Opzioni binarie, novita sulla regolamentazione

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Opzioni binarie, novità sulla regolamentazione

L’obiettivo reale di questi cambiamenti sarà quello di garantire finalmente standard elevati per ogni intermediario che operi nel Regno Unito e nell’Ue.

Vi sono novità sulla regolamentazione riguardante le opzioni binarie, la quale non può essere sottovalutata, in Gran Bretagna così come nei paesi dell’Unione Europea, Italia compresa.

I requisiti fondamentali per operare, infatti, comprenderebbero i seguenti punti:

Controlli di idoneità al fine di garantire la correttezza nel mercato;

Fondi separati tra conti broker e fondi;

Efficienza nei processi di risoluzione delle controversie.

Molti broker responsabili già aderiscono ai requisiti del probabile futuro regolamento FSA, mentre gli altri dovranno fare in modo di attuarli, a vantaggio degli investitori inglesi e in generale provenienti da tutto il mondo per investire con società britanniche. L’obiettivo reale di questi cambiamenti sarà quello di garantire finalmente standard elevati per ogni intermediario che operi nel Regno Unito e nell’Ue.

Sostengono gli esperti:

Un impegno che i broker dovranno rispettare è collegato anche all’affidabilità degli strumenti messi a disposizione degli utenti, che nonostante l’aleatorietà delle previsioni (che rimane essenziale e inevitabile) dovrà rispettare quanto specificato nel regolamento della società. Sono molti i servizi di segnali sparsi in giro per la rete e come spiegano gli esperti di SegnaliOpzioniBinarie.net possono avere un’affidabilità del 90% o simile, che in questo caso equivale in linguaggio probabilistico a 9 posizioni su 10 che si chiuderanno con un guadagno da parte dell’utente. Per agire legalmente, dunque, i broker dovranno fornire cifre reali e non percentuali espresse a caso, al fine esclusivo di guadagnare sulle spalle degli investitori.

Una migliore tutela del cliente e un maggior rispetto per il mercato del trading binario potrebbe causare un enorme e gradito incremento di utenti interessati a trattarlo. Il 2020 potrebbe essere così un anno di svolta per le opzioni binarie nel Regno Unito, riscuotendosi a livello europeo e mondiale con una valorizzazione non da poco nei confronti di questi beni d’investimento.

Elenco piattaforme per Opzioni Binarie

In questa sezione vi proponiamo quelle che a nostro avviso sono le migliori piattaforme opzioni binarie per il pubblico italiano e non solo.

Nella scelta della piattaforma di opzioni binarie, il primo parametro che dobbiamo considerare è la sicurezza. Per questo vi proponiamo solo broker regolamentati ed autorizzati CySEC, molti dei quali hanno anche ottenuto autorizzazione CONSOB.

Oggi l’offerta è molto ampia; infatti i trader possono scegliere tra una miriade di broker opzioni binarie regolamentati. Noi di Europar2020, nella sezione appositamente dedicata ne abbiamo analizzati di diversi, tutti con regolamentazione CySEC per offrire ai trader la massima tranquillità. La maggior parte dei broker è entrata nel settore delle opzioni digitali nel 2008, ma a distanza di soli 5 anni, tutte le piattaforme hanno raggiunto un livello di completezza e sicurezza.

Quando scegliamo di investire in opzioni binarie, dobbiamo essere consapevoli che il successo del nostro trading è dovuto in parte alla scelta del broker. Nello sceglierlo, dobbiamo perlustrare tutti i punti di forza della piattaforma affinché lo possiamo preferire ad un altro e sopratutto se sia adatto alle nostre esigenze e al nostro stile di trading.

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Non vi è un broker standard, ideale in assoluto ma ogni piattaforma è da abbinare ai nostri obiettivi, al nostro stile di trading ed alle nostre preferenze.

Di seguito vi proponiamo una lista aggiornata al 2020 delle migliori piattaforme opzioni binarie, analizzate e studiate dal lato tecnico dal nostro staff, per un confronto completo che rispetti i parametri minimi di sicurezza.

Migliori piattaforme opzioni binarie: caratteristiche di base

Oltre alle caratteristiche principali, schematizzate, un buon broker per essere definito tale deve rispettare alcuni criteri:

  • asset di base con cui operare:
    • indici;
    • materie prime;
    • valute;
  • qualità della piattaforma: deve essere intuiva, veloce e dinamica;
  • qualità del servizio clienti offerto: deve rispondere alle richieste del trader nel minor tempo possibile e massimo nelle 48 ore successive, possibilmente nella lingua ufficiale del trader, con operatività di 24 ore su 24, 7 giorni su 7;
  • prelievi e versamenti effettuati nell’arco massimo di 72 ore;
  • sicurezza e garanzia CySEC e/o CONSOB;
  • bonus, con possibilità di raggiungere il 100% del deposito effettuato
    • bonus di benvenuto;
    • bonus senza deposito;
    • bonus progressivo;
    • bonus esclusivi riservati ai trader;
  • percentuali di guadagno che variano dal 70% al 91%;
  • deposito minimo compreso tra i 5,00 € ed i 200 €;
  • conto Demo gratuito;
  • trade minimo, compreso tra 5,00 € e 25,00 €.
  • Dari reali e veritieri.
  • Strumenti di analisi tecnica:
    • grafici;
    • indicatori tecnici;
    • quotazione dei prezzi;
    • calendario economico;
    • analisi dei mercati con scadenza giornaliera e settimanale.

Piattaforme opzioni binarie regolamentate CySEC

Nel valutare se le piattaforme opzioni binarie siano sicure non dobbiamo soltanto informarci leggendo le recensioni e le esperienze degli altri utenti; le opinioni infatti non ci devono bastare, ma dobbiamo anche verificare l’affidabilità del broker scelto, attraverso dei parametri oggettivi: la licenza.

Un broker è definito regolamentato solo se ha ottenuto una licenza per operare da un’organo di competenza a livello internazionale in modo che rispetti le regole da esso imposto. Esistono vari organismi certificatori in questo settore, noi ci concentriamo sulle licenze e le autorizzazioni CONSOB e CySEC, poiché sono queste quelle che interessano ad un trader italiano.

Proprio la CONSOB, in merito al trading con le opzioni binarie si è espressa definendo “le opzioni binarie riconducibili alla definizione di strumenti finanziari. Di conseguenza, le società che offrono servizi e attività di investimento in opzioni binarie dovrebbero essere autorizzate come imprese di investimento [ovvero banche] ai sensi della MiFID”.

Un altro aspetto molto importante da tenere in considerazione è la licenza CySEC. Questa interessa la maggior parte dei broker, poiché avendo la loro sede in Cipro, l’ente certificatore di interesse è il CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission). Il CySEC è la commissione di sicurezza e di scambio finanziario cipriota, che include le opzioni binarie nell’elenco degli strumenti finanziari a seguito della regolamentazione approvata da parte della commissione Europea. Per tanto, la regolamentazione è molto importante in quanto rappresenta qualità e trasparenza e non deve essere sottovalutata per non incappare in delle truffe.

Per maggiori approfondimenti sulla regolamentazione vi invitiamo a consultare anche la sezione: opzioni binarie consob.

Chiarito il concetto di base della regolamentazione, possiamo passare al setaccio e all’approfondimento di una serie di broker opzioni binarie suddividendoli in 2 categorie asseconda della licenza ottenuta:

  • Migliori piattaforme opzioni binarie regolamentate CONSOB;
  • Migliori piattaforme opzioni binarie regolamentate CySEC.

Rientrano all’interno della categoria piattaforme opzioni binarie autorizzate CONSOB i seguenti broker:

Abbiamo detto che per essere regolamentato, un broker deve rispettare uno standard di criteri molto severi; tra questi criteri i conti bancari, sono molto importanti e devono essere segregati in modo da garantire il pagamento dei profitti dei clienti in totale sicurezza. Molti broker preferiscono tenere 2 differenti conti separati; uno riservato al clienti e uno di proprietà del broker. In questo modo, i depositi effettuati dai trader non potranno mai andare ad incidere sul patrimonio del broker e per tanto non possono essere gestiti dal broker per scopi differenti.

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Piattaforme opzioni binarie demo

Sono in tanti i trader che preferiscono broker che offrano la possibilità di usufruire di un conto demo gratuito, vuoi perché chi si trova alle prima armi preferisce iniziare a far pratica senza rischiare niente, vuoi perché è utile a provare tutte le strategie opzioni binarie senza correre rischi. Per questo riteniamo che il conto demo o conto di prova è quello che fa al caso loro.

Sappiamo bene infatti che utilizzare piattaforme opzioni binarie con un conto reale non è cosa facile; infatti, i broker del settore richiedono per l’apertura del conto, un deposito minimo di apertura conto. Vi è anche da sottolineare il fatto che sono in tanti i broker che richiedono un deposito cauzionale pari anche solo a 100 € per la concessione del conto demo.

Questo deposito rimane congelato fino a quando il trader non decide di aprire un conto reale. Questa tecnica ormai adoperata da tantissimi broker, serve ad allontanare dal campo i falsi trader, ovvero coloro che non vogliono fare trading ma fanno perdere tempo prezioso ai trader che invece hanno tantissima voglia di imparare. Il deposito per tanto non deve essere considerato per tanto come un costo per il conto demo.

Per tanto se sei un trader alle prime armi che ha voglia di fare trading binario, consigliamo di scegliere piattaforme opzioni binarie che offrono un conto demo e solo dopo aver fatto pratica, passare a fare trading con il conto reale.

Nella scelta del broker per fare trading opzioni binarie è fondamentale valutare la presenza di un conto demo.

Ci rendiamo conto infatti che molti trader preferiscono provare gratis la piattaforma prima di depositare denaro reale nel proprio account. Iscriversi con un conto demo consente anche di testare più volte le strategie opzioni binarie senza rischiare da subito il capitale.

La grande maggioranza dei broker finanziari consentono di fare trading (giocare in borsa) su:

Alcuni broker poi, sia che si tratti di conto demo, sia che si tratti di conto reale, offrono differenti tipi di opzioni binarie tra cui:

  • Call/Put;
  • Touch/No Touch;
  • In/Out;
  • Opzioni binarie a 60 secondi.

Consigliamo anche di approfondire l’argomento in merito ad ogni broker, leggendo le appropriate recensioni, le quali sono aggiornati periodicamente e potrete contare su un team esperto che vi sa guidare nella scelta e consigliarvi nel momento giusto.

Piattaforme opzioni binarie gratis

Le piattaforme opzioni binarie gratis, sono una delle caratteristiche fornite da molti broker. Queste però sono concesse per un periodo di tempo molto limitato. Può anche succedere che vi siano dei broker che le concedono per un periodo di tempo illimitato come nel caso di piattaforme demo di trading Forex o CFD, ma nel caso di opzioni binarie solitamente il periodo di prova massimo è di 30 giorni previa concessione di proroga del broker su richiesta specifica del trader.

Questo succede spesso quando la stessa piattaforma è concessa a diversi broker da società esterne e quindi non è di proprietà del broker stesso. In questo caso il tempo non può essere illimitato anche perché i broker hanno dei costi e di conseguenza devono e vogliono guadagnare. Il conto demo non fa ottenere profitti al broker e di conseguenza il periodo di tempo è limitato invogliando i trader ad aprire un conto reale ed effettuare trading dal vivo.

Vi è anche un altro aspetto del perché il conto demo con le opzioni binarie viene concesso per un periodo di tempo limitato e riguarda il fattore psicologico. Quando si fa trader con soldi veri è differente che operare con soldi virtuali. Di conseguenza prima ci si abitua a questo fattore e meglio è!

Al momento possiamo distinguere 3 differenti piattaforme opzioni binarie gratis:

  • Conto Demo su deposito: il trader per poter utilizzare la piattaforma demo deve depositare un acconto che solitamente non supera i 100 €.
  • Conto demo con limite di durata: il trader può otterrete accesso completo ad una simulazione di trading per un periodo di tempo limitato anche di sole poche ore (varia da broker a broker).
  • Conto demo completo senza deposito: conto concesso dai broker senza vincolo di deposito.

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Confronto migliori Broker opzioni binarie

In base alle caratteristiche che possiedono, i broker opzioni binarie si differenziano tra loro; di conseguenza non tutte le piattaforme opzioni binarie sono le stesse altrimenti esisterebbe un solo broker se tutti avessero stesse caratteristiche. Di seguito cercheremo di spiegarvi come preferire una piattaforma ad un altra sulla base di quelle che sono le nostre esigenze di trading.

La prima differenza che dobbiamo approfondire riguarda le piattaforme opzioni binarie utilizzate. Queste si differenziano per:

  • Tipologia di opzioni binarie fornite al trader.
  • Numero di asset disponibili.
  • Deposito minimo necessario per aprire un conto reale;
  • Trade minimo.
  • Conto demo disponibile o meno.
  • Promozioni offerte dal broker.
  • Bonus.

Successivamente, andremo a confrontare i broker in base alle opzioni binarie offerte. Quasi tutti i broker opzioni binarie, forniscono una vasta scelta di opzioni con cui fare trading. Tra le principali opzioni devono essere presenti:

  • Opzioni Alto/Basso (opzioni binarie classiche);
  • Opzioni One Touch (opzioni binarie tocca o non tocca);
  • Opzioni Intervallo (opzioni binarie del tipo range intervallo);
  • Opzioni Builder (opzioni binarie dove è possibile decidere scadenza e profitto);
  • Opzioni Long term (opzioni binarie che possono avere una scadenza anche superiore ai 6 mesi o addirittura 1 anno);
  • Opzioni binarie a breve scadenza:
    • opzioni a 30, 60, 90 secondi;
    • opzioni a 2 e 5 minuti.

Per conoscere le diverse tipologie con cui è possibile fare trading binario, vi invitiamo a consultare la sezione dedicata ai diversi tipi opzioni binarie presenti nel nostro blog.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la percentuale di guadagno che si può ottenere con le opzioni binarie. Anche queste cambiano da broker a broker. Ma allora, quanto è possibile guadagnare con le opzioni binarie?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo tenere presente 2 fattori:

  1. la tipologia di opzioni binarie utilizzata;
  2. il broker stesso.

Solitamente la percentuale di guadagno per tipologia di opzione è la seguente:

  • Opzioni binarie Alto/Basso: percentuale di guadagno compresa tra il 70% al 85%;
  • Opzioni binarie breve scadenza: percentuale di guadagno che varia dal 63% al 75%;
  • Opzioni One touch: percentuale di guadagno compresa tra il 200% ed il 650%;
  • Opzioni Intervallo: percentuale di guadagno compresa tra il 65% ed il 75%;

Infine dobbiamo anche tenere presente nello scegliere il broker, prelievi e depositi.

Molti broker anche per poter utilizzare il conto demo, richiedono una caparra iniziale di massimo 100 €. Questo deposito minimo non è vincolante e può essere ritirato dopo il periodo di prova attraverso il conto demo se si ritiene che il broker non rispecchia le nostre caratteristiche.

In caso invece si decidesse di continuare a fare trading con il broker prescelto, il deposito iniziale viene accreditato nel conto reale. Questo sistema oramai è preferito da quasi tutti i broker per scoraggiare i trader che non hanno intenzione di fare un trading profittevole e possono rappresentare una perdita di tempo.

Per depositare e prelevare il denaro è possibile farlo attraverso differenti metodi; tra questi metodi, i più comuni messi a disposizione dai broker sono:

  • paypal;
  • postepay;
  • bonifico bancario;
  • carte di credito;
  • carte di debito;
  • moneybookers;
  • neteller.

Di seguito abbiamo classificato i migliori broker con le loro caratteristiche principali per aiutarvi nella scelte giusta.

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Normativa ESMA Mifid 2 cosa cambia: stop binarie e leva CFD [2020]

Dopo molti anni, la MiFID II (o MiFID 2) è pronta a fare il suo ingresso nel 2020 e ha deciso di rivoluzionare i mercati finanziari europei.

L’obiettivo di tale legge è di far crescere la trasparenza e la tutela dei clienti.

Andiamo a vedere quali sono le novità della MiFID II e cosa cambia dopo questa rivoluzione.

AGGIORNAMENTO 2020

Esma ha dichiarato che vuole bloccare tutte le attività di promozione e vendita di opzioni binarie sul territorio europeo e ridurre la leva finanziaria nei contratti per differenza a massimo 1:30 e 1:5.

Stop alle opzioni binarie, CFD con leva ridotta per i broker EU.

Niente leva per i CFD criptovalute come da proposta CySEC.

Le azioni dei broker Forex CFD sono crollate in borsa.

Sotto il paragrafo della proroga del divieto parziale alle opzioni binarie.

Le misure sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea (GU) oggi. Si inizierà ad applicare le nuove regole dal 2 luglio 2020 per le opzioni binarie e dal 1 agosto 2020 per i CFD.

Quindi avremo che:

Dal 2 luglio 2020, viene introdotto un divieto di commercializzazione, distribuzione o vendita di opzioni binarie per gli investitori al dettaglio.

Via libera (semaforo verde) invece per gli investitori professionali.

A partire dal 1 agosto 2020, viene introdotta una restrizione al marketing, alla distribuzione o alla vendita di CFD agli investitori al dettaglio. Questa limitazione consiste in: sfruttare i limiti delle posizioni di apertura; una regola di chiusura del margine su base per conto; una protezione del saldo negativo; impedire l’uso di bonus da parte di un fornitore di CFD; e un avviso di rischio specifico per azienda consegnato in modo standardizzato.

In particolare, i limiti di leva sull’apertura di una posizione CFD da parte di un cliente al dettaglio variano da 30:1 a 2:1, in base alla volatilità del sottostante.

La legge ESMA è stata prorogata di altri 3 mesi anche se con alcune eccezioni.

Continua a leggere tutte le novità e cosa sta per accadere sul mercato del trading.

Nei commenti il link al sito ESMA.

Esma: è permesso aprire conti trading con broker extra Europei

Facendo riferimento al documento REGOLAMENTO (UE) N. 600/2020 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 maggio 2020 sui mercati degli strumenti finanziari e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2020 si può estrarre il paragrafo 43:

Qui sopra l’estratto del REGOLAMENTO (UE) N. 600/2020.

Quindi pare assolutamente legittimo aprire conti trading presso broker aventi sede extra EEA.

Infatti per riassumere una società di un paese terzo, secondo tale regolamento EU, può fornire servizi ai clienti dell’UE nel caso in cui le persone manifestino il loro interesse a ricevere servizi di investimento a loro propria iniziativa ed interesse.

Le condizioni commerciali (incluso il livello di leva finanziaria e strumenti come le binarie) sono fornite da un’impresa di un paese terzo sulla base della loro politica interna.

Lo pensi anche tu? Lascia un commento a fine guida e soprattutto lascia delle opinioni su eventuali intermediari e broker extra EU che hai provato con successo o insuccesso.

ESMA continua a vietare le opzioni binarie fino al 2020 ma con alcune eccezioni

L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha annunciato a fine agosto 2020 e nel 2020 e che continuerà a vietare la commercializzazione, la distribuzione o la vendita di opzioni binarie ai clienti al dettaglio per ulteriori mesi.

Durante questo periodo però, il regolatore europeo escluderà un numero limitato di prodotti dal divieto.

Secondo la dichiarazione, ESMA crede ancora che le opzioni binarie rappresentino un rischio significativo per gli investitori.

Pertanto, ha deciso di estendere il divieto, che è in vigore dal 2 luglio.

Come continuare a usare le opzioni binarie esenti dal divieto ESMA

Tuttavia, il regolatore ha identificato che alcune opzioni binarie non rappresentano una minaccia significativa per gli investitori al dettaglio e pertanto non sono più incluse nel campo di applicazione delle misure.

In particolare, l’ESMA ha identificato che le opzioni binarie che sono investimenti a lungo termine (almeno 90 giorni), sono accompagnate da un prospetto e sono completamente coperte dal broker o da un’altra entità dello stesso gruppo, hanno meno probabilità di causare danni significativi agli investitori.

Inoltre, il regolatore ha anche dichiarato che le opzioni binarie che hanno uno dei due pagamenti predeterminati alla fine del periodo, nessuna delle quali è inferiore all’investimento iniziale del commerciante, saranno escluse dal divieto.

Il pagamento può essere superiore o inferiore finché in entrambe le circostanze l’investitore non perde denaro rispetto al suo investimento totale.

Questo perché il capitale del trader non è a rischio. Pertanto, il regolatore ha escluso esplicitamente questo prodotto dal divieto.

L’estensione del periodo di divieto è stata concordata dal Consiglio delle autorità di vigilanza dell’ESMA il 22 agosto 2020. Durante il periodo prolungato, il regolatore continuerà a seguire da vicino le opzioni binarie.

Per qualsiasi intervento sul prodotto intrapreso dall’organismo di controllo europeo, la validità iniziale è di tre mesi. Tuttavia, l’ESMA può continuare a rinnovare l’azione indefinitamente. L’unica ragione per cui il regolatore può invertire l’azione è se si trova di fronte a una forte reazione negativa da parte dei consumatori.

Tuttavia, le possibilità che le azioni vengano invertite sono ancora altamente improbabili.

Cos’è la regolamentazione Mifid 2 e come influisce sul mercato finanziario dell’UE?

Le regole estese avranno un grande impatto su tutti coloro che operano nei mercati finanziari, dalle banche ai broker.

Le nuove norme riguardano praticamente tutti gli aspetti del trading intra-comunitario.

Le riforme normative ambiziose dell’UE, conosciute come Mifid II, sono pronte a trasformare l’industria finanziaria dell’Europa.

Ecco cosa devi sapere.

Che cosa è la regolamentazione Mifid II?

La versione rinnovata della direttiva sui mercati e strumenti finanziari (Markets in Financial Instruments Directive), o Mifid II, è stata progettata per offrire una maggiore protezione agli investitori e portare maggiore trasparenza in tutti gli asset e beni negoziabili: dalle azioni al reddito fisso, ai fondi negoziati e al Forex.

L’esteso corpo legislativo, che è già costato sette anni di revisioni, ha già più di 1,4 milioni di paragrafi di regole, che cresceranno ancora, mentre gli enti di regolamentazione completeranno gli standard finali nei prossimi mesi.

Ci sono molti nuovi aggiornamenti e requisiti che verranno implementati tramite la MiFID II.

Per dirne alcuni:

  • Trasparenza pre e post trade operazione eseguita: la maggior parte delle informazioni saranno soggette ad essere incluse in report e cronologie dettagliate
  • Maggiori campi di dati e controllo costante di accuratezza dei dati
  • Rapporti giornalieri inviati alle autorità nazionali competenti su tutti gli strumenti negoziati e sui prezzi quotati.

Quando entra in vigore la MiFID 2?

A partire dal 3 gennaio 2020 le nuove regole MiFID II sono rese esecutive.

La regolamentazione MiFID II è uno dei più ambiziosi e controversi pacchetti di riforme finanziarie dell’UE fino ad oggi mai implementato.

Perché viene attuata?

Il Mifid originale era destinato ad essere una pietra miliare degli sforzi dell’UE per creare un unico mercato finanziario e competere con la profondità e il dinamismo dei mercati finanziari statunitensi.

Soprattutto ha cercato di porre fine al monopolio delle borse valori e ridurre i costi complessivi di negoziazione per gli investitori e contribuire, in modo modesto, alla crescita economica.

Il suo arrivo nel novembre 2007 coincideva con l’inizio della crisi finanziaria e gli anni successivi hanno esposto le carenze di Mifid che si sono concentrate soprattutto sulle azioni.

La revisione della MiFID II ha obiettivi più ambiziosi e strutturali: non solo aggiornerà le regole esistenti per far fronte agli sviluppi tecnologici, ma affronterà i responsabili delle politiche globali come gli “aspetti non regolamentati del sistema finanziario”.

Ciò comprendeva già i grossi mercati finanziari che negoziavano fuori dalle borse regolamentate, come derivati e obbligazioni e il mercato OTC.

L’ESMA ha creato un sondaggio che termina il 4 febbraio 2020 volto a raccogliere tutti i pareri per capire se vietare le opzioni binarie e abbassare la leva dei CFD, oltre che inserire le criptovalute in un categoria separata.

Che cosa cambia con le nuove regole MiFID 2?

Le nuove norme riguardano praticamente tutti gli aspetti del trading intracomunitario, cioè che avviene all’interno dell’Unione Europea.

La nuova legge MiFID II obbliga i broker di eseguire le operazioni su piattaforme regolamentate e aperte, limitando le offerte tra broker e broker non dichiarate – cosa che accade spesso nel trading su materie prime, bond e petrolio.

Per proteggere il mercato finanziario, tutti gli algoritmi dovranno essere registrati presso gli enti di regolamentazione, testati e dovranno comprendere degli «interruttori» che possano stoppare il loro funzionamento.

Le nuove leggi vogliono rivoluzionare il modo in cui le banche fanno trading, come anche le istituzioni che negoziano titoli o obbligazioni europee in tutto il mondo.

I broker finanziarie sono già a lavoro per istituire dei report dei dati per adempiere al regolamento legge della MiFID II – gli enti di regolamentazione stimano un costo fino a 700 milioni di euro per la sua implementazione.

Nel 2020, la data di ingresso della MiFID II è stata spostata perché gli standard tecnici e le reti di computer non erano ancora pronti.

La nuova regolamentazione vuole controllare il mercato dei servizi finanziari, dalle banche agli investitori istituzionali, ale Borse, ai broker, agli hedge fund e agli operatori ad alta frequenza.

Se un gestore di fondi vuole acquistare qualcosa che abbia un prodotto sottostante elencato nell’UE – come un’opzione HSBC a Hong Kong – essa rientra nel campo di applicazione della Mifid II, non importa dove sia basato il gestore o broker.

Un altro esempio prevederebbe un investitore basato in Europa che acquista azioni Apple, in quanto il gruppo americano ha un elenco secondario in Germania.

Ma si va molto più in profondità. La regolamentazione Mifid vuole eliminare la negoziazione via telefono, che ancora esiste, e spostare tutta le negoziazione nelle piattaforme di trading, fornite di migliori strumenti di audit e di sorveglianza.

Ciò significa certamente un’ondata di dati, probabilmente misurata in petabyte.

Le istituzioni dovranno segnalare immediatamente molte più informazioni della maggior parte delle operazioni eseguite per conto dei clienti, inclusi il prezzo e il volume.

Le negoziazioni e le operazioni saranno datate, a 100 microsecondi per alcune, mentre le informazioni nei documenti per la transazione delle transazioni si estenderanno a più di 65 campi.

Dovranno poi tali archivi essere conservati per un minimo di cinque anni ad esempio, mentre le banche e i broker saranno costretti a mostrare ai clienti che sia stato loro offerto il miglior prezzo disponibile per le loro operazioni e trade.

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Come iniziare a fare trading di opzioni binarie
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