Dove pagare in Bitcoin in Italia

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Dove pagare in bitcoin in Italia?

Il valore di questa criptovaluta sale continuamente, ma è possibile pagare in bitcoin nella vita di tutti i giorni?

Con l’impressionante crescita del denaro digitale degli ultimi mesi e le previsioni per il nuovo anno, l’interesse intorno ai bitcoin e alle altre criptovalute diventa sempre più elevato. E anche se ormai moltissimi pensano al bitcoin come un bene “da risparmiare”, o una commodity, come si dice in gergo finanziario, non dimentichiamoci che i bitcoin sono nati come moneta di scambio “libera”. Per questo motivo è più che lecito chiedersi se è possibile pagare in bitcoin anche nel mondo fisico, in negozi, bar ed esercizi commerciali.

Pagare in bitcoin è possibile

In Italia la pratica non è ancora così diffusa, ma iniziano a esistere realtà, anche commerciali, che si sono attrezzate per accettare i pagamenti in criptovaluta. Purtroppo, scovarle non è semplice: bitcoin e le altre monete digitali, proprio per la loro natura decentrata, non dispongono di un elenco “ufficiale”, pertanto bisogna affidarsi a quello che la Rete propone. Nello specifico, il sito Coinmap.org tenta di raccogliere e censire le attività e gli esercizi commerciali che, in tutto il mondo, accettano pagamenti in bitcoin. Attraverso una comoda mappa, è possibile cercare le attività per nazione, area e tipologia commerciale, oltre a “navigare” liberamente. Proprio grazie alla vista dell’Italia possiamo vedere come nello Stivale ci sia già un discreto numero di realtà che accettano i bitcoin come pagamento (più che in Francia e in Spagna, per esempio). La mappa probabilmente non è così completa, dal momento che devono essere le attività commerciali a iscriversi, ma al momento è la migliore disponibile.

Come si paga in bitcoin?

Come per ogni tipo di denaro, il primo passaggio per pagare in bitcoin è… avere dei bitcoin da spendere! Ma di solito chi si pone il problema di utilizzarli ne ha già a disposizione. Poi, serve un wallet, cioè un portafoglio, in grado di inviare pagamenti agli altri conti.
Tipicamente, anche per una questione di “galateo”, è preferibile avvisare prima l’attività della nostra intenzione di pagare in bitcoin, dal momento che non si tratta ancora di un pagamento estremamente diffuso. Poi, in modo analogo a quello che potrebbe avvenire con un bonifico, si stabilisce la quantità di denaro da spostare e si inseriscono i dati del wallet del destinatario (che in qualche modo è analogo al numero di conto corrente).
Teniamo conto che praticamente tutti i tipi di wallet, anche quelli online, dispongono di una App mobile, il che ovviamente rende molto più semplici le cose. Nella maggior parte dei casi, invece di trascrivere un complicato numero di conto, per concludere la transazione è sufficiente inquadrare un codice QR che ci fornisce il destinatario, confermare, e il pagamento è fatto. Niente di diverso da quello che avviene con le sempre più numerose App per il trasferimento di denaro insomma. Quindi, in definitiva, è sufficiente cercare un esercizio commerciale attraverso Coinmap e avere un portafoglio in bitcoin per i pagamenti. Entrambe attività che possiamo fare con il nostro smartphone, anche mentre ci stiamo spostando.

Coinmap ci permette di filtrare i tipi di attività in cui è possibile pagare in bitcoin

Pagare in bitcoin? Basta chiedere (o attrezzarsi con una carta)

Se siamo davvero appassionati di queste valute e abbiamo un discreto gruzzolo, non sottovalutiamo anche i metodi più analogici: se notiamo che un servizio commerciale sembra “smart” e dispone già di altri tipi di pagamento non convenzionale, domandiamo senza timore se accettano anche i bitcoin. Magari il titolare accetterà, anche solo per il gusto della sperimentazione. Inoltre, non dimentichiamoci che uno dei grandi vantaggi del denaro elettronico è l’istantaneità con cui avvengono le transazioni per cui, per esempio, ci possiamo attrezzare con una carta di credito collegata a un conto corrente di nuova generazione e “scaricare” su quest’ultimo il denaro che di volta in volta ci serve per pagare. Non è esattamente come pagare in bitcoin, e probabilmente costa qualche centesimo in più in termini di commissioni, ma è sempre un modo piuttosto efficace per trasferire i bitcoin dal mondo digitale a quello fisico. Alcuni tipi di servizi di scambio offrono anche carte di credito o debito collegate: facciamo attenzione però ai termini di servizio e soprattutto alle commissioni, che in alcuni casi in Italia potrebbero risultare onerose; in ogni caso si tratta di una buona soluzione: di fatto, pagheremo usando i bitcoin convertendoli istantaneamente in euro.

Cosa deve fare un’azienda per accettare pagamenti in bitcoin?

Per quanto riguarda l’aspetto normativo e fiscale è necessario rivolgersi al proprio commercialista, ma dal punto di vista tecnico è piuttosto semplice. Basta aprire un wallet, magari collegandolo a uno dei conti correnti aziendali, e fornire il numero di “conto” o il codice QR a chi ci vuole pagare. I sistemi definiti hardware ci danno un maggiore controllo, ma la gestione è interamente a carico nostro, mentre i servizi web, a fronte di un minimo costo di gestione, ci sollevano da ogni incombenza tecnica. Esistono sia soluzioni molto generiche, per esempio il celebre Coinbase o Bitstamp, oppure alcune più specifiche per le attività commerciali, come Bitpay, che mette a disposizione anche una carta collegata, in valuta tradizionale.

Pagare con i bitcoin prelevando al bancomat

In Italia, sfortunatamente, l’uso delle carte di credito è ancora poco diffuso, ma se abbiamo la fortuna di abitare in uno dei pochi centri che ne dispongono, possiamo usare anche gli ATM (o “i bancomat”, come si definiscono abitualmente) che permettono di fare prelievi a partire dai bitcoin. Possiamo trovare la mappa completa, già impostata sull’Italia, su Coinatmradar.com.

La mappa di Coinatmradar.com ci mostra gli ATM italiani

Grazie a questa mappa scopriamo che in Italia esistono 16 ATM che permettono di fare operazioni in bitcoin, nelle seguenti città:

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

  • Alba (1)
  • Bolzano (5)
  • Brennero (1)
  • Firenze (2)
  • Milano (2)
  • Roma (1)
  • Rovereto (1)
  • Torino (1)
  • Trento (1)
  • Udine (1)

Naturalmente, vista la natura pionieristica di queste iniziative, è sempre opportuno verificare la reale fattibilità delle operazioni prima di sfruttarle abitualmente. L’aspetto interessante è che anche in questo caso, dal momento che di fatto non “preleviamo” denaro ma “vendiamo” una parte dei nostri bitcoin, non servono particolari carte o sottoscrizioni per “prelevare” contante dai nostri bitcoin: basta avere il nostro smartphone e i riferimenti del nostro wallet.

Dove pagare in Bitcoin in Italia? [mappa e lista dei negozi]

Dove pagare in Bitcoin in Italia?

Chi accetta bitcoin come forma di pagamento?

I bitcoin stanno prendendo il sopravvento sul mercato della criptovaluta.

Sono la valuta digitale più popolare e più conosciuta. In questa mini guida parleremo di come comprare e cose e servizi in Bitcoin in Italia, in Europa e nel mondo.

Come funziona BitPay?

Ecco l’aggiornamento aprile 2020 dell’ultim’ora in tempo reale.

Molte aziende accettano i bitcoin come strumento legale di pagamento.

Sempre più negozi permettono l’acquisto e la compravendita di prodotti e o servizi tramite la criptovaluta bitcoin. Ebbene si, il bitcoin non è più uno strumento per fare lavaggio di denaro sporco.

Sempre più exchange e borse di criptovalute chiedono la verifica dei documenti per comprare e vendere bitcoin e quindi scambiare bitcoin contro euro non è più illegale.

Come dicevamo sempre più negozi accettano i bitcoin dai clienti come forma di pagamento e sarebbe un peccato non farlo data l’enorme popolarità che questa criptovaluta sta avendo. Andiamo a vedere dove pagare in bitcoin in Italia.

C’è magari uno svantaggio per chi accetta i bitcoin: il valore estremamente fluttuante potrebbe danneggiare i conti di una azienda che deve invece dare un valore il più possibile fisso alle sue entrate in euro.

Questa fluttuazione viene paragonata all’inflazione! Può essere un vantaggio per il business, a meno che il mercato non stia valutando le monete a prezzi esageratamente volatili come è già accaduto nel passato.

Quindi chi accetta veramente i bitcoin in Italia come forma di pagamento? Ti elencheremo alcune delle aziende che accettano Bitcoin come forma di pagamento!

Considera che abbiamo già parlato dove puoi trovare i bancomat bitcoin in Italia e nel nostro articolo abbiamo messo anche il link alla mappa aggiornata in tempo reale che mostra quali negozi offrono il pagamento in Bitcoin. Sempre più aziende accettano i bitcoin altre no. Ecco una lista dei nomi più conosciuti (e meno famosi) che accettano bitcoin come valuta nel mondo.

Andiamo allora a vedere dove pagare in bitcoin in Italia.

Coinmap la mappa ti mostra dove pagare in Bitcoin in Italia

Innanzitutto c’è un sito gratuito aggiornato che ti fa vedere dove puoi pagare in bitcoin in Italia, in Europa e nel mondo e si chiama coinmap.

​Dove pagare in Bitcoin in Italia: la mappa e la lista dei negozi che accettano la criptovaluta

Le criptovalute , i Bitcoin e il concetto di blockchain sono su tutte le prime pagine dei giornali, ma restano ancora dei concetti astratti che non tutte le persone riescono a considerare come reali e utilizzabili nella vita di tutti i giorni.

Per fortuna un sito web oramai conosciutissimo ha raccolto tutte queste informazioni e le ha inserite in una mappa. Questa rappresentazione grafica creata da un’azienda della Repubblica Ceca, chiamata Satoshi Labs, e che controlla anche Trezor, un portafoglio fisico di criptomonete, ci permette di avere una rappresentazione reale dei luoghi in cui ci sono negozi dove pagare in Bitcoin per ottenere beni e servizi.

L’obiettivo della società è quello di rappresentare i negozi in cui si scambiano Bitcoin con dettagli e numeri di telefono per condividere anche la loro posizione. La mappa si basa su OpenstreetMap che è un servizio open source.

Esso permette di trovare Bancomat bitcoin , bar, ristoranti, negozi di ogni genere, compresi hotel, bad and breakfast. Andiamo a vedere assieme quali sono le località e i negozi più interessanti che offrono il servizio di pagamento in Bitcoin.

Ovviamente la Lombardia ha la maggiore quantità di negozi abilitati con il pagamento in moneta elettronica. Altre regioni ad alta densità sono il Veneto, l’Emilia Romagna e attorno a Roma. Anche la Sicilia si difende bene.

Fai attenzione che dato che questi negozi offrono il pagamento con moneta digitale, la maggior parte permette anche l’e-commerce e quindi la spedizione e l’ordine a casa. Forse l’unico difetto è che non c’è la certezza che il negozio sia ancora aperto.

Quindi prima di andarci fisicamente, dai un’occhiata al loro sito web o chiamali al telefono!

Ecco invece alcuni siti web internazionali e negozi dove si può comprare e dove pagare in Bitcoin:

  • Ebeer.it , nasce il primo beershop online che ti permette di pagare in bitcoin. Nonostante il consumatore medio sia ancora titubante, non hanno voluto farsi trovare impreparati davanti a questo innovativo sistema di pagamento che trova una sempre più vasta diffusione. Ebeer ha voluto implementarlo anche per il suo e-commerce, oltre per la sua facilità di utilizzo e velocità di accredito, anche per un approccio che gli permetterà di testare il tasso di adozione di questa tecnologia tra i suoi clienti che finalmente potranno fare i propri acquisti con cryptovaluta.
  • La Capsuleria ISEO – Vendita al dettaglio di capsule compatibili made in italy delle principali marche presenti sul mercato. Il negozio si trova a Iseo (BS) vicolo bargnani 2c e qui trovi La Capsuleria ISEO pagina facebook.
  • KFC Canada
  • WordPress . com – Una società online che consente all’utente di creare blog gratuiti
  • Expedia . com – Agenzia di prenotazioni viaggi online
  • Gyft – Compra carte regalo usando Bitcoin
  • Newegg . com – Il rivenditore di elettronica online ora usa bitpay per accettare bitcoin come pagamento
  • Wikipedia – L’enciclopedia libera e gratuita con più di 4.570.000 articoli
  • Fancy . com – Scopri cose incredibili, raccogli le cose che ami, compra tutto in un unico posto (Fonte: Fancy)
  • Bloomberg . com – Giornale economico online
  • Yacht – base . com – Yacht charter Società croata
  • ExpressVPN . com – Ultra veloce e sicuro VPN network
  • Grooveshark – Servizio di streaming musicale online con sede negli Stati Uniti
  • Shopify . com – Un negozio online che consente a chiunque di vendere i propri prodotti
  • LOT Polish Airlines – Una compagnia aerea mondiale con sede in Polonia
  • PureVPN – Fornitore VPN

Nota: verranno aggiunte sempre più società che accettano società bitcoin, negozi, commercianti! Se le conosci aggiungile anche tu nei commenti del forum qui sotto alla fine dell’articolo. Se hai un negozio e vuoi essere inserito in elenco, inviaci un messaggio o scrivi un commento a fine articolo.

Con molte aziende che accettano il cambiamento e altri che si stanno preparando, i bitcoin sono una valuta estremamente popolare. Le piccole imprese subito hanno annusato la possibilità di profittare da questo evento.

Anche molti piccoli negozi hanno fatto la comparsa in questo settore. I codici QR sono il più grande aiuto nei trasferimenti di bitcoin nel mondo reale. Usando uno smartphone e un’app portafoglio Bitcoin, un utente esegue la scansione di un’etichetta e preme un piccolo pulsante denominato “spesa o spend”.

L’elenco sopra riportato è un elenco corrente di chi accetta i bitcoin . Il trasferimento di fondi digitali sta diventando più facile con l’uso della tecnologia in continuo sviluppo. Smartphone e tablet rendono il trasferimento di denaro online più personale.

Molti negozi al dettaglio portano le carte regalo che possono essere acquistate anche con la tradizionale carta moneta. Praticamente inserisci un codice in un portafoglio online e i fondi ti verranno trasferiti immediatamente. Anche se non tutte le aziende hanno fatto il passaggio, la maggior parte ha preso nota della tendenza rapida che si sta formando attorno alle criptovalute .

Il New York Times sta attualmente cercando affiliati di terze parti per aiutare ad utilizzare la valuta bitcoin nei pagamenti. Questo è solo un piccolo esempio, non c’è dubbio che molte altre aziende stanno facendo il passaggio ai pagamenti elettronici.

Anche nuovi negozi di alimentari a in Europa stanno iniziando a sostenere il bitcoin come valuta vitale. Alcune aziende hanno ancora dei dubbi, a causa della giovane età del mercato.

Napoli prima città ad adottare pagamenti in Bitcoin

Da metà dicembre 2020 si potrà pagare in Bitcoin a Napoli.

Il 15 Dicembre dunque a Castel dell’Ovo ci sarà la presentazione dei commercianti che hanno aderito all’iniziativa del pagamento in Bitcoin.

In contemporanea delle Universiadi, e quindi in estate, il Bitcoin esordirà nell’area metropolitana.

Il 15 Dicembre 2020, quindi Felice Balsamo (esperto di criptovalute incaricato dal sindaco De Magistris), spiegherà come funzionerà il sistema innovativo con Bitcoin ed i POS abilitati a ricevere pagamenti in BTC.

I commercianti che accetteranno pagamenti in Bitcoin, riceveranno direttamente euro e non ci sono costi per quanto riguarda la formazione e l’installazione di questi specifici POS.

