Spread e un problema nelle Opzioni Binarie

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Spread: è un problema nelle Opzioni Binarie?

Ad oggi, per quanto vasta sia la materia relativa alle opzioni binarie, lo spread non va a rappresentare assolutamente un problema ed a sostenerlo non siamo solo noi, ma soprattutto esperti che vengono da molto lontano e che riescono pur sempre ad offrire ottimi suggerimenti e novità di settore.

Ogni novità cerchiamo di condividerla con voi, perchè solo in questo modo riusciremo senza grossi problemi a crescere tutti assieme, guadagnando esperienza ai massimi livelli nelle opzioni binarie.

Perchè parlare dello spread?

Beh l’idea di creare un articolo per far capire al grande pubblico se vi sia un legame tra le opzioni binarie e lo spread è sicuramente voluta, ma proprio a tal proposito c’è da dire che operando continuamente con questi strumenti finanziari, il prezzo dei beni non si discosta di molto da quello reale, in alcuni casi è addirittura identico, dunque si presenta uno scenario a dir poco ottimale che non ha nulla a che vedere con lo spread e di cui non dovremmo proprio preoccuparci!

In alcuni casi possiamo notare prezzi che si discostano di alcuni pips, ma anche in questo frangente non bisogna allarmarsi, perchè si tratterà di una piccola e poco significativa discrepanza tra quelli che sono i tempi dei relativi due flussi di dati.

Bisogna entrare nell’ottica che noi traders, operando giornalmente, non andiamo tutto sommato ad acquistare un bene nel vero senso della parola, ma piuttosto speculiamo sul suo movimento; è questa la cosa che più ci interessa e non dovremmo mai perderla di vista, di conseguenza, se assisteremo ad una differenza di prezzo, non dovremmo affatto spaventarci, perchè essa non andrà mai ad influenzare la nostra attività ed i nostri potenziali investimenti.

Che si parli di spread o no, occhio ai brokers!

Le piattaforme che ci permetteranno di operare con le opzioni binarie, tengono d’occhio diversi fattori, anche in tempo reale, ma tra questi, il valore dello spread non ha alcuna valenza, perchè nonostante si possano verificare delle piccolissime ed a volte impercettibili discrepanze di valore, esse offrono pur sempre un movimento trasparente e soprattutto veritiero, motivo per cui, operare con le opzioni binarie non sarà certo un errore!

Ovviamente, online, tra la miriade di piattaforme, c’è sempre qualche realtà che non fa della trasparenza il suo punto di forza, dunque, in tale frangente consigliamo di non perdere tempo e soldi, ma la lista dei brokers da noi proposta giornalmente è davvero molto ampia, dunque non avrete alcuna difficoltà a trovare una realtà valida e che si sposi alla perfezione con le vostre esigenze, dove lo spread non sarà mai una preoccupazione per voi e nell’attività appena intrapresa.

–>Opzioni binarie, arriva il divieto dell’ESMA –>

L’Autorità Europea degli strumenti finanziari e dei mercati vieta la commercializzazione, la distribuzione e la vendita al dettaglio delle opzioni binarie agli investitori per gli innumerevoli rischi delle stesse

–> di Fabio Pioli 10 apr 2020 ore 10:35

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Di Fabio Pioli, trader professionista, presidente dell’Associazione Italiana Traders e Piccoli Risparmiatori e titolare di CFI Consulenza Finanziaria Indipendente ( www.cfionline.it )

Qualche giorno fa è arrivato lo stop, da parte dell’ESMA (l’autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati), alle opzioni binarie. Ecco le motivazioni dell’organismo legate soprattutto ai rischi cui l’investitore era esposto

LA DELIBERA DELL’ESMA

D’ora in poi non ci sarà scampo per chi era abituato a scommettere sul rialzo o il ribasso di un’azione: opzioni binarie vietate.

E’ la recente decisione dell’Autorità Europea degli strumenti finanziari e dei mercati che, seriamente preoccupata per la tutela degli investitori, da lo stop definitivo a questo strumento finanziario ritenuto complesso e privo di trasparenza.

«Per quanto riguarda le opzioni binarie, il divieto che l’ESMA rende pubblico è necessario per tutelare gli investitori, alla luce delle peculiarità di questi prodotti» spiega il Presidente dell’ESMA Steven Maijoor. E le peculiarità sfavorevoli, infatti, sono innumerevoli. Dal rendimento negativo atteso strutturale ai conflitti d’interesse tra fornitori e clienti, dalla disparità tra rendimento atteso e rischio di perdita a questioni riguardanti la commercializzazione e la distribuzione.

Insomma, chi faceva trading con le opzioni binarie andava incontro a grossi rischi dal momento che le stesse rappresentavano una bella e buona scommessa, che faceva si che una persona potesse perdere molto più di quello che si aspettava di guadagnare.

Ma prima di entrare nel dettaglio parlando dei rischi per cui l’ESMA ha deciso di abolire le opzioni binarie vediamo cosa sono nello specifico.

OPZIONI BINARIE: COSA SONO

Le opzioni binarie sono strumenti finanziari derivati. Il loro valore deriva da un altro strumento finanziario chiamato asset sottostante che può essere un’azione, una valuta, un indice o una materia prima (es. oro, petrolio, metalli preziosi etc.). Tali opzioni possono essere di tipo call o di tipo put, termini che indicano rispettivamente il diritto di acquisto e il diritto di vendita. Parliamo di opzioni binarie anche quando il prezzo si mantiene all’interno di un intervallo di prezzo oppure no, o se tocca o non tocca un certo prezzo.

Quindi cosa vuol dire fare trading con le opzioni binarie?

Sostanzialmente scommettere sull’andamento positivo o negativo dell’asset sottostante che si sceglie ma, attenzione: è necessario anche decidere un certo intervallo di tempo in cui si presume che la scommessa fatta possa verificarsi. In poche parole se si scommette che in 5 minuti l’azione salirà e, in quei 5 minuti, quanto scommesso non si verificherà, questo provocherà una perdita, in caso contrario un guadagno.

Forse il tutto spiegato in tal maniera può sembrare semplice. Ebbene non è così. Le opzioni binarie sono altamente rischiose.

LE MOTIVAZIONI DELL’ESMA NELLO SPECIFICO SUI RISCHI DELLE OPZIONI BINARIE

Perchè fare trading con le opzioni binarie equivale a giocare d’azzardo?
«Se la gente vuole giocare d’azzardo è libera di farlo. Ma investire è tutta un’altra cosa.»
Così enuncia la testata Forbes nell’articolo “Non scommettere sulle opzioni binarie” di Gordon Pope, il quale non si ferma qui sostenendo che «i siti che si rivolgono ai piccoli investitori si rivolgono in pratica agli stessi “giocatori di poker” solo che, offrendo una forma d’investimento, risultano più puri e rispettabili».

E’ chiaro che nel trading tradizionale sia necessario aspettarsi, oltre dei guadagni, anche delle perdite. Ma fare trading con le opzioni binarie significa molto più semplicemente casualità, o meglio affidarsi completamente alla Dea Bendata, esattamente come fanno coloro che entrano al Casinò. E’ vero: si possono studiare le dinamiche di mercato riguardo l’asset su cui si vuol puntare e aggiornarsi costantemente sullo stesso, ma questo non significa molto.

Una delle motivazioni per cui l’ESMA ha deciso di abolire le opzioni binarie è proprio il conflitto d’interesse tra fornitori e clienti.

Cosa vuol dire? Quale potrebbe essere il rischio?

Operando su un mercato non regolamentato e utilizzando un tipo di strumento finanziario come le opzioni binarie, il broker non ricoprirà la figura di un semplice intermediario (come avviene nei mercati regolamentati) bensì di un negoziatore in conto proprio. Questo potrebbe portare il broker a fare anche i suoi interessi mettendosi contro il piccolo investitore. Il rischio, quindi, potrebbe essere una variazione di prezzi da parte del broker che, attirato dai suoi interessi, causerebbe una o più perdite al risparmiatore. Insomma, un po’ come il concetto “il banco vince sempre”.

Ma un’altra motivazione per cui l’ESMA ha deciso di vietare le opzioni binarie è la disparità tra il rendimento atteso e il rischio di perdita.

Usiamo sempre l’esempio del Casinò.

Siamo davanti alla roulette e puntiamo sul rosso 100. E’ possibile quindi che esca rosso, nero o verde e abbiamo poco meno del 50% di probabilità di successo o di rischio di perdita. Se indoviniamo guadagniamo 100. Se non indoviniamo, perdiamo 100.

Ora passiamo alle opzioni binarie.

Puntiamo sempre 100 sul rialzo di un’azione. Come nel Casinò, anche nelle opzioni binarie abbiamo sempre il 50% di rischio di perdita e non le probabilità più alte che vengono promesse dai siti. La differenza rispetto al Casinò è che se perdiamo, perdiamo 100, se indoviniamo guadagniamo 70, in quanto il resto del guadagno va al broker.

Questo non vuol dire che sia meglio giocare al Casinò, bensì che il concetto è ugualmente rischioso e molto più sfavorevole di quanto vogliano far credere.

Vediamo ora un’altra ragione per cui l’ESMA ha deciso di abolire questo tipo di strumento finanziario: le questioni riguardanti la commercializzazione e la distribuzione delle opzioni binarie.

Possiamo dire che la strategia per avvicinare le persone a operare su questo tipo di strumento finanziario è sempre stata un po’ aggressiva poiché, ad essere sottolineati dai siti di opzioni binarie, sono sempre stati solo i vantaggi di questo tipo di trading, promettendo probabilità di guadagno più alte rispetto alle percentuali effettive.
Nessun svantaggio è mai stato messo in luce, quando in realtà il trading sulle opzioni binarie “vanta” più difetti che pregi.

Inoltre vi è un altro aspetto riguardante la distribuzione che si collega anche al problema del conflitto d’interesse tra fornitori e clienti: alcuni trader traevano profitto a far avvicinare le persone a questo tipo di trading ponendosi come promotori o segnalatori del prodotto.

La titolarità dell’analisi che qui riportiamo è dell’autore della stessa, e l’editore – che ospita questo commento – non si assume nessuna responsabilità per il suo contenuto e per le finalità per cui il lettore lo utilizzerà.

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Lezione 5 – Differenza tra Opzioni Binarie e CFD

Quando si inizia a fare trading c’è sempre un grande dubbio iniziale, una sorta di bivio che si presenta agli utenti: opzioni binarie o CFD? Oggi chiariremo tutti i dubbi mettendo in rilievo le più importanti differenze tra i due tipi di strumenti.

In tal modo, desideriamo rendere al nostro lettore più semplice la decisione tra quale dei due utilizzare per primo. Ovviamente, al momento giusto si potranno utilizzare entrambe le tipologie senza alcun problema. Nel frattempo, scegliete come iniziare in base alla vostra esperienza e alle vostre esigenze.

Prima di tutto, rivediamo brevemente insieme in cosa consistono i CFD e le Opzioni Binarie.

I Contracts for Difference (CFD) o “Contratti per Differenza” non sono altro che delle nuove tipologie di futures che si prestano ottimamente per il trading online in quanto è possibile negoziare le azioni (acquistarle e rivenderle) sotto forma di CFD, ovvero senza possederle realmente.

Questo comporta il fatto che tutto si può svolgere con molta più semplicità e velocità rispetto alla tradizionale compravendita di azioni in banca. Allo stesso tempo, è assolutamente sicuro e regolato. I CFD seguono l’andamento del loro strumento sottostante, il suo prezzo. Seguono passivamente senza alterarlo mai. Ciò significa che se un’azione cresce, crescerà esattamente in proporzione anche il CFD azionario. I CFD sono anche su valute (Forex), indici, materie prime ed ETF.

Per quanto riguarda le opzioni binarie, invece, queste consentono di effettuare dei pronostici sul loro andamento nel brevissimo termine, che può arrivare persino a 30 secondi.

A differenza dei CFD azionari il trader non guadagna in proporzione a quanto il titolo cresce, bensì guadagna con una percentuale fissa nel caso pronostichi correttamente la direzione (alto o basso ovvero rialzo o ribasso). Il trader di opzioni può “azzeccare” anche di un minimo, ma questo basta per fargli ottenere un profitto che si aggira attorno al 75% di quanto investito. Investendo 100 ritornano 175 (75 netti) .

L’esperienza nel Trading

La prima grande differenza sta nell’esperienza richiesta. Infatti, mentre con le opzioni binarie serve soprattutto una infarinatura generale della conoscenza dei vari meccanismi e dinamiche presenti, oltre allo studio in un secondo tempo dell’andamento dei trend dei grafici in tempo reale, nel trading CFD le scadenze sono più lunghe (anche se in daytrading), gli investimenti più elevati, vi è la presenza delle leve che richiede tempo e attenzione prima di utilizzarle al meglio.

Fare pratica

Come già evidenziato più volte negli articoli di questo sito, consigliamo sia per imparare sia per migliorare la propria tecnica, l’utilizzo delle demo. La differenza in questo caso è a sfavore delle opzioni binarie. Infatti, mentre le piattaforme di trading CFD offrono piattaforme demo gratuite, le piattaforme opzioni binarie consentono l’utilizzo delle piattaforme demo soltanto dopo l’apertura di un conto reale e di un deposito minimo da negoziare. Solitamente si aggira tra i 100 e i 250€.

Quantità minime negoziabili

Ecco un’altro elemento a favore delle opzioni binarie per i primi passi nel trading: i lotti. I lotti non sono altro che le quantità minime negoziabili (acquistabili) di CFD e variano di titolo in titolo. Ad esempio, potrete acquistare titoli di una società X con un minimo acquisto di 10 lotti, ma potrete trovarne un’altra con un minimo acquisto di 100 lotti. Ciò rende il tutto più costoso e gli investimenti più decisivi. Nelle opzioni binarie questo meccanismo non esiste.

Breve e Brevissimo Termine

Una grande differenza tra opzioni binarie e CFD sta nella scadenza dei titoli. Mentre nel trading CFD decidete voi quando vendere (e potete farlo anche nella stessa giornata di acquisto), nel trading opzioni binarie la scadenza è predeterminata. Ciò vuol dire che la stabilirete a priori, prima di lanciare l’operazione. In questo modo, saprete esattamente il punto nel tempo in cui il cronometro si fermerà e voi saprete se avrete indovinato il pronostico (in the money) o lo avrete sbagliato (out of the money). Le scadenze possono essere da 30 secondi in su, perciò potrete ottenere profitto anche in soli 20 secondi.

Tirando le somme

Per concludere, possiamo dire che mentre con il trading CFD occorre un determinato livello di esperienza , che può essere anche di pratica con la piattaforma demo, nel trading opzioni binarie invece è decisamente tutto più semplice . Ad ogni modo, qualsiasi modalità voi scegliate vi consigliamo vivamente di fare qualche settimana di pratica con le piattaforme demo. Il trading opzioni binarie è sicuramente più semplice, ma siamo sicuri che trarrete soddisfazioni anche dal trading CFD, quando deciderete di utilizzare anche quella modalità.

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