed il prezzo di acquisto dei titoli stessi:
2.550 + (14.00-13,50) X 10 X 1.000 = 7.550 euro.

Come visto nell’esempio, le opzioni vendute possono scadere senza valore, ma possono anche essere esercitate, nel caso di rialzo del mercato. Con la vendita di una Covered Cali, l’investitore è quindi disposto a vendere e consegnare i titoli ad un prezzo predeterminato.

ACQUISTO DI UNA PROTECTIVE PUT

Le opzioni vengono spesso presentate come strumenti ad elevato rischio finanziario: la strategia Protective Put offre un valido esempio di utilizzo delle opzioni come strumenti di copertura di investimenti in essere. La strategia comporta l’acquisto di un’opzione put contro una posizione in titoli in essere. Questo permette di coprirsi dalle perdite derivanti da un eventuale ribasso del prezzo dei titoli in portafoglio.

Esempio il 1 febbraio 2020: un investitore ha in portafoglio 10.000 azioni TERNA che quotano 2,87 euro. Il rischio della posizione consiste in un possibile ribasso nel prezzo del titolo. In questo caso, l’investitore può acquistare delle opzioni put, scadenza febbraio, per coprirsi da un eventuale ribasso a breve termine del titolo. Ad esempio, supponiamo che acquisti le put con strike 2,80 il cui premio è pari a 0.0675 euro. Ogni contratto d’opzione su TERNA ha un lotto minimo pari a 5.000 azioni, per cui per coprire la posizione in titoli occorreranno 2 opzioni put, per un costo totale pari a: 0,0675 * 5.000 * 2 = 675 euro.

Alla scadenza si possono presentare i seguenti scenari:

1) alla scadenza di febbraio, se il titolo quota 2,80 euro, o più, l’opzione scade senza valore, per cui l’acquirente perde il premio pagato. In ogni caso, ha coperto la propria posizione da un ribasso del sottostante (si può vedere il premio della put come un premio assicurativo).

2) se il titolo quota meno di 2,80 euro, ad esempio 2,70 le opzioni acquistate scadono ITM di 0,10 euro, per cui l’investitore le eserciterà, vendendo così i titoli a 2,80 euro e ottenendo un guadagno di 0,10 euro per azione. Dopo la scadenza, l’operazione può essere ripetuta, riacquistando i titoli e comprando di nuovo delle opzioni put a copertura. L’acquisto delle opzioni put a copertura di posizioni, deve essere visto come una assicurazione contro il rischio di ribasso del prezzo del sottostante. Se le opzioni scadono OTM, l’investitore avrà in ogni caso coperto il proprio investimento con un costo contenuto.

ACQUISTO DI UNO STRADDLE

L’acquisto di uno straddle comporta il contemporaneo acquisto di un’opzione cali e di un’opzione put, aventi uguale sottostante, scadenza e strike. Avendo comprato sia una cali che una put, l’investitore è contemporaneamente lungo e corto sul sottostante: si attende un movimento del prezzo del sottostante, sia esso al rialzo o al ribasso, di ampiezza maggiore alla somma dei due premi pagati per l’acquisto della strategia. In entrambi i casi, infatti, una delle due opzioni acquistate risulterà ITM e genererà un profitto, mentre l’altra verrà abbandonata.

ACQUISTO DI UNO SPREAD VERTICALE

1. Cali spread verticale: comporta l’acquisto di una cali e la vendita contemporanea di una cali con uguale scadenza, ma strike più elevato. Quando il prezzo dell’attività sottostante raggiunge o supera il livello del prezzo di esercizio più elevato si realizza il massimo profitto della strategia, dato dalla differenza tra i due strike, meno il premio netto pagato per acquistare la strategia. Infatti, se il prezzo del sottostante supera lo strike più elevato, entrambe le opzioni vengono esercitate: si acquista l’attività sottostante al prezzo di esercizio più basso, vendendola a quello più elevato. Viceversa, in caso di ribasso del prezzo al di sotto dello strike inferiore, le due opzioni scadono senza valore. Tuttavia, la perdita massima della strategia è data dal premio netto pagato per acquistarla.

Esempio 1 febbraio 2020: Il titolo STM quota 6.1 euro. L’investitore sceglie di acquistare il cali spread verticale 6.80 -1.00: acquista la cali con strike 6.80, pagando il premio di 0,268 euro e vende la cali con strike 1.00, ricevendo il premio di 0,1 euro. Il costo dello spread (pari anche alla massima perdita dalla strategia) è pari a: (0,268 – 0,1) X 1.000 = 168 euro. Il massimo guadagno dell’operazione (pari a: (0,20-0,168) X 1.000 = 32 euro) si raggiungerà se entro la scadenza il sottostante quota più di 7.00 euro.

2. Put spread verticale: comporta l’acquisto di un’opzione put e la vendita contemporanea di un’opzione put, con uguale scadenza, ma strike inferiore. Come nel caso di cali spread, il massimo profitto della strategia è dato dalla differenza tra i due strike, meno il premio netto pagato. Ma, nel put spread il massimo profitto viene raggiunto quando il prezzo del sottostante scende sotto lo strike più basso. In tal caso, infatti, entrambe le opzioni put vengono esercitate: si vende l’attività sottostante al prezzo di esercizio maggiore, acquistandola a quello inferiore. Nel caso di rialzo del prezzo del sottostante, viceversa la perdita massima è data dal premio netto pagato per acquistare la strategia.

Esempio 1 febbraio 2020: il titolo FIAT quota 3.96 euro. L’investitore acquista lo spread verticale 4.00 – 4.20: Acquista la put con strike 4,20 pagando il premio di euro 0.25. Vende la put con strike 4.00 euro ricevendo il premio di euro 0.(Il costo dello spread (pari anche alla massima perdita dalla strategia) è pari a: ( 0.25 – 0,088) X 1.000 = 162 euro. Il massimo guadagno dell’operazione (pari a (0.20 – 0.162) X 1.000 = 38 euro) si raggiungerà se entro la scadenza il sottostante quota meno di 4,20 euro.
In sintesi, con l’acquisto di uno spread verticale cali o put, si riduce il costo della posizione, limitando tuttavia il possibile guadagno. La perdita massima della posizione è pari al premio complessivo pagato (differenza tra i due premi delle opzioni con cui si costruisce lo spread).

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