Dove pagare in Bitcoin in Italia con BitPay: La mappa dei negozi in Italia, Europa e nel mondo!

Senza considerare gli eventi e i titoloni troppo sensazionali con argomento le criptovalute e il Bitcoin, sempre più proprietari di negozi in Italia e in Europa vogliono aumentare le forme di pagamento utilizzate nel loro negozio, aprendosi al Bitcoin.

Più che per speranza di guadagnare di più, i negozianti si aprono al Bitcoin per passione personale. Non ci sono ancora code di italiani pronti ad usare il Bitcoin per pagare la spesa al supermercato, questo è una realtà!

Ma molti imprenditori e titolari di negozi ci vogliono provare lo stesso. Secondo CoinMap.org ogni giorno ci sono nuovi negozi che permettono di fare pagamenti in Bitcoin. I negozi che si mettono in fila ad essere inseriti nella lista sono molti Alberghi e attività legate al turismo.

E ovviamente moltissimi negozi di elettronica, dove i loro proprietari, solitamente ragazzi e ragazze che credono fermamente nello sviluppo futuro di questa forma di pagamento. Come saprai il problema è fiscale, cioè come poter inserire nella contabilità ordinaria il pagamento in Bitcoin fatto da un cliente nel nostro negozio?

Questa è una domanda che spesso ci fanno i nostri lettori. Ed ecco la risposta: i lettori che hanno risolto questo grattacapo usano BitPay, una piattaforma di transazioni online che si occupa di tutto. Pensano loro a cambiare il bitcoin nella valuta nazionale del negozio e il negoziante o commerciante deve solo fare la fattura a BitPay per il corrispettivo valore in euro.

Nulla di più facile.

Come pagare in Bitcoin in modo semplice e senza problemi con l’agenzia delle entrate e noie fiscali: BitPay la soluzione (VIDEO)

Ma cos’è BitPay? E un intermediario che cambia il bitcoin ricevuto in euro sul conto del negozio di riferimento.

I negozianti non devono preoccuparsi di gestire la criptomoneta e non la vedono neppure! Devono solo rilasciare lo scontrino o la fattura in euro. Non possedendo il Bitcoin, il negoziante non ha più la paura di perdere soldi a causa della volatilità della criptomoneta e riceve subito euro come contropartita della transazione.

Alcuni lettori ci hanno riferito che molti usano BitPay, perchè perché il problema di chi accetta bitcoin in Italia è l’estremo “casino” a livello di come comportarsi con il fisco.

Ma la soluzione con BitPay è semplice, perchè al negozio arriva il pagamento in euro e loro fatturano subito dopo”. E non c’è più la problematica di come dichiararli a livello fiscale, come quando si devono andare a vendere bitcoin su un exchange o borsa.

Addirittura chi usa BitPay fa molti sconti ai clienti, perchè le commissioni sono solo l’1 per cento rispetto a PayPal o alle carte di credito.

Ma come fare a pagare in Bitcoin?

Primo passaggio può essere quello di scambiarsi gli indirizzi di un portafoglio digitale: chi paga deve solo inviare la somma all’indirizzo BTC del negozio, come inviare una email in pratica.

Altrimenti puoi usare un’app mobile o BitPay che è super facile da usare: il negozio da un QR Code da far scansionare al cliente con il suo iPhone o Samsung (ora gli iPhone permettono di scannerizzare un QR CODE solo aprendo l’app della macchina fotografica) e lo smartphone invierà poi la somma in BTC convenuta.

E di negozi che accettano BTC ce ne sono a centinaia e a migliaia solo in Europa!

Anche gli agricoltori si sono evoluti, per non parlare di palestre, agenzie immobiliari che permettono di pagare gli affitti in Bitcoin. L’unico neo è che resta ancora vago dal punto di vista fiscale se accettare transazioni oltre i 1000 euro. Ma per il 99% dei negozi una transazione sotto i 1000 euro è sufficiente, anche se il governo ha aumentato la soglia dei contanti a 3000 euro come limite.

Quindi non ci dovrebbero essere problemi.

Ps: se hai notizie più precise in merito, aggiungi il tuo prezioso commento sotto alla guida, grazie!

Insomma si parla di primi esploratori di questo mercato che a detta di molti resterà per lungo tempo. Crediamo che il BTC debba essere regolamentato e protetto da usi criminali o da malintenzionati.

Una volta che questo passaggio verrà implementato da tutte le Exchange al mondo, la sicurezza del BTC sarà al 100%.

Dove pagare in Bitcoin?

Come acquistare e spendere la moneta virtuale: città ed esercizi in cui è possibile fare a meno dell’euro per un caffè, un libro o una consulenza legale.

Con l’aria di tasse sui contanti che tira, a più di uno sarà venuta voglia di cambiare aria, di svuotare il portafoglio dagli euro e di adottare il Bitcoin come moneta abituale. Anche se, ovviamente, il dubbio assale: dove pagare in Bitcoin? Se vado al supermercato, al bar, al ristorante, posso optare per questo tipo di pagamento anziché per i contanti o per la tradizionale carta di credito?

Dipende dove vai. Comunque, sappi che in Italia ci sono centinaia di esercizi in qui puoi pagare in Bitcoin. La densità più alta si registra al Nord, ed in particolare e Milano e nel suo hinterland. Ma ci sono molte possibilità di utilizzare la moneta virtuale anche a Roma, a Reggio Emilia, a Verone, a Firenze. Meno a Napoli. Da qui in giù, i luoghi in cui si può pagare con Bitcoin diventano molto rari.

Va da sé che per poter utilizzare la moneta virtuale bisogna averla. E come si fa? Dove si può acquistare? E quali vantaggi può dare, cioè quale può essere la convenienza di prendere lo stipendio o la pensione in euro e cambiare i soldi in Bitcoin per fare acquisti?

Attenzione: non è detto che se decidi di utilizzare i Bitcoin tu debba buttare la carta di credito o il Bancomat, anzi: potresti usare la moneta elettronica che oggi ti serve a fare degli acquisti per comprare della moneta virtuale negli sportelli automatici.

Vediamo, quindi, come funziona questo rivoluzionario scambio di moneta e come e dove pagare con Bitcoin.

Bitcoin: che cos’è?

Conviene sempre partire dalla definizione di ciò di cui stiamo parlando: che cos’è il Bitcoin? Si tratta di una moneta virtuale (la prima in circolazione sul mercato), contrassegnata dalla sigla BTC, inventata nel 2009 dal giapponese Satoshi Nakamoto.

La sua intuizione fu quella di creare un sistema di pagamento che ovviasse le banche centrali, e quindi le monete, per così dire, tradizionali. Niente più scambio di contanti, di pezzi di metallo o di carta, ma largo alle transazioni cifrate e anonime nell’universo del peer-to-peer sotto l’occhio attento di un sistema di sicurezza chiamato BlockChain.

Perché Bitcoin? In realtà, il nome deriva da due parole messe insieme. Bit è il linguaggio informatico universale. Coin, in inglese, sta per moneta.

Bitcoin: quale differenza con la moneta elettronica?

Ma se i termini Bit e coin messi insieme stanno per moneta elettronica, che cosa cambia tra questa e quella che abitualmente si utilizza, come la carta di credito o il Bancomat? La differenza è sottile, ma esiste.

Pensaci un attimo: hai mai visto il tuo stipendio o la tua pensione in contanti? No. Arriva un bonifico in banca, tu lo vedi sulla carta che ricevi a casa o sull’home banking con dei numeri e basta. Dopodiché, vai al supermercato e fai la spesa col Bancomat o con la carta di credito. Le bollette vengono addebitate direttamente sul conto. Devi pagare il giardiniere o il muratore che ti ha fatto un lavoro a casa e fai un bonifico. Hai mai visto un euro per tutte queste operazioni? No. Passa tutto da un computer ad un altro.

Che differenza c’è tra questo sistema e quello dei Bitcoin? Oggi, con la moneta elettronica, puoi prelevare dei soldi di carta. Se decidi di adottare i Bitcoin non potrai più farlo. Non c’è a monte una banca centrale, come per l’euro. C’è, invece, un database online, basato sul concetto della domanda e dell’offerta, che traccia tutte le transazioni fatte con la moneta virtuale e che sfrutta la crittografia per gestire le questioni funzionali.

Bitcoin: dove si acquistano?

Acquistare dei Bitcoin richiede qualche passaggio obbligato. Bisogna rivolgersi ad un servizio di cambio valuta, da euro a Bitcoin. Occorrerà inviare una copia oppure una foto del documento di identità ed un numero di telefono facilmente verificabile. Fatto questo, dovrai scaricare sullo smartphone l’app Google Authenticator, che genera un codice di riconoscimento ogni 60 secondi. Una specie di token di nuova generazione, se vogliamo chiamarlo così. Quando la verifica è stata completata, hai la possibilità di rivolgerti al punto in cui acquistare i Bitcoin. Ma dove?

I modi più diffusi per comprare la moneta virtuale sono:

  • l’exchange, cioè la piattaforma in cui scambiare la criptovaluta;
  • l’acquisto attraverso piattaforme con carta di credito, PayPal, Skrill e bonifico;
  • lo sportello Bancomat

Bitcoin: dove si tengono?

Gli euro li tieni nel portamonete o nel portafoglio. Ma i Bitcoin, dove li metti? C’è un portamonete virtuale chiamato wallet. C’è un sistema di sicurezza che impedisce di utilizzare gli stessi Bitcoin più di una volta o di prenderli dal portafoglio altrui.

Per procurarsi un wallet, basta scaricarne uno da Internet, seguire le istruzioni per l’installazione e predisporlo per l’uso. Il pagamento avviene in Rete verso chiunque abbia un indirizzo Bitcoin.

Bitcoin: dove si possono spendere?

Se pensi che i posti dove si può pagare in Bitcoin siano veramente pochi, ti sbagli. In tutto il mondo sono più di 11mila, il che non è male trattandosi di una moneta virtuale che richiede un drastico cambio di abitudini, come abbiamo visto. Su Internet si trova una Coin Map (in continuo aggiornamento) in cui è possibile individuare la singola azienda o il singolo esercente che accetta questo tipo di pagamenti.

In Italia, le zone in cui ci sono maggiori possibilità di trovarli sono quelle di Milano e Roma (città e hinterland): più di 100 in totale, tra luoghi in cui dormire, boutiques, librerie, negozi di informatica, grandi magazzini ma anche qualche avvocato. Ci sono anche dei bar che permettono di pagare la colazione in Bitcoin tramite app. Una quindicina a Firenze e dintorni, Bologna e Napoli. A Cagliari si può pagare in Bitcoin il nutrizionista, a Palermo l’imbianchino.

E poi c’è il grande giro dell’e-commerce. Mentre Amazon si sta ancora attrezzando (anche se deve ancora arrivare la conferma) l’americana Dell, già accetta la moneta virtuale e BTCTrip propone dei viaggi acquistabili in Bitcoin.

Bitcoin: ci sono dei rischi?

Pagare in Bitcoin può comportare lo stesso rischio che corre chi investe in Borsa: il valore della moneta virtuale è molto variabile, esattamente come i titoli del mercato azionario. Ecco perché non conviene mai acquistare una grossa quantità di Bitcoin in una sola operazione.

Il vantaggio è che, mentre ora si pensa di tassare i contanti, l’Agenzia delle Entrate ha già chiarito che gli acquisti e le vendite effettuati con Bitcoin non sono tassabili perché non generano un reddito imponibile, trattandosi di operazioni che mancano di finalità speculativa, al di là delle plusvalenze che possono generare [1].

Inoltre, il portafoglio di Bitcoin non è nemmeno pignorabile, come spiegato in questa intervista a La Legge per Tutti da Alessandro Curioni, giornalista ed esperto di informatica e di sistemi di sicurezza digitale.

[1] Agenzia delle Entrale risoluzione del 02.09.2020.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Come iniziare a fare trading di opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: