Quando si parla di Pip

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

PIP, Piani Individuali Pensionistici: cosa sono e come investire

21 Luglio 2020 – 13:52

5 Aprile 2020 – 11:49

Come investire in PIP, cosa sono i Piani Individuali Pensionistici e come funziona la previdenza integrativa tramite questo strumento assicurativo?

Sul tema della previdenza integrativa si parla sempre più spesso di PIP (Piani Individuali Pensionistici), degli strumenti ad integrazione della pensione di tipo assicurativo sempre più scelti dagli italiani che desiderano avere una rendita ad integrazione della tradizionale pensione dell’INPS.

Simili al fondo pensione, i PIP si distinguono principalmente perché si tratta di un prodotto assicurativo e poiché permette l’accesso all’investimento non solo ai lavoratori dipendenti (attraverso il TFR o in forma individuale), ma anche a lavoratori autonomi e a chi non ha alcun rapporto di lavoro in corso.

Cosa sono i PIP (Piani Individuali Pensionistici)

I Piani Individuali Pensionistici, insieme ai fondi pensione aperti e chiusi, costituiscono una buona soluzione per tutti coloro che, una volta in pensione, vogliono poter contare su un’entrata mensile più importante.

I PIP, a differenza dei fondi pensione, sono emessi dalle società di assicurazione ma proprio come i fondi pensione sono gestiti attraverso un patrimonio autonomo e separato con l’unico obiettivo di ripagare e dare un profitto a tutti i risparmiatori che decidono di iscriversi.

Il funzionamento dei Piani Individuali Pensionistici avviene seguendo quanto stabilito dal regolamento interno di ogni fondo, che ne stabilisce ogni dettaglio, dalla sua costituzione all’importo dei contributi che il risparmiatore è chiamato a versare, insieme alle modalità di calcolo della rendita e al tipo di investimento che il fondo PIP andrà a fare attraverso il mercato assicurativo per generare profitto. All’interno del documento è definita inoltre l’identità del gestore del fondo, le responsabilità e diritti e doveri sia del Piano Individuale Pensionistico che del risparmiatore che decide di investirvi.

Le diverse tipologie di Piani Individuali Pensionistici si distinguono attraverso il contratto stipulato prima dell’adesione, il che indica al risparmiatore quale investimento assicurativo applica il gestore del PIP per generare profitto:

  • PIP con assicurazione sulla vita: detto in gergo “contratti assicurativi di ramo I”, il profitto del fondo dedicato al risparmiatore è dato da una o diverse gestioni interne all’impresa assicurativa a cui si è rivolti;
  • PIP con polizze unit linked: attraverso un contratto assicurativo di ramo III la rivalutazione della posizione del risparmiatore è data direttamente dall’ammontare della quota del privato che può vantare su uno o diversi fondi appartenenti alla stessa società assicurativa.;
  • alcuni PIP restituiscono la rivalutazione della posizione del risparmiatore in maniera mista, ovvero calcolandola sia secondo quanto stabilito dai contratti di ramo I che da quelli di ramo III.

Come investire nei PIP

Investire in un PIP è una scelta individuale del risparmiatore, che volontariamente decide di aderire ad uno strumento capace di garantirgli una rendita pensionistica maggiore. Il mercato italiano è composto da numerose imprese assicurative che offrono questo tipo di investimento. Il lavoratore che investe nei Piani Individuali Pensionistici può essere sia autonomo che con contratto da lavoratore dipendente.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Se previsto dal documento di regolamentazione del PIP a cui ci si rivolge è possibile iscrivere ad un Piano Individuale Pensionistico anche uno o più familiari a carico.
Una caratteristica importante da sottolineare quando si parla di investire in PIP è la flessibilità: dopo due anni dal giorno dell’adesione, infatti, il risparmiatore può trasferire senza costi il capitale maturato verso uno strumento alternativo di previdenza complementare, come ad esempio un fondo pensione aperto.

La fase di accumulo nei PIP

Per investire nei Piani Individuali Pensionistici è necessario che il risparmiatore versi dei contributi secondo la quantità e la cadenza stabilita al momento dell’adesione, entrambi fattori personalizzabili secondo le proprie esigenze. Solitamente la rata da versare in un fondo PIP è mensile, oppure trimestrale, semestrale o anche annuale, ma la cadenza può anche essere modificata dopo l’adesione al PIP.

Proprio come previsto per i fondi pensione, anche per i PIP è possibile versare il proprio TFR. Il datore di lavoro non è obbligato ma può decidere di partecipare anch’egli ai contribuiti verso il PIP scelto dal lavoratore, aumentando così l’importo versato periodicamente e, di conseguenza, la partecipazione del risparmiatore all’investimento.
Da sapere che i dipendenti pubblici possono solo versare degli importi in modo indipendente e individuare e non dedicare il proprio TFR ad un PIP.

Come investono i Piani Individuali Pensionistici?

Che tipi di investimenti operano i fondi dei Piani Individuali Pensionistici per poter generare un profitto da dedicare a ciascun risparmiatore in base a quanto versato al momento della pensione o della liquidazione? Come anticipato, la tipologia di investimento deve essere specificata dal regolamento del PIP e chiaramente illustrata al risparmiatore che aderisce. Inoltre, a gestire gli investimenti deve essere necessariamente la società di assicurazione che ha creato il PIP.

Nel dettaglio, i PIP possono operare attraverso:

  • uno o vari fondi assicurativi interni, oppure OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio), che investono in diversi strumenti finanziari in base al profilo di rischio indicato. L’esposizione a ciascun comparto di mercato è definita dalla politica di investimento specificata nel regolamento. La scelta di investire in questa tipologia di PIP può essere variata al passare di ogni anno. Definito il benchmark del fondo lo si utilizza per calcolare la performance del PIP e quindi il guadagno del risparmiatore.
  • gestione separata, decisamente una scelta più prudente, capace in molti casi di addirittura garantire un guadagno sul capitale versato dal risparmiatore, anche se minimo.
  • una soluzione mista tra le precedenti tipologie.

I PIP, che hanno l’obiettivo di generare un guadagno da ripartire tra i partecipanti al fondo, possono essere:

  • azionari, quelli che investono principalmente in azioni;
  • obbligazionari, quelli che investono principalmente in obbligazioni;
  • bilanciati, quelli che investono in modo simile sia in bond che in titoli azionari.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza per ricevere le news su Pensione integrativa

Quando si parla di Pip

Capita spesso, avendo a che fare con l’economia, di dover imparare termini nuovi che consentono di comprendere al meglio alcune questioni, per esempio i trend delle opzioni e i margini di guadagno di un trader, sia che investa nelle opzioni binarie, sia che investa in borsa.

Un termine che sentiamo poco, ma che ci sa dire quanto abbiamo effettivamente guadagnato e quanto abbiamo perso giocando su una valuta piuttosto che su un’altra, è il Pip.

Si tratta evidentemente di un acronimo: Pip sta per Price Interest Point e rappresenta la più piccola unità d’incremento di un prezzo. Facciamo un esempio pratico con le valute, ma la stessa cosa potrebbe essere fatta con gli altri indici.

Immaginate di voler puntare tutto sulla coppia Euro/Dollaro, conosciuta nel ForEX come EUR/USD. Se il resoconto di fine giornata spiega che c’è stato un passaggio dall’apertura a 1,4000 al valore conclusivo di 1,4005, il trader ha perso o guadagnato 5 Pip.

Il Pip, dunque, è anche l’ultima cifra decimale di una quotazione, può essere fisso o variabile e può essere trasformato in dollari o in altre unità di misura se previsto dal mercato di riferimento.

Per esempio, le valute quotate in dollari, hanno un Pip fisso che è uguale a 10 dollari per i lotti standard, oppure 1 dollaro per i cosiddetti mini-lotti, ma può valere anche 0,10 dollari nel caso dei micro-lotti.

Admiral Markets Group si compone delle seguenti aziende:

Admiral Markets Cyprus Ltd

Admiral Markets Pty Ltd

Admiral Markets UK Ltd

Cos’é un Pip? Ecco tutto ciò che devi sapere sul Pip Trading

Se ti interessa il Forex e leggi abitualmente analisi o commenti, è probabile che ti sia familiare il riferimento al termine ‘pip’ o ‘pips’. Questo perché pip è un termine molto comune nel trading Forex. Ma cos’è un pip? Questo articolo affronterà questa domanda, spiegando il significato di un pip, trattando il calcolo del pip e quanto sia utile questo concetto quando si fa trading sul Forex o in generale nei mercati finanziari.

Che cos’è un Pip – Cosa sono i Pips nel trading

Un Pip è un movimento incrementale di prezzo, con un valore specifico a seconda del mercato in questione. In breve, si tratta di un’unità standard per misurare quanto è cambiato il tasso di cambio.

Originariamente, un Pip era di fatto il più piccolo incremento in cui il prezzo di una valuta si muoveva. L’avvento di altri metodi di determinazione dei prezzi più accurati invalida questa definizione.

Tradizionalmente, i prezzi delle valute erano quotati ad un certo numero di decimali (la maggior parte delle volte quattro decimali) e originariamente, un Pip era un movimento di un punto nell’ultimo decimale indicato.

Molti broker ora aggiungono un decimale alle loro citazioni; questo implica che spesso un Pip non è più l’ultimo decimale di una citazione.

Tuttavia, si tratta di un valore di pip standardizzato tra broker e piattaforme che permette ai trader di comunicare senza confusione.

