Cosa pensano i trader dei conti demo sulle opzioni binarie

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Cosa pensano i trader dei conti demo sulle opzioni binarie?

I conti demo sulle opzioni binarie tendono a raccogliere diversi opinioni da parte dei trader che decidono di avvalersi di tale soluzioni per il primo trading sul broker di riferimento. Se infatti una opinione comune dei trader alle prime armi è di una forte utilità dei conti demo per fare pratica con le opzioni binarie senza dover subito investire del vero denaro, anche per i trader più esperti le opinioni sui conti demo sono analoghe. Opinioni diverse, invece, per quanto attiene la presenza di alcuni limiti presenti in un conto demo di opzioni binarie.

Conto demo opzioni binarie per trader principianti ed esperti

Un conto demo gratis sulle opzioni binarie per categorie e stile di trader è la classica suddivisione che possiamo individuare rispetto a questa importante possibilità fornita dai broker per fare pratica nel trading. E prevede:

  • Vantaggi per i trader con caratteristiche di base e per capire il proprio grado di preparazione sulle opzioni binarie e mettere in pratica una prima formazione eseguita sul trading, oltre che segnare il momento in cui passare ad un conto reale.
  • Vantaggi per i trader con caratteristiche più avanzate e per sperimentare nuove tipologie o strategie di opzioni binarie a seguito dell’apertura di un nuovo conto sul broker.

Nello stesso tempo, un conto demo, si adatta anche allo stile del trader, permettendo di acquisire una maggiore operatività sulla piattaforma di trading (per prime operazioni di trader alle prime armi) o di funzioni più specifiche sulla nuova piattaforma di trading (per prime operazioni di un trader più esperto su un nuovo broker).

Opinioni più comuni dei trader sui vantaggi e svantaggi di una demo

E rispetto alle opinioni degli utenti rispetto ai vantaggi e ai svantaggi di un conto demo? In questo caso c’è da aggiungere che rispetto ai fattori dei vantaggi di una demo, sono raccolte opinioni positive da parte di entrambi i profili di trader. Poiché la pratica acquisita in un conto demo, permette effettivamente di capire sia il momento migliore in cui passare ad un conto reale per un trader principiante e sia di capire dei punti di forza di un nuovo broker per un trader professionista, che ha puntato ad un diverso operatore per fare trading con le opzioni binarie.

Rispetto invece agli svantaggi di un conto demo, esistono alcune opinioni divergenti da parte di diversi profili di trader:

  • Gli utenti alle prime armi, tendono ad identificare uno svantaggio soprattutto economico rispetto all’offerta di una demo da parte del broker di opzioni binarie. Tre, infatti, sono le principali tipologie di conto demo opzioni binarie: limitati nel tempo, limitati nel capitale e con depositi, ma solo l’ultima tende ad essere offerta dalla maggior parte dei broker di opzioni binarie. Vale a dire, che è richiesto comunque il versamento di un deposito minimo per la relativa attivazione della demo.
  • Gli utenti più esperti, tendono per lo più a soffermarsi sui meccanismi di un conto demo, che non permettono di poter gestire un capitale virtuale nelle varie operazioni, limitando la pratica sul nuovo broker solo sull’aspetto pratico e poco all’aspetto strategico di gestione del capitale.

Conto demo per valutare punti di forza delle opzioni e del broker

Uno strumento importantissimo da ricercare per il primo trading binario, è un conto demo illimitato e gratuito in un broker. In questo modo, il trader è in grado di non fermarsi alla sola fase teorica di cosa sono le opzioni binarie e di poter esaminare i punti di forza di tali attività finanziaria e del broker scelto per il primo trading binario.

Vantaggi conto demo per valutare i punti di forza delle opzioni binarie

Cosa pensano i trader dei conti demo sulle opzioni binarie? Che una demo, offre effettivamente dei vantaggi rispetto ad una buona pratica sulle operazioni di trading e per capire il proprio grado di preparazione e migliorarlo, oltre che valutare punti di forza delle opzioni e dei broker.

Rispetto ai vantaggi di un conto demo per una fase pratica di cosa sono le opzioni binarie e dei suoi punti di forza, si parte dalla presenza di un conto virtuale che riprende la piattaforma di trading ufficiale del broker e che soprattutto, permette di conoscere come funziona il mercato e come analizzare i comportamenti di prezzo dei singoli asset.

Nelle opzioni binarie, infatti, è da capire principalmente il trend nella sua formazione iniziale e di condizioni che possono incidere verso aumenti o diminuzione dei prezzi. E’ inoltre da stabilire, anche in che modo si muovono tali prezzi, poichè nel caso di alta volatilità, potrebbe essere più conveniente puntare ad un trading veloce con le opzioni a 60 o 30 secondi.

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Vantaggi conto demo per valutare i punti di forza del broker di opzioni binarie

Un conto demo, permette di poter apprezzare anche i punti di forza del broker scelto per il primo trading binario, in quanto rispecchia non solo le caratteristiche di base della piattaforma di trading, ma anche una prima conoscenza di elementi su:

  • Funzioni offerte dalla piattaforma di trading per l’analisi di mercato e per la gestione di un ordine.
  • Strumenti aggiuntivi per le analisi di mercato come un calendario economico.
  • L’efficacia delle strategie e del materiale formativo offerto dal broker nell’attuazione di un investimento.

Ogni broker, tende tra l’altro ad offrire differenti tipologie di opzioni binarie e un conto demo, ben si presta a valutarle con una simulazione molto simile ad una operazione reale con tutti i supporti offerti per il primo trading binario. Per l’attivazione di una demo e vantaggi del primo trading binario, offrono quindi un valore aggiunto per il trader principiante nel poter testare il proprio grado di preparazione e nel valutare la qualità sulla formazione offerta dal broker per un passaggio più veloce da un conto demo ad un conto reale.

Se la tendenza di molti broker di opzioni binarie, infatti, è quella di offrire dei conti demo gratuiti e illimitati, è anche importante che il trader principianti non rimanga ancorato ad un utilizzo prolungato della demo per paura di perdere il proprio capitale. E dove formazione e trade minimi da selezionare in piattaforma, possono favorire tale spinta sul passaggio al conto reale e non vanificare i progressi raggiunti con l’iniziale pratica operativa.

Tutto quello che devi sapere sulle tasse in Italia su Forex e Opzioni Binarie

Il trading come attività finanziaria regolamentata e come tale comporta il pagamento delle tasse. Le tasse in Italia su Forex e Opzioni Binarie favorevoli o contrari si pagano.

In questa guida andiamo a chiarire capire tutto sulle tasse nel trading in Italia:

È sempre un argomento delicato parlare di tasse e questo vale anche per trading. Nessuno vuole pagarle ma tutti devono farlo. Molti però non sanno a quanto ammontano e come devono pagarle. Cerchiamo quindi da spiegare a tutti “come funzionano” le tasse su su Forex e Opzioni Binarie.

Tasse su Forex e Opzioni Binarie a quanto ammontano

Partiamo dal fatto che tutti in Italia tasse sul forex e opzioni binarie si pagano. L’importo delle tasse corrisponde al 26% dei profitti (in passato era del 12,5%, ma ormai è solo un ricordo).

Pensare di dover pagare allo stato il 26% dei profitti generati con tanta fatica e impegno, può “scocciare, ma non è la più alta al mondo e, per capirci, si pagano solamente se si hanno dei profitti.

In seguito una classifica di paesi europei dove le tasse sul forex e opzioni binarie sono più alte:

  • Francia, fino al 45% + 15,5% di contributi sociali, dunque fino al 60,5% in totale
  • Irlanda 33%
  • Svezia fino al 30%
  • Italia il 26%
  • Spagna il 24%
  • Regno Unito il 18%
  • Svizzera 0%

Le tasse di pagano solamente sui profitti, in caso di perdite invece è possibile portarle in detrazione di futuri profitti. Per questo motivo è utile tenere conto di tutte le somme che si sono investite per calcolare profitti e perdite.

Attenzione: Il discorso delle tasse vale sia per il trading sul forex, sia per le opzioni binarie che ancora molti pensano che non ci siano tasse da pagare con questi ultimi strumenti di trading.

In seguito parleremo di Broker che fanno da sostituto di imposta e chi no, le differenze e i vantaggi di uno o dell’altro.

Oggigiorno è possibile contare su numerosi broker forex e opzioni binarie. Spesso abbiamo parlato dell’importanza della scelta del broker ma per quanto riguarda la regolamentazione e quindi l’affidabilità. In questo caso invece la scelta è sul broker sostituto d’imposta o no. Vediamo le differenze.

Tasse su Forex e Opzioni Binarie con un Broker sostituto d’imposta

Un broker che si pone come sostituto d’imposta, praticamente ci accredita una somma di denaro al netto delle tasse da pagare direttamente alla fonte.

Ad esempio al trader italiano con un profitto di 1000 euro, il broker sostituto d’imposta applica la tassazione di un importo del 26% su tale profitto (ovvero 260 euro). Al trader sarà quindi accredita la somma 740 euro sul proprio conto.

Questo discorso è valido solo con i broker che hanno la sede in Italia, difficilmente quindi per i broker su opzioni binarie che, nella maggior parte dei casi, hanno sede a Cipro.

Un esempio di broker sostituto d’imposta è ActivTrades (sede principale a Londra con uffici anche a Milano).

Tasse su Forex e Opzioni Binarie con un Broker NO sostituto d’imposta

In caso si faccia trading con un Broker estero, che non prevede di applicare un regime del risparmio amministrato, le tasse si pagheranno sui guadagni dichiarati sulla dichiarazione dei redditi a fine anno. Questo permette di calcolare perfettamente i profitti e le perdite includendo commissioni e costi.
Alcuni Broker che fanno da sostituto di imposta applicano la tassazione del 26% in maniera automatica alla chiusura dell’operazione in profitto. Questo succede spesso quando si fa trading online con le banche italiane.

La Tobin Tax

La Tobin Tax è un’imposta sulle transazioni finanziarie; rappresenta la tassa sui trasferimenti di proprietà di azioni e derivati calcolata su aliquote in base al valore; la Tobin Tax va dal 0,05% all’1% e che prende il nome dall’economista che per primo l’ha proposta. Questa tassa è stata progettata per tassare le transazioni finanziarie e in particolar modo quelle a breve/brevissimo termine.

Nello specifico saranno interessati a questo prelievo fiscale tutti i CFD su azioni italiane e i CFD ITA 40 (CFD sugli indici) che hanno come sottostante l’indice FTSE MIB.

La Tobin Tax NON si applica per le operazioni su mercati esteri come esempio il trading sul forex.

Le opzioni binarie sono escluse dalla Tobin Tax.

Plusvalenze e Minusvalenze

Plusvalenze e Minusvalenze vanno pagate in caso di guadagno. Cosa succede invece in caso di perdita? Poiché i guadagni derivati dal tarder vengono considerati delle plusvalenze a tutti gli effetti, ne deriva che, in caso di perdita, si possono dichiarare le minusvalenze e compensarle con plusvalenze future ottenute (sia nel forex che tramite altri strumenti finanziari riconosciuti) fino al quarto anno successivo a tale perdita. Si tratta del cosiddetto “zainetto fiscale”.

Trading online dichiarare dei redditi

Come detto in precedenza, dal punto di vista fiscale le operazioni di trading possono rientrare in due tipi di regime fiscale che prevedono modalità diverse per la dichiarazione dei redditi, il primo è un regime sostitutivo che prevede che sia un intermediario (Broker) che ha il compito di calcolare e pagare l’imposta in base al guadagno ottenuto dalla negoziazione, il secondo regime è il dichiarativo che prevede appunto un obbligo del contribuente trader di dichiarare le plusvalenze e quindi i redditi percepiti dalle negoziazioni attraverso la dichiarazione dei redditi.

La dichiarazione redditi sui profitti derivati dal trading su Forex e Opzioni Binarie si fa tramite compilazione modello Unico.

Nell’Unico, va indicato il totale dei corrispettivi nella sezione II-B al rigo RT41, sotto la voce altri redditi diversi di natura finanziaria di cui all’articolo 67 comma 1 lett. da c-bis a c-quinques del TIUR. In questo caso vanno calcolate tutte le plusvalenze percepite dell’anno precedente e calcolate le eventuali perdite, vanno dichiarate con il Modello Unico e va pagata la relativa imposta con modello f24.

Redditi Forex o Opzioni Binarie ottenuti da società o banche estere è invece dovuta l’IVAFE. In quest’ultimo caso, se il trader si avvale di intermediari stranieri riconosciuti, quindi banche o società di broker specializzate residenti all’estero, deve compilare la sezione RW Unico perché tali operazioni, rientrano nelle attività finanziarie detenute all’estero IVAFE.

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