Il mercato degli ebook cresce sempre di piu

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Il mercato degli ebook cresce sempre di più

Ottime notizie per i trader. Coloro i quali desiderano investire, possono farlo nuovamente anche sul mercato degli ebook, che ha in Amazon e in altre aziende di punta (tra coloro che offrono i dispositivi) delle validissime alleate. Superato il 2020, considerato come un anno terribile, finalmente arriva dunque qualche buona notizia dagli ebook.

Lo ha annunciato l’annuale Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia, a cura dell’Ufficio studi dell’Associazione italiana editori (Aie), presentato alla Fiera del libro di Francoforte e disponibile da quest’anno solo in digitale, a 11,99 euro, sulle principali piattaforme.

Si registra un 6,3% di vendite in meno rispetto all’anno precedente. Un numero che sale a meno 8,4% se si esclude il «non-book». Cresce, invece, seppure si tratti ancora di cifre molto piccole, il settore ebook. Settore che raggiunge nel 2020 una fetta dell’1,8-2% rispetto al mercato complessivo del libro (era dello 0,9% alla fine del 2020). Su alcuni titoli di fiction , la percentuale 2020 raggiunge persino il 4-5%.

Gli ebook, inoltre, hanno un’influenza positiva sulla lettura. Il 3% della popolazione con più di 14 anni (1, 6 milioni di italiani), nel 2020, ha letto in digitale. Un dato salito del 45% rispetto al 2020, che fa elevare (anche di poco) la lettura complessiva di libri in Italia, dopo il crollo dell’1,5% dal 2020 e al 2020.

Una freccia in più all’arco di chi è favorevole all’ebook o, almeno, lo considera rispetto al cartaceo un’alternativa in più. Che ha, tra i suoi effetti (positivi), proprio quello di poter allargare l’universo dei lettori. Una freccia in più anche per coloro che intendono investire nei supporti riguardanti questo mercato, naturalmente.

Cresce il mercato dell’ebook in Italia. L’opinione di Felicia Kingsley

“Tra le tante stranezze del bel paese, abbiamo anche un primato particolare che riguarda la cultura: siamo un paese di letterati. Pare che ci siano più scrittori che lettori”.

Così iniziava un mio articolo pubblicato nell’aprile del 2020 su questo giornale, dal titolo “Italiani, un popolo di scrittori”.

Il numero dei lettori è in calo

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Il rapporto dell’AIE, sul mercato del libro nel 2020 (e primo semestre del 2020), ci conferma che il numero dei lettori è in calo, sebbene il fatturato del settore sia leggermente cresciuto (+2,3% nel 2020 e +1,1% nel 2020), grazie anche ai dispositivi digitali.

Infatti se è vero che diminuiscono i lettori dei libri di carta (-3,1%) si registra un significativo aumento dei “lettori digitali” (+21% nel 2020 e +16,3% nel 2020), a causa anche di un aumento dell’offerta di titoli. Il dato è in sintonia con la crescita dell’e-commerce (che rappresenta il 16,5% degli acquisti totali contro il 5,1% del 2020).

Cresce il mercato dell’ebook

La parte del leone la fa il mercato dell’ebook (+29,6%), forte non solo di una sempre maggiore propensione all’utilizzo di dispositivi digitali da parte dei lettori, ma anche di un prezzo di copertina molto più basso rispetto a quello dei libri di carta (di media pari a circa 1/3).

Un dato interessante, che riprende l’incipit, è che il 50% degli ebook sono pubblicati con il “self-publishing”. Settore che stenta a decollare, dal punto di vista delle vendite per singolo titolo, perché lo scrittore si trova a dover rivestire il triplice ruolo di autore, editore e promotore. Quest’ultima fase, la più difficile, richiede forti competenze ed investimenti importanti in comunicazione.

Va da sé che il successo del self-publishing, soprattutto per i portali di editing, è dovuto al grande e sempre crescente numero di “scrittori” che trovano più semplice e conveniente pubblicare con questa modalità grazie ai miglioramenti tecnologici e dell’offerta, ad un accesso istantaneo alla distribuzione, ad una diminuzione dei costi di pubblicazione ed alla presenza di “operatori” fortemente specializzati. Senza trascurare il fenomeno del “vanity press”, che rimane il motivo predominante.

Qualcuno però ce l’ha fatta. Non solo la londinese Erika Leonard James con il best seller “Cinquanta sfumature di grigio”, ma anche le italiane Giulia Beyman con “Prima di dire addio” (nel 2020 l’ebook più venduto su Amazon), Anna Premoli con “Ti prego lasciati odiare” (romanzo che ha vinto il Premio Bancarella nel 2020 e già autopubblicato nel 2020) e Felicia Kingsley, pseudonimo di un architetto trentenne che vive nella bassa modenese, autrice di “Matrimonio di convenienza”, al secondo posto della top10 degli ebook più letti nel 2020.

Ed è proprio a Felicia Kingsley, intervistata su questo giornale il 17 gennaio scorso, che chiediamo di spiegarci il successo del suo romanzo.

L’intervista a Felicia Kingsley

Come hai scelto il portale di self-publishing?

Ho sentito parlare per la prima volta di piattaforme di self-publishing da un amico dei miei genitori. Quindi mi sono documentata ed ho ritenuto che la piattaforma “NARCISSUS – StreetLib” fosse quella che rispondeva maggiormente alle mie esigenze.

Per la promozione del libro hai fatto tutto da sola o ti sei fatta aiutare?

Ho fatto tutto da sola. Sinceramente non ritenevo opportuno destinare un budget alla promozione del romanzo. Nel mio caso, essendo un romanzo “Rosa”, il lettore è facilmente identificabile. Da diversi anni frequento il mondo dei blog legati ai romanzi “Rosa”, quindi partivo con un certo vantaggio. Il passa parola ha funzionato bene.

Più che un romanzo Rosa mi sembra che siamo nel genere “Chick lit”

Si, esatto. In effetti il genere sarebbe quello. Che ha elementi in comune con il romanzo “Rosa” ma che tende ad essere umoristico e irriverente. “Matrimonio di convenienza” appartiene al genere “Chick lit”.

Su Amazon quante copie hai venduto?

Dopo circa un mese dalla pubblicazione sono arrivata a circa 7.000 copie vendute.

Un ottimo risultato.

Si. Il romanzo in effetti è stato apprezzato fin da subito. Tieni presente che si tratta di un ebook, che ha un costo di copertina molto abbordabile, che copre anche la fascia dei lettori “curiosi”, che non comprerebbero mai un libro su carta a 10 euro.

Quindi l’ebook sostituisce il libro di carta?

Non necessariamente. Per i cosiddetti “lettori forti” spesso l’ebook è complementare al libro di carta. Io sono appassionata di Ken Follett. Farei veramente fatica a tenere nella borsetta un libro di mille pagine, ma nello stesso tempo ci tengo ad averlo nella mia libreria. Per i “lettori deboli” invece l’ebook rappresenta sicuramente un’alternativa al libro di carta. Con l’ebook puoi anche permetterti di “sperimentare”. Mal che vada hai speso un paio di euro.

Poi è arrivata la casa editrice Newton Compton.

Esatto. Dopo due settimane dalla pubblicazione del romanzo su NARCISSUS. E devo dire che è stata una grande soddisfazione. Dopo un intenso lavoro di rivisitazione del testo è stato pubblicato sia su carta che come ebook.

Progetti per il futuro?

Uscirà a breve il mio secondo romanzo dal titolo Stronze si nasce”. Siamo sempre nel genere “Rosa”, anzi “Chick lit” e sempre in Inghilterra.

Per ulteriori dati/informazioni scarica la tabella di confronto del numero di lettori in Italia rispetto a Paesi europei con forte propensione alla lettura.

Cresce il mercato ma calano i download. Lo stato dell’arte degli ebook in Italia

Negli ultimi cinque anni il mercato degli ebook ha fatto registrare una costante crescita, arrivando ad un valore di oltre 51 milioni di euro. E se è vero che aumenta la percentuale dei lettori che, oltre alla carta, sceglie il supporto digitale, il numero di download delle opere in formato elettronico sta invece paradossalmente calando.

Sono questi i dati contenuti nell’edizione 2020 del Rapporto sullo stato dell’editoria, realizzato dall’ufficio studi dell’Associazione italiana editori e pubblicato nei giorni scorsi. Un mercato, quello dei libri in formato elettronico, che in Italia nasce sostanzialmente nel 2020. E che da allora ha vissuto una costante crescita, rappresentata in questa infografica:

Le curve mostrano quello che il rapporto definisce come «lo sforzo per la creazione di un catalogo». Che nel 2020 ha raggiunto le 227mila unità: tanti i titoli in formato elettronico disponibili per i lettori italiani. Nello stesso anno il mercato degli ebook ha visto la pubblicazione di oltre 56mila nuovi titoli, dato in crescita del 25,5% rispetto all’annualità precedente. Una crescita percentuale analoga a quella vista in termini di mercato, con un giro d’affari che ha superato i 51 milioni di euro. A favorire questo sviluppo ha contribuito certamente anche un aspetto economico: il prezzo di copertina degli ebook è infatti inferiore a quello dei libri cartacei, anche se pubblicati in edizione tascabile.

Mentre negli ultimi cinque anni il prezzo medio dei tascabili è rimasto sostanzialmente costante, attestandosi sui 10,39 euro nel 2020, sia quello dei cartacei che degli ebook è calato. In media, però, il prezzo di un file .epub, o qualunque altro formato di libro elettronico, è pari ad un terzo di quello dell’oggetto fisico libro. Quest’ultimo nel 2020 aveva un prezzo medio di 18,41 euro contro i 6,65 dell’ebook. Il 59,2% dei quali si concentra nella fascia di costo compresa tra 1 e 7 euro.

Prezzo minore legato al fatto che il formato elettronico non ha né costi di stampa, né di distribuzione. Circostanze che, sul piano strettamente economico, lo favoriscono rispetto al “concorrente” cartaceo. Mentre, dal punto di vista editoriale, danno agli autori la possibilità di essere editori di sé stessi. Sì, perché circa la metà degli ebook pubblicati nel 2020, si tratta di poco meno di 25mila titoli, è stato messo sul mercato in self-publishing. Ovvero senza l’intermediazione di una casa editrice, ma direttamente dall’autore. Una formula, si legge nel rapporto, «innovativa» e capace di «allargare l’orizzonte del mercato editoriale». Per quanto «ancora non sostitutiva rispetto a meccanismi più tradizionali di selezione e intermediazione». I dati dicono però che chi non riesce a trovare un editore per il proprio romanzo, lo pubblica da sé: 13 dei 25mila titoli in self-publishing sono infatti opere di narrativa.

Fin qui l’offerta. Alla crescita della quale, però, fa paradossalmente da contraltare una riduzione della domanda. Dal 2020 al 2020, infatti, si è registrato un calo dei download di ebook, passati da oltre 5,2 milioni a poco meno di 4,7 milioni. La ragione? Secondo l’ufficio studi Aie è legata al fatto che il mercato della lettura digitale ha raggiunto una prima fase di maturità, sulla quale ha poi iniziato ad agire la crisi economica.

Senza dimenticare il fatto che, alle condizioni attuali, la spesa per l’acquisto di un e-reader o di un tablet «diventa ammortizzabile solo per chi legge almeno otto libri all’anno». E, sempre secondo il rapporto, appena 6,9 milioni di italiani superano i sette volumi letti ogni dodici mesi. Cala insomma il numero complessivo di libri elettronici “scaricati”, ma dall’altra parte aumenta la quota di persone che si apre a questa nuova forma di lettura.

Se nel 2020 il 31% degli italiani dichiarava di leggere ebook, sia in forma minoritaria rispetto alla carta che maggioritaria, se non addirittura in forma esclusiva, l’anno successiva questa quota è salita al 39%. La percentuale di chi pratica solamente la lettura elettronica è salita dall’1 al 2%. Ancora residuale, dunque, ma comunque in crescita. Tendenza destinata a continuare, visto che la scelta della lettura elettronica è più diffusa tra i millennials:

Nel 2020 il 20% delle persone che hanno tra i 18 e i 19 anni ha letto almeno un ebook, nella fascia tra i 20 ed i 24 si scende al 19%, in quella dai 16 ai 17 al 17,5%. Un dato che lascia immaginare una sempre maggiore diffusione dei libri in formato elettronico. E, di conseguenza, anche un probabile incremento della produzione e dei valori di mercato.

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Ultimi commenti
Francesco Labarile | 6 settembre 2020 alle 19:51

Il DRM non è un problema. Io ho cambiato in pochi anni tre o quattro tablet ed ho sempre conservato gli ebook acquistati senza problemi.

VIRGINIA | 14 aprile 2020 alle 12:19

Io leggo prevalentemente ebook, molto più comodo. Alcuni editori presentano l’ebok ad un prezzo poco competitivo al cartaceo. Il libro cartaceo invece, ha il vantaggio di poter essere rivenduto. E’ quello che ho fatto con alcuni libri che non intendevo conservare. Questo vale sopratutto per libri nuovi molto pubblicizzati per ex IL Labirinto di Donato Carrisi, acquistato usato in ottime condizioni e rivenduto dopo averlo letto. La stessa cosa non vale invece per libri colti o gialli o thriller di anni addietro.

Ari | 9 febbraio 2020 alle 6:09

Ebook ad un terzo del prezzo?? Le ultime uscite Trovo ebook a 10 euro e la carta a 15. Per libri più datati spesso la carta, comprensiva di trasporto a casa, mi costa meno del digitale!
Drm altro problema. Che non si possa prestare un libro digitale senza crackarlo e violando quindi la legge ha dellassurdo…

Giovanni | 8 febbraio 2020 alle 14:06

Sono, quello che si potrebbe definire, un lettore seriale. Ho sempre letto molto, sin da bambino e considero la lettura il modo migliore per trascorrere il tempo libero. Ma vengo al dunque. Il pubblicato in Italia è enorme… forse anche troppo e sempre più spesso, putroppo, di scarsa qualità. I lettori come me fanno fatica a cernere il grano dal loglio e spesso si rimane delusi. Veniamo agli E-book di cui sono stato uno dei primi fruitori in Italia circa venti anni fa con l’ottimo formato .lit della Microsoft diffuso in Italia sopratutto dalla Mondadori, ma e qua arriviamo a quello che è uno dei problemi dell’editoria elettronica: i DRM. Io avrei perso a seguito dell’abbandono di quel formato tutte le opere che avevo acquistato se un amico non mi avesse aiutato a craccare il sistema dei DRM. E ttutt’ora anche con i nuovi formati il rischio di perdere i DRM sugli ebook acquistati, a causa di ripetuti crash del sistema operativo o di guasti del reader sono possibili. Insomma chi compra un libro cartaceo sa che quella copia è e sarà sempre sua mentre chi compra un libro elettronico non può esserne sicuro. E’ per questo che io spesso acquisto un Ebook e se leggendolo mi accorgo che vale la pena assicurami di averlo per sempre a disposizione nella mia biblioteca compro anche la copia cartacea. Ciò porta ad una logica conseguenza: gli E-Book vanno bene per opere dal mediocre al “così così” mentre le grandi opere hanno il loro mezzo più consono nella carta. A meno che il sistema dei DRM non venga modernizzato continuerà ad essere così.

Corrado S. Magro | 8 febbraio 2020 alle 13:05

Un buon articolo. Pienamente d’accordo con il dr. Cascone. Per dare notorietà e impulso a chi scrive bene e ha difficoltà a pubblicare, ho aperto un sito editoriale digitale ( regolamento in riadattamento). Agli autori che hanno compiuto il 26esimo anno di età, chiederò solo il costo dell’ISBN e pubblicherò gratis le giovani penne tra 18 e 25 anni

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