Opzioni binarie la strategia della velocita

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Opzioni binarie: la strategia della velocità

Come operare a breve termine.

Investire mediante uno strumento come le opzioni binarie richiede decisioni importanti, che ogni trader dovrà prendere in base agli asset e al momento che sta attraversando il mercato.

La prima di queste decisioni è: operare a breve termine oppure operare a lungo termine? La questione è molto importante. Da questa scelta deriva l’approccio alla singola transazione, come spiegano gli esperti:

Se si opta per il breve termine, e quindi la strategia della “velocità”, è utile utilizzare anche la strategia dell’opposizione al trend. Questo perché, in situazioni di normalità, gli asset tendono a sviluppare andamenti abbastanza chiari. Se si opta per il lungo termine, e quindi la strategia della “lentezza”, è utile utilizzare anche la strategia del “following trend”. In situazione di normalità, è bene ripeterlo, gli asset sviluppano tendenze specifiche. Anzi, si può affermare che la gestione del “fattore tempo” è propedeutica a tutte le altre scelte strategiche. Ma c’è un qualcosa che è addirittura propedeutico alla gestione del fattore tempo, ed è – molto banalmente – lo studio dell’asset. Alcuni asset impongono – o prediligono – investimenti a breve termine. Altri, a lungo termine.

La volatilità è, chiaramente, il criterio distintivo. Quando ci si trova dinanzi ad asset volatili quali ad esempio le valute, vi è l’opportunità di sfruttare posizioni a breve termine quasi come se si facesse scalping. Le valute sono influenzabili da numerosi fattori e sono mosse da una straordinaria condizione di liquidità. La caratteristica di questo asset? Oscillazioni di prezzo frequenti e intense. Inoltre, si tratta di un mercato assolutamente imprevedibile.

In questo caso, dunque, il trader dovrà tenere presente la strategia della velocità.

Opzioni binarie e strategia della velocità: cos’è e come si applica

Come rendere il trading a medio-lungo termine più sicuro e remunerativo? Seguendo alcune linee guida accessibili a tutti i trader, è possibile far diventare il trading in opzioni binarie ben più che una scommessa.

Nonostante siano spesso additate come un mezzo di trading più semplice rispetto ad altre alternative (tra cui azioni e materie prime), le opzioni binarie presentano un range di scelte tutt’altro che semplici da compiere sia nel breve che nel medio-lungo periodo, nel quale sempre più trader devono dimostrare di saper prevedere le direzioni dei loro asset e di far fruttare, per questo motivo, le conoscenze acquisite e pregresse.

A differenza di quanto accade nel Forex vero e proprio, comunque, per le opzioni binarie si segue spesso una strategia che porta a massimizzare il classico “follow the trend“, ovvero si segue il trend che va formandosi passo passo, per non aggiungere elementi di incertezza e volatilità all’investimento. Nel mondo delle opzioni binarie è infatti importante il momento in cui si considera l’operazione scaduta e conclusa, e non tanto il modo in cui il trader ha saputo arrivarci.

Per questo motivo, possiamo scegliere comunque se seguire o rifiutare il trend in formazione, magari riuscendo a chiudere in positivo sullo scadere dell’ultimo secondo grazie ad un’intuizione improvvisa. Non esistendo il cosiddetto stop loss come in altri ambiti di investimento, è possibile anche seguire strategie che vadano apertamente contro il trend, specialmente se si suppone che per qualche motivo, da ricercare nel calo potenziale di alcune coppie di asset negoziati, esso si possa invertire, facendo miseramente crollare alcuni investimenti che invece fino a poco tempo prima facevano presagire del buono.

La strategia della velocità nelle opzioni binarie prende spunto proprio da questa constatazione, ed esplicitamente ci suggerisce di non seguire sempre il trend nelle opzioni a breve termine per via della loro generica volatilità, a cui si aggiunge la possibilità di fare del vero e proprio scalping sulla posizione aperta.

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Per converso, è invece possibile seguire il trend in una posizione di maggior “lentezza”, a lungo termine, in cui gli asset si stabilizzano, tendendo piuttosto ad assumere un carattere determinato come potremo dedurre dai nostri grafici a candlestick.

Va infine studiata la qualità e la tipologia dell’asset considerato per sapere quale strategia (se velocità o lentezza per mercati a breve e lungo spettro) dovremo applicare: il mercato valutario, ad esempio, ha una prevedibilità leggibile dalla maggior parte dei trader che hanno sviluppato buon occhio sui cambi, e si tratta di un buon punto di partenza per capire come sviluppare la propria strategia.

Tra gli asset più lenti ricordiamo inoltre titoli a scadenza pluriennale e simili derivati, da prendere in considerazione solo dopo aver chiara la situazione finanziaria generale proposta per controllare l’andamento di tali valori.

Politica, economia e movimenti sociali possono infine influenzare alcune commodity, tra cui anche i cibi, a seconda del momento e del contesto in cui il trader si trova. Perciò non rimane che valutare il nostro coefficiente di rischio di trading personale ed applicarlo agli obiettivi che vogliamo raggiungere per utilizzare la strategia della velocità in modo proficuo e stabile nel tempo, differenziando al massimo gli investimenti in asset.

Opzioni Binarie, la strategia del trend e quella della velocità

Le opzioni binarie rappresentano un lato del trading molto accattivante. Alcuni le considerano molte vicine al gioco d’azzardo, ma è una associazione impropria. E’ vero che, alla fin fine, l’investimento si riduce a una scommessa: che in un dato momento, l’asset si sia comportato nella maniera prevista dal trader. Eppure, dietro le quinte il lavoro è quello di sempre: tanto studio e tanta analisi (sia fondamentale, che tecnica che emotiva).

Nonostante l’apparente semplicità delle opzioni binarie, la varietà di strategie di certo non scarseggia. Alcune sono, ovviamente, più utilizzate di altre, anche perché è proprio nelle “binary options” che trovano la loro espressione più efficace. In estrema sintesi, ci sono due categorie di strategie che, in un modo o nell’altro, racchiudono tutto il “comparto tecniche” che le opzioni binarie offrono. Le strategie che si basano sul trend e le strategie che si basano sulla velocità.

Le strategie di trend

Ci sono due strade da prendere. Una esclude l’altra perché sono l’una l’opposta dell’altra. Un aut aut. O si segue il trend, o si va contro il trend.

Il trend, dicono alcuni, è il miglior amico del trader. Se si segue, la dispersione del capitale è poco probabile. Soprattutto nelle opzioni binarie, che è un mercato tradizionalmente poco influenzato dalla volatilità, se non si ragiona nel breve termine.

E’ proprio questo il punto: la relativa importanza che gli elementi di imprevedibilità giocano in questo contesto rende più proficua la tattica del following trend. Questo perché, molto semplicemente, conta solo il momento della scadenza e non come ci si arriva. Per assurdo, può esserci un terremoto o un altalena ma, se alla scadenza si avvera quanto pronosticato dal trader, questi è salvo.

Non è lo stesso, sovente, se si investe nel forex. A complicare la faccenda è infatti la presenza (praticamente obbligata) dello stop loss. Questo strumento infatti blocca automaticamente la posizione se si raggiunge un determinato prezzo. Così facendo, però, preclude eventuali guadagni causati da una inversione di tendenza o, meglio, da un ritorno dell’asset sulla “retta via”.

Nelle opzioni binarie lo stop loss non esiste, e quindi si può seguire il trend senza timore di perdere occasioni di guadagno. Di contro, però, può essere molto utile andare contro il trend. La domanda che sorge spontanea è: se è vero che il “following” è così efficace, perché avventurarsi nella speranza di una inversione? La risposta è che, in certi casi, una “sterzata” è del tutto fisiologica, e può essere sfruttata solo se ci si dirige fin dall’inizio nella direzione opposta al trend.

Questa strategia funziona soprattutto quando si verifica un rimbalzo. L’asset, infatti, può andare incontro a un curioso destino: per un evento improvviso, può vedere il suo prezzo scendere intensamente. Non solo, quest’ultimo può crollare in modo addirittura immeritato. E’ sufficiente che il mercato entri in panico o si faccia prendere dalla sfiducia. In questi periodi, capita spesso. A quel punto, però, gli investitori non ci mettono molto a riconquistare la lucidità e cominciano a causare un aumento di prezzo, magari piccolo, giusto per compensare la discesa immeritata della sessione precedente. Proprio in questo frangente può inserirsi il trader. Il requisito principale, ovviamente, è individuare il momento del rimbalzo in tempi non sospetti, quando giocare contro il trend pone in essere guadagni molto sostanziosi.

La strategia della velocità

Una delle decisione che il rader deve prendere quando intende investire nelle opzioni binarie: operare a breve termine o a lungo termine. Non è una questione di poco conto. Anche perché, in base alla scelta, il trader vira su uno dei due approcci descritti in precedenza.

Se si opta per il breve termine, e quindi la strategia della “velocità”, è utile utilizzare anche la strategia dell’opposizione al trend. Questo perché, in situazioni di normalità, gli asset tendono a sviluppare andamenti abbastanza chiari.

Se si opta per il lungo termine, e quindi la strategia della “lentezza”, è utile utilizzare anche la strategia del “following trend”. In situazione di normalità, è bene ripeterlo, gli asset sviluppano tendenze specifiche.

Anzi, si può affermare che la gestione del “fattore tempo” è propedeutica a tutte le altre scelte strategiche.

Ma c’è un qualcosa che è addirittura propedeutico alla gestione del fattore tempo, ed è – molto banalmente – lo studio dell’asset. Alcuni asset impongono – o prediligono – investimenti a breve termine. Altri, a lungo termine.

Il criterio distintivo è, come facilmente intuibile, la volatilità. Asset volatili pongono in essere la possibilità di sfruttare posizioni brevi, a mo’ di scalping. A questa categoria possono essere ascritte le valute. Essendo influenzabili da una miriade di fattori ed essendo mossi da una liquidità straordinaria, sono caratterizzati da oscillazioni di prezzo frequenti e intensi. Senza contare il fatto che, dopotutto, il mercato delle valute è molto prevedibile, dal momento che si fa molto letteratura a riguardo.

Ovviamente, ci sono asset che prediligono… La lentezza. Tra questi, i titoli di Stato decennali che, se escludiamo momenti particolarmente concitati, hanno una esistenza abbastanza regolare. E’ vero che durante la crisi del 2020 i btp si sono mossi come se fossero su un’altalena ma è anche vero che per anni, se non per decenni, sono stati quasi immobili.

Anche le commodity possono essere poco volatili. L’unico problema è che vengono influenzati più di altri asset da ciò che accade al livello dell’economia reale, persino della politica. Caso a parte il petrolio, che sta andando in picchiata. C’è da dire che quando il prezzo si muove, si muove in modo estremamente deciso, ma lo fa con una frequenza minore rispetto ad altri asset.

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