Senza questa unità specifica, vi sarebbe il rischio di confrontare le mele con le arance quando si parla in termini generici, come i punti o i tic.

Ed ecco spiegato cosa sono i pip nel trading. Ma ci sono alcuni casi speciali ed eccezioni. Continua a leggere qui sotto.

Pip e Punto negli Indici

Il Pip Index è anche chiamato punto indice. Infatti, a differenza del Forex pip, il pip negli indici di borsa non si riferisce ad un decimale ma ad un’unità di indice. Inoltre, è interessante notare che raramente si parla di un pip negli indici, nel gergo di chi abitualmente fa trading o investe in indici, si preferisce parlare di un “punto”.

Inoltre, anche se la maggior parte degli indici sono quotati con due decimali, un pip o un punto significa una variazione di 1,00 in un indice.

Il pip rimane un valore standardizzato per tutti i broker e le piattaforme di trading, quindi è molto utile come misura che permette ad ogni trader di comunicare sempre con le stesse condizioni senza confusione e con facilità.

Infatti, è molto più facile dire che il cable (cioè, in gergo Forex, il tasso di cambio della sterlina contro il dollaro USA) è aumentato di 55 pips, piuttosto che dire che è aumentato di 0,0055.

Calcolo del valore di un pip

Per la maggior parte delle coppie valutarie, un pip è un movimento al quarto decimale. Le eccezioni più importanti sono quelle coppie FX che coinvolgono lo Yen giapponese. Per le coppie che coinvolgono lo JPY, un pip è un movimento al secondo decimale. La tabella di calcolo pip points qui sotto mostra i tassi dei pips Forex per alcune comuni coppie di valute.

Moltiplicare la dimensione della vostra posizione per un pip vi permetterà di rispondere alla domanda: quanto vale un pip. Supponiamo che siate intenzionati ad operare con la coppia di valute EUR/USD, e decidete di acquistare un lotto. Un lotto vale 100.000 EUR. Un pip è di 0.0001 per EUR/USD. Il valore di un pip per un lotto di questa valuta è quindi 100.000 x 0,0001 = $10. Comprando la coppia EUR/USD a 1.16650, e chiudendo la posizione vendendo un lotto a 1.16660. La differenza tra i due è:

1.16660 – 1.16650 = 0.00010

In altre parole, la differenza è di 1 pip. Il guadagno è di 10 dollari. Se lavoriamo attraverso questi numeri di campione da una diversa angolazione possiamo proseguire con il nostro calcolo pip.

Coppia Forex

Pip Forex

Lotto

Valore Pip Forex (1 lotto)

Come realizzare un calcolo valore Pip?

Per scoprire quanto vale un pip nel Forex, é sufficiente realizzare un calcolo molto semplice per trovare il valore di un pip per un lotto standard.

Basta moltiplicare il valore di un contratto standard per un pip Forex, che è 100.000 x 0,0001 per la maggior parte delle coppie di valute, e 100.000 x 0,01 per le coppie di valute che includono lo JPY.

Immagina di voler acquistare 1 lotto in EUR/USD:

  • Un lotto equivale a 100.000 euro.
  • Un pip è 0,0001 per EUR/USD.

Quindi il valore di un pip Forex per un lotto è 100 000 x 0,0001 = 10 dollari.

Diciamo solo che:

  • il prezzo di acquisto di EUR/USD è di 1,16650
  • e poi si chiude la posizione ad un prezzo di vendita di 1,16660.

La differenza tra i due è: 1.16660 – 1.16650 = 0.0001

In altre parole, la differenza è di 1 pip. Quindi avrai guadagnato 10 dollari.

Ti consigliamo di operare sempre con un broker di fiducia, clicca sull’immagine qui per iniziare a fare trading oggi stesso!

Calcolo Valore del Pip – Approfondiamo

Nel caso in cui tu non abbia una calcolatrice di pip a portata di mano, o semplicemente preferisca non usarla, ecco delle dritte.

Esaminiamo questo calcolo di un pip nel Forex seguendo un’altra procedura:

  • Hai aperto la tua posizione a 1.16650 e hai comprato un contratto. Il valore di questo contratto è di 100 000 euro. In teoria, si vendono dollari per comprare euro. Il valore dei dollari che vendi è dettato dal tasso di cambio.
    • 100 000 EUR x 1.16650 USD / EUR = 116 650 USD
  • Chiudi la tua posizione vendendo un contratto a 1.16660. In teoria, si vendono euro e si comprano dollari.
    • 100 000 EUR x 1.16660 USD / EUR = 116 600 USD

Questo significa che hai fatto una vendita di 166.650 dollari e hai ottenuto 166.660 dollari. In altre parole, il tuo profitto è di 10 dollari. Questo dimostra che una mossa di 1 pip a tuo favore ti ha dato un profitto di 10 dollari.

Infatti, questo valore di pip nel Forex è coerente in tutte le coppie di valute quotate a quattro cifre decimali: un movimento di pip nel tasso di cambio vale 10 unità della valuta quotata (cioè la seconda valuta) se si fa trading su un lotto (che è sempre 100.000 unità della valuta di base).

Una mossa di 10 pips equivale a 100 unità della valuta quotata. Una mossa di 100 pips equivale a 1000 unità della valuta quotata, e così via.

Pip Trading: E le valute che non sono quotate in quattro posizioni decimali?

La valuta più importante che rientra in queste eccezioni è lo yen giapponese. Le coppie di valute che coinvolgono lo yen vengono tradizionalmente quotate con due cifre decimali, e i pip forex per queste coppie sono quindi valutati dalla seconda cifra decimale. Diamo quindi un’occhiata al calcolo del valore del pip nella coppia di valute USD/JPY: Se vendi un lotto della coppia USD/JPY, un movimento al ribasso di un pip FX nel prezzo ti permetterà di guadagnare 1.000 yen.

Facciamo un esempio per capire perché:

Esempio Pip Trading USD/JPY

  • Supponiamo di vendere due lotti della coppia valutaria USD/JPY a 113.607. Un lotto della coppia USD/JPY vale 100.000 USD. Si stanno quindi vendendo 2 x 100.000 USD = 200.000 USD per acquistare 2 x 100.000 x 113,607 = 22.721.400 JPY.
  • Supponiamo che il prezzo si muova in nosta contra e si decida di ridurre le perdite chiudendo a 114.107. Un pip per lo USD/JPY è un movimento al secondo decimale. Il prezzo si è mosso in nostra contra di 0.50, ossia 50 pips.
  • Abbiamo chiuso la posizione acquistando 2 lotti di USD/JPY a 114.107. Il riacquisto di 200.000$ di USD a questo tasso di cambio costa: 2 x 100.000 x 114,107 = 22.821.400 JPY.
  • Ossia 100.000 JPY in più di quanto la vendita originale di dollari ci abbia dato. qCiò significa che avremo un deficit di 100.000 JPY.
  • Perdere 100.000 JPY per un movimento di 50 pip significa che per ogni pip perso: 100.0000/50 = 2.000 JPY. Dato che abbiamo venduto 2 lotti, questo valore di pip è di 1.000 per lotto.

Se il tuo conto è denominato in una valuta diversa da quella di quotazione, questo influirà sul valore del pip. Puoi usare la nostra Calcolatrice di trading per calcolare con facilità i valori dei pip.

Pip Trading – Calcolo valore pip USD JPY

Supponiamo che decidi di vendere due lotti di USD/JPY a 113, 607. Un lotto di USD/JPY equivale a 100.000 dollari.

  • Pertanto, stai vendendo 2 x 100 000 USD = 200 000 USD per acquistare 2 x 100 000 x 113, 607 = 22 721 400 JPY.

Ora però il prezzo si muove contro di te e tu decidi di ridurre le tue perdite.

Chiudi l’operazione a 114.107. Un pip per la coppia USD/JPY è un movimento della seconda posizione decimale. Il prezzo si è mosso contro di te di 0,50 o 50 pips.

Hai chiuso la tua posizione acquistando 2 lotti di USD/JPY a 114.107. L’acquisto di 200.000 USD di nuovo con questo tasso di cambio ci costa 2 x 100.000 x 114,107 = 22.821.400 JPY.

  • Questo rappresenta 100 000 JPY in più della vendita originale di dollari, quindi hai accumulato una perdita di 100 000 JPY.
  • Una perdita di 100.000 JPY per una mossa di 50 pips significa che per ogni pip hai perso 100.000 / 50 = 2000 JPY.
  • Dal momento che hai realizzato un trade di vendita di 2 lotti, il valore del pip è 1000 JPY per lotto.

Se il tuo conto è aperto in una valuta diversa da quella quotata, questa situazione influenzerà il valore del Forex pip.

Puoi usare la nostra calcolatrice di trading per calcolare pips forex trading e tante altre variabili come margine ecc.

Pip Trading: Calcolo Pip negli indici

Per conoscere il valore di un pip negli indici, è sufficiente applicare la stessa formula per calcolare il valore di un pip nel Forex.

Pip negli indici = Valore del pip per contratto x dimensione del contratto

Molti trader privati e professionisti sono appassionati del mercato degli indici, ma a volte è difficile trovare il valore del punto indice su cui vogliono speculare.

Trova in questa tabella il valore di un pip per i principali indici e mercati azionari disponibili in Admiral Markets:

CFD su indici

Dimensione contratti CFD

Valore del punto per 1 contratto

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Come iniziare a fare trading di opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: