Cosa influisce sull’oro in questo periodo – Opzioni Binarie

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Cosa influisce sull’oro in questo periodo

Sappiamo bene che l’oro, come alcune valute, è considerato un bene di rifugio, uno di quelli cui i risparmiatori si rivolgono in periodo di crisi. L’andamento delle valutazioni dell’oro è periodicamente influenzato dagli eventi politici.

L’ultimo evento in ordine cronologico che può influenzare l’andamento dell’oro sono le elezioni presidenziali USA che si svolgeranno a metà novembre. L’oro, infatti, è particolarmente sensibile agli sviluppi politici americani.

Sicuramente il dialogo sui dati del deficit di bilancio del paese, accelerato dalle discussioni conclusive della campagna elettorale, potrà dire la sua sulle quotazioni dell’oro. Per esempio, è stato molto interessante il Put di Bernanke che ha creato una base molto solida per l’oro.

Il QE3, infatti, ha inaugurato una stagione di acquisti di asset per un tempo indefinito con il conseguente miglioramento del mercato del lavoro. L’oro, da parte sua, tra il summit della Fed e il messaggio della FOMC, ha subito un bell’apprezzamento.

Gli analisti più quotati, a questo punto, prevedono per il medio periodo un ulteriore avanzamento nei guadagni ma anche un rallentamento del tasso di apprezzamento del metallo.

L’oro, comunque, resta pur sempre un punto di riferimento per gli investitori ed il suo indice risulta intimamente legato agli sviluppi della politica economica americana. Anche il dialogo sul deficit dovrebbe influenzarne le quotazioni.

Il Kiwi neozelandese

Chi opera con le opzioni binarie nel mercato delle valute estere sa che è molto semplice puntare i propri risparmi sull’andamento della coppia Eur/Usd, in realtà ci sono tante altre realtà valutarie che vale la pena approfondire

Oggi vogliamo parlare del Dollaro Neozelandese conosciuto anche come Kiwi che, dopo il lancio del Quantitative Easing 3 ha raggiunto dei nuovi livelli massimi. Tutto, probabilmente, dipende dalla pubblicazione della Reserve Bank of New Zealand in cui si prevede un incremento delle attività economiche in futuro, una crescita lenta, lieve ma anche solida.

Nel secondo trimestre, poi, la crescita è stata anche superiore alle aspettative con un Pil che fa registrare il +0,6 per cento. Un po’ meno bene del primo trimestre ma è anche vero che la condizione economica globale è andata peggiorando.

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Per la Nuova Zelanda i fattori di crescita sono nell’agricoltura, nel settore delle costruzioni, in quello dei trasporti e in quello manifatturiero.

A livello valutario la coppia NZD/USD è stata caratterizzata da una fase di rialzo che adesso sembra attestarsi con più tranquillità sullo 0.82. Potrebbe essere varata una linea di supporto alla coppia e in caso di cedimento, si avrebbe comunque una caduta fino allo 0.80, senza drammi.

Su questo range descritto si possono concentrare gli acquisti di opzioni binarie boundary, sempre che la situazione non cambi: occhi aperti!

Guida completa per investire sul forex. Impariamo a fare Trading Online

In questa pagina è descritta una guida completa per investire sul forex che ti permetterà di imparare le basi ed iniziare nel modo giusto. Per qualsiasi domanda o informazione non esitare a contattarci – CONTATTI

Indice degli argomenti:

Prima di iniziare ad investire sul forex in Italia, devi sapere che le valute acquistate sono tassate e tassabili solo se mantenute per almeno 7 giorni lavorativi e se l’importo supera le vecchie 100 milioni di lire. Se quindi volete fare Forex per divertimento o per provare, andate pure tranquilli, non ci saranno tasse da pagare se rientrate nei limiti.

Detto questo, andiamo ad analizzare quali sono le principali ragioni che possono spingere ad investire sul forex oggi.

Perché scegliere di investire sul forex?

  1. La prima grande ragione è, senza dubbio, il fatto che con il Forex puoi guadagnare anche quando il mercato è in discesa. Puoi infatti aprire nuove posizioni in Buy o in Sell. Nel primo caso, voi “scommettete” sul fatto che quel dato indice o valuta salirà e, quindi, se sale guadagnate denaro. Nel secondo caso, invece, voi “scommettete” sul fatto che quel dato indice o valuta scenderà e, se scende, guadagnate. Finché andrete nella giusta direzione di mercato, potrete sempre realizzare dei profitti.
  2. La seconda ragione è l’operatività del Forex, aperto 24 ore su 24 dal lunedì al venerdì. Questo vi permette di fare trading quando preferite.
  3. La terza ragione è la leva, che dà al trader la possibilità di fare grandi profitti mantenendo al minimo il rischio sul capitale investito.
    Ad esempio, una leva di 200 a 1 significa che per acquistare un paniere di 10.000 dollari, dovete investirne solo 50 reali. L’ammontare della leva dipende dal broker con cui decidete di operare e che operazione volete fare, in quanto la leva sugli indici può essere diversa da quella sulle valute.
  4. La quarta ragione è senza dubbio la facilità con cui potete avvicinarvi al mercato del Forex. Tutti i broker forex danno la possibilità di provare la loro piattaforma con un conto demo di prova, a volte di 50.000 dollari, altre di 100.000. Grazie a questo conto demo, ma basato sui reali andamenti di mercato, riuscirete senz’altro a capire se il Forex può fare per voi e se ne siete portati. Quando siete pronti a fare sul serio, potete aprire un conto reale anche con un minimo investimento iniziale di solo 100 dollari, sempre a seconda del broker con cui decidete di operare.
  5. La quinta ragione è che non si paga alcuna commissione sulle operazioni effettuate, in quanto il broker guadagna dallo spread bid/ask, ovvero dalla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita di una valuta o di un indice.

I Rischi nel Forex

Il Forex, come tutti i mercati legati alle azioni, è un mercato non esente da rischi. Quali sono quelli maggiori?

  1. Senza dubbio i rischi legati alla fluttuazione del cambio, se magari non va nella direzione da noi prevista.
  2. Il secondo rischio è quello legato alle differenze tra i tassi di interesse dei paesi delle valute trattate.
  3. L’ultimo possibile rischio riguarda i governi dei paesi delle valute trattate, in quanto la situazione globale di un paese influisce, a volte anche notevolmente, sulla forza della valuta e, di conseguenza, sui tassi di cambio della stessa contro altre valute.

Orario dei mercati

Il Forex è un mercato aperto 24 ore su 24. I mercati mondiali, però, non restano aperti per 24 ore su 24, ma hanno degli orari di apertura e di chiusura ben precisi.
Secondo gli orari GMT (quelli di Greenwich), il mercato di Tokyo apre al mezzanotte e chiude la mattina alle 8, il mercato di Londra apre alle 8 di mattina e chiude alle 16, mentre il mercato statunitense apre alle 13 e chiude alle 21.

Per calcolare il relativo orario in Italia, basta aggiungere un’ora di fuso orario. Ecco un chiaro grafico che riporta gli orari di contrattazione.

I Pips

Il pip è l’unità di prezzo più piccola relativa ad un indice, una valuta o una materia prima. Il concetto di pip viene usato per calcolare la differenza di prezzo di una valuta, un indice o una materia prima in due momenti diversi.

Ad esempio, se il prezzo del cambio EUR/GBP alle 9:00 è 1,5000 e alle 10:00 è 1,5010, la differenza tra i due valori è di dieci pips. Ogni pip ha un dato valore. Nel cambio valute è solitamente pari a 50 centesimi di dollaro.

Profitti nel forex trading

Quando si opera nel Forex l’obiettivo principale è di guadagnare denaro. Il guadagno (o la perdita) deriva dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita.

Poniamo ad esempio che si decida di aprire un posizione Long, ovvero in acquisto, di EUR/USD a 1,5320 e, dopo un certo periodo di tempo, lo si rivenda al prezzo di 1,5340. La differenza di 20 pips è il guadagno che abbiamo ottenuto dalla transazione. Se, invece, il prezzo finale fosse stato di 1,5300, la differenza di 20 pips è la nostra perdita.

I grafici Forex

Sicuramente avrete visto qualche volta in che maniera sono riportati gli andamenti dei titoli azionari su carta: con dei grafici.

I grafici sono una componente essenziale del mercato finanziario, quindi anche del Forex. Non a caso, qualunque piattaforma di trading decidiate di usare per fare investire nel forex, la parte centrale e più grande della schermata del vostro computer sarà occupata dal grafico.
Non avere un grafico ci rende ciechi verso questo mondo, in quanto non riusciamo a renderci conto in che direzione sta andando e come poter investire.
Per tutti questi motivi, è assolutamente importante imparare a leggere correttamente i grafici e ad interpretare i segnali che il grafico ci fornisce.

Una delle prime da notare quando si va ad analizzare un grafico, è il valore di acquisto e quello di vendita di una valuta o di un indice. A seconda della valuta, può esserci più o meno scarto tra i due valori. Questo scarto è chiamato pip. In linea di massima, maggiori sono i pip tra i due valori, più è difficile guadagnare, ma in realtà molto dipende dal tipo di valute su cui andiamo ad operare e dalla situazione del mercato.

Puoi approfondire l’argomento sull’articolo”Leggere i grafici forex

Tipologie di grafici forex

Nel Forex esistono sostanzialmente tre tipi di grafici: grafico a barrre, grafico lineare e grafico candlestick.

Il grafico a barre è sostanzialmente simile al grafico a candele ma il corpo centrale è costituito da una linea e non da una candela. Anche nel grafico a barre viene messo in evidenza il punto di massimo e di minimo raggiunto dall’indice o dalla valuta nel periodo di tempo considerato.
Il prezzo di apertura della transazione è evidenziato con una piccola barra orizzontale verso sinistra, quello di chiusura con una barra orizzontale verso destra.

Il grafico lineare è il più semplice per evidenziare l’andamento di un titolo, ma è anche quello che riesce a fornirci meno indicazioni.
Sull’asse orizzontale è rappresentato il tempo, sull’asse verticale, invece, i valori raggiunti dall’indice o dalla valuta.

Il grafico candlestick è senza dubbio uno dei grafici più usati nel mercato finanziario e del Forex. E’ come un grafico a barre, ma leggendolo bene se ne possono ricavare molte più informazioni.
Come dice il nome stesso, la parte principale del grafico è formata da delle barre, solitamente colorate, chiamate “candele”, o “candle line”. Ogni candela rappresenta l’andamento del titolo o della valuta in un dato intervallo di tempo.
I primi usi storici del grafico candlestick si ebbero addirittura tre secoli fa, in Giappone, quando i mercanti usavano tecniche simili al candlestick per studiare l’andamento del prezzo nel mercato del riso. Per questo motivo il grafico candlestick è chiamato anche a candele giapponesi.

Possiamo decidere, a seconda della nostra strategia di trading e di ciò che vogliamo analizzare, se visualizzare una candela ogni “tot” intervallo di tempo, ad esempio ogni ora o ogni minuto.

Sostanzialmente, ogni barra è formata da un corpo centrale, colorato, e da delle linee verticali, sopra e sotto il corpo.
La parte centrale indica l’andamento reale del titolo nell’intervallo di tempo considerato. Il punto più alto dove termina la candela, è detto punto di massimo, mentre il punto più basso è detto punto di minimo.
Il colore del corpo della candela varia a seconda se l’andamento sia positivo (ovvero il massimo sia maggiore del minimo), o negativo (ovvero il massimo sia minore del minimo). Se l’andamento è positivo, la candela sarà colorata di verde o di bianco, a seconda del software di broker che utilizziamo. Se invece l’andamento è negativo, il colore della candela sarà rosso o nero. Maggiore è la grandezza del corpo della candela, maggiore saranno i volumi trattati in quel dato intervallo di tempo.

Un aspetto molto importante dei grafici candlestick è formato da quelle linee verticali che si trovano sopra e sotto il corpo centrale della candela, chiamate ombre. La linea al di sopra del corpo indica il punto di massimo che, in quel dato periodo di tempo, il nostro indice o la nostra valuta ha raggiunto, per poi ridiscendere fino all’inizio della candela. Al contrario, la linea al di sotto del corpo indica il punto di minimo che, in quello stesso periodo di tempo, è stato raggiunto, per poi risalire fino al punto più basso del corpo della candela.

Ora che conosciamo esattamente come è formato un grafico candlestick, occorrerà imparare ad interpretare i segnali che il grafico ci fornisce e applicarli nella realtà.

I Trend

Prima di entrare in maniera più approfondita nell’analisi dei grafici Forex, dobbiamo capire cosa sono i trend.

Nei prossimi articoli studieremo come poter prevedere un trend e come poter trarre profitto da un trend. A livello di definizione, il trend è l’andamento di un prezzo. Questo prezzo può riguardare una valuta, un indice, un’azione.

E’ possibile sviluppare i concetti di trend di breve, di medio e di lungo periodo, a seconda dell’orizzonte temporale lungo il quale il trend stesso si sviluppa e prende forma. Non esistono dei parametri di tempo ben definiti e standard per definire il breve, il medio e il lungo periodo. Nella pratica del Forex, quasi tutto dipende dall’esperienza del trader.

Diciamo che, in linea generale, un trend può essere considerato di lungo periodo se analizza un arco di tempo superiore all’anno. Un trend può essere di medio periodo se dura da 3 settimane fino ad un anno. Infine, un trend è di breve periodo se ha una durata inferiore a tre settimane.

Ovviamente, sono solo dei tempi indicativi,in quanto un trend di 6 mesi può essere considerato di lungo periodo, così come uno di 2 settimane può essere considerato di medio periodo. Dipende dall’osservazione dei grafici: se solitamente osserviamo i grafici intraday, ovvero che contengono informazioni sui trend solo del giorno in corso, allora anche 2 settimane possono essere per noi un medio periodo.

Imparare a leggere i grafici Forex

Dobbiamo sapere che dai grafici candlestick possiamo trarre tante informazioni, per decidere come impostare la nostra campagna di Forex.
Quando andiamo a studiare i grafici Forex, parliamo di formazioni. Ovvero, di come si stanno comportando le candele. Così, ad esempio, esistono le formazioni a triangolo (quando diverse candele, vicine le une alle altre, ricordano la figura di un triangolo) e le formazioni a rettangolo (se invece ricordano la forma di un rettangolo).

Nei prossimi articoli analizzeremo le formazioni più importanti che un grafico può assumere, ivi comprese le due già citate: triangolo e rettangolo.

Supporti e Resistenze

Sia i supporti che le resistenze sono due punti cardine e ben precisi dei grafici Forex che bisogna conoscere molto bene, dato che possono essere indicatori ben precisi di previsione del movimento di un trend.

I supporti

I supporti sono quei livelli di prezzo in corrispondenza del quale il prezzo non scenderà. La figura sopra evidenzia con precisione un livello di supporto.

Cosa succede quando il prezzo riesce a rompere un livello di supporto?

Molto probabilmente, il trend continuerà la sua discesa. Il grafico seguente ci mostra come è andata in realtà.
In questo caso, come potevamo aspettarci, il trend ha continuato il suo andamento negativo, confermando con successo le nostre previsioni e permettendoci di realizzare un buon guadagno.

Le resistenze

Le resistenze sono, esattamente al contrario dei supporti, dei livelli di prezzo al di sopra dei quali il prezzo corrente non andrà.

I prezzi oscillano ma non riescono mai ad andare oltre il livello di resistenza, pur avvicinandosi molto in due occasioni. Alla fine, il prezzo rompe la resistenza, questo ci fa prevedere un trend in ascesa.

Anche in questo caso, come nei supporti prima, il trend ha continuato la sua ascesa, come ci faceva prevedere la rottura del livello di resistenza. In definitiva, possiamo dire che i livelli di supporto e di resistenza sono degli indicatori di andamento di un trend. Dobbiamo però fare attenzione a prendere un periodo di tempo sufficientemente lungo prima di fissare un possibile livello di supporto o di resistenza, perché altrimenti si rischia di trarne false indicazioni. Comunque il consiglio è quello di verificare il reale andamento del trend prima di aprire una posizione, sia in acquisto o in vendita.

Per approfondire l’argomento e sapere come utilizzare i Supporti e Resistenze leggi l’articolo “Analisi tecnica: Come tracciare i livelli di supporto e resistenza”

Strategie per investire sul forex

Esistono molte strategie che permettono di guadagnare sul forex. Alcune molto complicate, alcune semplici; per esperienza personale, le migliori strategie forex sono quelle più semplici che offrono segnali chiari e precisi.

In seguito alcuni ebook gratuiti con guide e strategie di trading pronte per essere utilizzate.

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