La BCE abbassera ancora il tasso di interesse

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

La BCE abbasserà ancora il tasso di interesse?

Si confermano per il cross un supporto 1.348 ed una prima resistenza 1.3554

Il ribasso prevale, supporto rinnovato a 1.6265 ed una resistenza 1.6444

Continua il rafforzamento del dollaro usa individuando un nuovo supporto a 100.869 ma anche ad una resistenza a 101.961 direi che si vedrà una correzione su questo cross.

In attesa dei dati delle scorte di magazzino detenute dagli USA, si prevede un ribasso per la fonte di energia, con un supproto a 95.31 e resistenza 98.78 al barile.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi:

In mattinata l’attesa è per gli indici pmi servizi di Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania e con le vendite al dettaglio nell’Eurozona. Nel pomeriggio gli investitori guarderanno al dato sull’indice ISM non manifatturiero e con la variazione occupati Adp. Nel dettaglio:

La BNS abbasserà il tasso di riferimento?

L’incertezza sui mercati finanziari e la politica monetaria più espansiva delle grandi banche centrali hanno causato un notevole apprezzamento del franco. Ciononostante, vi sono valide ragioni per ritenere improbabile un imminente giro di vite della BNS ai tassi di interesse.

L’atto finale della politica monetaria sarà in settembre. Nel giro di pochi giorni, la Banca centrale europea (BCE), la Banca centrale statunitense (Fed) e la Banca nazionale svizzera (BNS) pubblicheranno la loro decisione in merito ai tassi. Inizia la BCE il 12 settembre, seguita dalla Fed il 18 settembre. E infine la BNS il 19 settembre. La situazione di partenza è tutt’altro che chiara: la BCE ha previsto un pacchetto di misure, senza finora scendere nei dettagli. I mercati finanziari prevedono che la BCE abbasserà il tasso sui depositi e riprenderà gli acquisti di obbligazioni. A fine luglio la Fed ha abbassato il tasso di riferimento per la prima volta dalla crisi finanziaria. Un ulteriore allentamento della politica monetaria è probabile, non da ultimo perché i dazi recentemente imposti faranno aumentare il prezzo di numerosi beni di consumo negli Stati Uniti.
La borsa si è già fatta la sua opinione: la BNS dovrà adeguarsi e abbassare il tasso di riferimento. Perlomeno questo è quanto segnala il mercato degli interessi a termine: i corsi a termine per i finanziamenti in franchi suggeriscono una diminuzione del tasso di riferimento di 0,2 punti percentuali entro fine anno. I tassi a lungo termine sul mercato dei capitali sono sensibilmente calati e quotano a un livello basso mai toccato prima. Non si può escludere che il rendimento dei titoli della Confederazione a dieci anni scenda prossimamente al di sotto della soglia di -1% (v. grafico). Anche il franco si è rafforzato. Il cambio euro / franco è nel frattempo crollato sotto quota 1.09, il livello più basso degli ultimi due anni. La tendenza all’indebolimento dell’euro si è rafforzata anche rispetto ad altre monete. Il prevedibile allentamento della politica monetaria della BCE e i deludenti dati economici hanno messo sotto pressione la moneta unica.

Tassi di interesse a lungo termine in caduta libera

La situazione fa pensare al 2020, quando la BCE introdusse i tassi d’interesse negativi, facendo al contempo intendere che avrebbe presto proceduto anche a ingenti acquisti di obbligazioni. L’annuncio ufficiale è avvenuto nel gennaio 2020. Il cambio di rotta della BCE ha indotto la BNS a rinunciare nel gennaio 2020 al cambio minimo con l’euro e ad abbassare il tasso di riferimento in territorio ampiamente negativo.

Nessuna assoluta necessità d’intervento

La situazione delle ultime settimane è indubbiamente diventata più scomoda per la BNS, poiché un abbassamento del tasso di riferimento da parte della BCE riduce il differenziale di interesse rispetto alla Svizzera, con conseguente ulteriore apprezzamento del franco. Vi sono tuttavia valide ragioni per ritenere che in settembre la BNS non ridurrà il tasso di riferimento per contrastare questo fenomeno.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

In primo luogo, la necessità d’intervento non è assoluta come nel gennaio 2020, poiché la pressione al rialzo sul franco è per ora più moderata. Al 1° settembre il cambio euro / franco si situa a un livello pari – o addirittura inferiore – a quello registrato a lungo nel periodo tra il 2020 e il 2020, senza che i tassi di riferimento fossero di conseguenza ulteriormente abbassati (v. grafico). Il pericolo di una spirale deflazionistica non è eccessivo, anche se la recente debolezza dell’euro frenerà ancora l’inflazione. Anche se la situazione dell’industria è peggiorata, negli ultimi anni molte aziende hanno migliorato la loro competitività. Il principale problema che devono affrontare è il crollo a livello globale della domanda del settore automobilistico e dei beni d’investimento. Si tratta di un problema non risolvibile con il controllo del tasso di cambio.

Non ancora ai livelli del 2020

L’effetto sul tasso di cambio di un abbassamento del tasso di riferimento potrebbe inoltre di durare poco. Gli effetti collaterali degli interessi negativi sarebbero invece potenziati a lungo: gli interessi ancora più bassi metterebbero sempre più in difficoltà il sistema di previdenza e ancora più denaro affluirebbe negli immobili e nei mercati azionari. Se tecnicamente non c’è un limite minimo per il livello dei tassi di interesse, politicamente il limite esiste senz’altro.

Mettere in conto un cambio euro / franco più basso

La BNS si limiterà dunque a intervenire sul mercato dei cambi. A causa della forte espansione della massa monetaria, se necessario probabilmente accetterà anche quotazioni EUR / CHF inferiori, senza cercare di mantenere ad ogni costo il tasso di cambio vicino alla soglia di 1.10. I mercati finanziari dovrebbero abituarsi all’idea che il cambio franco / euro tornerà a quotare all’interno di fasce di oscillazione simili a quelle del 2020 e talvolta del 2020, tra 1.05 e 1.10.

Questo tuttavia non esclude a priori un abbassamento del tasso di riferimento. La BNS si riserverà probabilmente questo passo, qualora l’umore sui mercati finanziari peggiorasse gravemente e il franco tendesse verso la parità. Uno scenario che non può essere escluso, perché per l’Europa la posta in gioco è alta: a ottobre il Regno Unito uscirà dall’Unione europea anche senza accordo. Inoltre, tra qualche mese gli Stati Uniti potrebbero prendere in considerazione i dazi sulle automobili europee. In entrambi i casi, a nostro parere il danno potrà essere contenuto. Il rischio di una crisi politica con conseguenze negative sull’economia e sui mercati finanziari è tuttavia aumentato.

La Bce taglia i tassi d’interesse allo 0,05%. Cosa cambia per l’economia reale

La Banca centrale europea ha tagliato i tassi di interesse dell’area euro di 10 punti base

Nella riunione odierna il Consiglio direttivo della BCE ha deciso un taglio di dieci punti base dei tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente allo 0,05%, allo 0,30% e al -0,20%. Draghi ha anche detto che la Bce non taglierà i tassi di interesse al di sotto dell’attuale 0,05%. “Ora siamo al limite piu’ basso, arrivati al quale non sono piu’ possibili aggiustamenti tecnici”.

I livelli stabiliti oggi, che entreranno in vigore dal 10 settembre, sono i nuovi minimi storici per tutti i principali tassi ufficiali dell’area euro. La decisione della Bce coglie in parte di sorpresa in mercati, tanto che l’euro ha segnato un repentino ripiegamento sotto quota 1,30 dollari, con molti analisti che prevedevano che avrebbe mantenuto lo status quo.

Leggi anche: Attenzione, i prezzi calano. Perché in Europa è allarme deflazione
Leggi anche: Osservatorio tassi: Euribor, IRS e BCE
Leggi anche: BCE pronta a stampare moneta. Come funziona il Quantitative Easing

ABS – Draghi ha anche annunciato un piano per l’acquisto di titoli Abs (Asset backed securities) da ottobre. “Solo titoli semplici e trasparenti», da cui prevede un “impatto decisivo” sul suo bilancio e cioè sulla posizione complessiva della politica monetaria. Lo ha detto il presidente della Bce. Anche se il governatore ha detto che “è molto difficile a questo punto valutare volume nuovi piani”.

COSTO DEL DENARO – Abbassare i tassi significa innanzitutto rendere meno costosi i finanziamenti (si parla infatti di tasso relativo alle operazioni di rifinanziamento) quindi stimolare la richiesta di denaro. A sua volta, la maggiore liquidità in circolazione aiuta la crescita economica. La maggior facilità di finanziamento delle banche infatti dovrebbe trasmettersi all’economia facilitando proprio la concessione di prestiti.
La riduzione del tasso ufficiale di sconto di altri 0,10 punti percentuali dovrebbe portare vantaggi concreti, in termini di risparmi, al mondo delle imprese.
Ma nei fatti, la corrispondente contrazione del costo del denaro nel nostro Paese diventa tangibile con tempi assai lunghi (circa nove mesi) e non è scontata perché frutto di diversi fattori.

MUTUI – A beneficiare del taglio dei tassi sono le famiglie che hanno sulle spalle un mutuo a interessi variabili: in modo diretto la “nicchia” di mutui agganciati al tasso Bce (solo l’1% circa), ma di riflesso anche quelli che fanno riferimento all’Euribor, seppur in minima parte, cui sono normalmente correlati. Non cambia niente invece per chi ha un mutuo a tasso fisso.
(Per vedere graficamente l’andamento storico del tassi di riferimento – Euribor, IRS e BCE -, consulta l’Osservatorio tassi).
Di riflesso, il taglio Bce potrebbe innescare un trend positivo sugli spread dei mutui, vale a dire il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base. A quel punto potrebbero esserci dei vantaggi per quelle famiglie che il mutuo lo devono ancora fare: le previsioni sono di spread sotto al 2% a fine anno.
E con l’ulteriore riduzione dello spread diventerà più vantaggiosa la surroga vale a dire il passaggio a un tasso più conveniente.

INFLAZIONE / DEFLAZIONE – Tra le altre ragioni, la decisione repentina di Draghi è stata adottata al fine di scongiurare il rischio della deflazione, ‘morbo’ economico segnato dal calo dei prezzi dovuto alla contrazione della domanda di beni e servizi. Immettendo liquidità nel mercato si attenua pertanto il temuto rischio-deflazione.
A sostegno di questa scelta, gli ultimi dati sull’inflazione che in Eurolandia (e particolarmente in Italia, soprattutto se si tiene conto del rialzo dell’aliquota dell’Iva) si mantengono molto bassi.

ESPORTAZIONI – Il valore della moneta èstrettamente collegato al tasso d’interesse. L’intento di indebolire la forza dell’euro è infatti un altro obiettivo che ha caratterizzato la scelta della Bce. Il Super euro stava mettendo a serio rischio la salute dell’export del Vecchio Continente, riducendo la competitività delle esportazioni.

DEBITO SOVRANO – I Paesi delle economie più deboli ottengono il vantaggio di ridurre gli interessi riconosciuti sul proprio debito sovrano (obbligazioni vendute dallo Stato ad altri paesi o alla liquidità “presa in prestito” da questi ultimi per soddisfare la spesa pubblica) perché considerati più solvibili dai loro finanziatori.

DINAMICHE USA/UE – Secondo gli economisti de Il Sole 24 Ore “la riduzione del costo del denaro favorisce, in prospettiva, lo sganciamento europeo dalla traiettoria della politica monetaria americana”. Tagliare i tassi e dire che l’intonazione della politica resterà accomodante a lungo permetterà, in futuro, lo sganciamento dai tassi americani quando questi ricominceranno a salire.

LA TRAPPOLA DELLA LIQUIDITA’ – È possibile portare un cammello all’abbeveratoio, ma non lo si può costringere a bere. E’ una delle metafore che spiegano il concetto di Trappola della liquidità. Per la sua definizione citiamo Wikipedia:
“In questa situazione, con i tassi d’interesse nominali ormai zero o vicini a zero, le banche centrali non possono farli scendere ulteriormente, e gli strumenti a disposizione della politica monetaria si esauriscono. Il vero motore dei consumi, infatti, come aveva intuito Keynes, risiede nella fiducia prima ancora che nei tassi. Se la fiducia viene meno, nemmeno tassi di interesse nulli o un aumento della base monetaria possono far ripartire i consumi”.
In sintesi, la liquidità immessa sul mercato con gli strumenti di politica monetaria non si trasforma necessariamente in investimenti da parte delle imprese né in consumi da parte delle famiglie.

BOLLA IMMOBILIARE – Secondo i sostenitori di politiche economiche restrittive, questa scelta espansiva causerà, nel lungo termine, l’esplosione di una bolla immobiliare.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Come iniziare a fare trading di opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: