Broker quali sono le differenze di rendimento

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Broker: quali sono le differenze di rendimento?

Cosa distingue una piattaforma di opzioni binarie dall’altra?

Non tutti i broker di opzioni binarie sono uguali nel loro status quo. Ciò vuol dire che offrono anche rendimenti differenti per lo stesso identico asset con una stessa scadenza. E’ possibile, ad esempio, mettere a confronto quattro broker: 24option , Topoption, Optionweb, bdswiss.

Si noterà che il rendimento di Topoption è quello che conviene di più, circa un bell’80%, mentre il meno conveniente e Banc de Swiss che si stabilisce al 70%, ovvero a 10 punti percentuali di differenza. Con ciò c’è chi potrebbe pensare che il 70% di Banc de Swiss sia dovuto al tasso di assicurazione (cioè al rimborso in caso di perdita), ed infatti esso è del 5%, ma comunque sempre meno conveniente di Topoption. 24option e Optionweb si limitano rispettivamente al 75% e 73% di profitto. Ecco, dunque, che si intuisce quanto sia differente il rendimento tra i differenti broker!

OptionWeb

Uno dei broker da tenere in considerazione è, ad esempio, OptionWeb. Da quando sono stati messi in circolo i sistemi di trading, il web sembra pieno di siti che si dicono brokers e che propongono vantaggi molto attrattivi.
Sfortunatamente una gran parte di questi siti ha spesso in serbo offerte interessanti senza veramente avere le capacita di mantenere tali promesse di ricchezza.

OptionWeb è invece uno dei primi siti ad avere ottenuto una licenza Europea, riconosciuta da tutte le autorità di regolazioni Europee fra le quali la CONSOB Italiana.

Con OptionWeb il trader è coperto dalle leggi europee sugli strumenti finanziari, i traders godono della protezione diretta delle autorità competenti del proprio paese. Ogni deposito è garantito e coperto dalla licenza, i depositi sono su un conto segregato dedicato unicamente ai depositi e guadagni dei nostri clienti come lo vuole la legge.

Broker DD e Broker NDD: le principali differenze

Prima di affidarsi al broker giusto, bisogna conoscere il suo effettivo funzionamento. Solitamente, i broker sono divisi in due gruppi principali: broker DD (Dealing Desk) e NDD (No Dealing Desk). I broker di Dealing Desk sono noti anche come MM (Market Makers).

Indice dei Contenuti

Broker DD o Markets Makers

  • Il loro modo di agire è di ergersi a controparte in tutte le operazioni, indirizzando gli ordini attraverso gli sportelli di negoziazione.
  • I clienti vengono divisi in due gruppi: A-Book e B-Book
  1. Gli A-Book contengono i clienti vincenti. Il broker protegge la posizione del cliente con i suoi fornitori di liquidità. Poiché questo viene fatto automaticamente da algoritmi, il broker guadagna anche attraverso gli spread.
  2. I B-Book contengono le perdite dei clienti. Il broker prende l’altro lato delle operazioni del cliente. Significa che quando il trader perde il broker fa profitto.
  • Gli spread sono fluttuanti ma hanno quasi sempre lo stesso valore. Alcuni broker MM offrono anche spread fissi.
  • I commercianti non possono vedere le quotazioni del mercato reale. La trasparenza degli uffici di negoziazione differisce tra i vari brokers.

Broker STP

  • Non scambia mai contro il proprio cliente.
  • Nessun dealing desk o intervento. Tutti gli ordini vengono inviati direttamente ai loro fornitori di liquidità. Più fornitori di liquidità hanno, migliori saranno i prezzi da fornire.
  • Guadagna sugli spread. Aggiungono un ricarico al prezzo che ottengono dai loro fornitori di liquidità.
  • I trader possono vedere le quotazioni reali del mercato (con il mark-up aggiunto dal broker).

Broker ECN

  • I broker ECN trasferiscono gli scambi in un pool ECN in cui i partecipanti sono principalmente banche, hedge fund e broker. Sono la controparte per tutti i trader.
  • I partecipanti al pool ECN interagiscono tra loro.
  • Gli ordini sono abbinati in tempo reale.
  • Carica di una commissione i clienti. Questo è il loro unico reddito. Non usano mai il mark-up.
  • Mostra la profondità del mercato. Le dimensioni degli ordini sono visibili a tutti.

Ogni tipo di broker può essere perfettamente affidabile. I broker MM sono per lo più adatti ai trader principianti, mentre i broker STP ed ECN possono essere la scelta giusta per i trader più esperti. Il più grande vantaggio dei broker MM è che i livelli di stop sono garantiti. Agli intermediari STP/ECN è possibile che si verifichi uno slittamento di 2 cifre durante i principali comunicati stampa quando la liquidità diventa veramente scarsa. Di solito offrono condizioni di trading migliori (spread più bassi), ma alla fine della giornata un trader potrebbe terminare con spread medi più alti rispetto ai broker MM a causa dello slippage.

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Fare Trading o investire? Cosa scegliere

I termini trading e investimenti vengono spessi accomunati ed erroneamente utilizzati come sinonimi, quando in realtà si tratta di due facce della stessa medaglia, parallele e nettamente distinte.

In questa pagina vedremo quali sono le differenze tra fare trading ed investire, ma prima di iniziare ti segnalo questa interessante guida per fare trading in maniera corretta e profittevole:” Guida al trading in cinque punti

Cosa significa investire?

Investire significa semplicemente utilizzare un capitale per trarne profitto, solitamente nel lungo o lunghissimo termine, acquistando beni materiali (un’abitazione ad esempio) o beni immateriali.

Il classico esempio di investimento a lungo termine è l’acquisto di azioni e obbligazioni, come titoli di Stato o titoli azionari di società quotate in borsa.

Immagina di disporre di un capitale importante da poter investire, di 100 mila euro, e di volerlo mettere al sicuro investendo su strumenti finanziari a basso rischio. Potresti, ad esempio, optare per dei titoli azionari di una società quotata in borsa, finanziariamente solida e affidabile.

Quale sarebbe il tuo ragionamento in questo caso?

Di certo, non cercheresti di ottenere un rendimento nel breve periodo e soprattutto non saresti disposto ad acquistare strumenti finanziari ad alto rischio speculativo come accade nel trading. Ricorda che in questo caso il tuo obiettivo sarebbe prima di tutto quello di proteggere il tuo capitale, traendo un profitto da generare nel lungo periodo.

È così che a grandi linee ragiona un investitore classico.

Cosa significa fare trading?

Il trading altro non è che una forma d’investimento a medio o breve termine, di tipo esclusivamente speculativo e dal rischio particolarmente elevato. Cerchiamo di capirne di più.

Il trading permette obiettivamente di ottenere un rendimento molto più elevato rispetto all’investimento ed in un periodo molto più breve (a volte un’operazione può durare anche pochi secondi). Di contro presenta un livello di rischio molto più alto.

Immagina di disporre di un piccolo capitale di rischio, supponiamo di 1.000 euro, che sei anche disposto a perdere in quanto non miri a proteggerlo ma semplicemente a trarne profitto velocemente. In questo caso il trading è la scelta più giusta, in quanto ti mette in condizione di investire il tuo capitale ottenendo un profitto nel medio, breve o brevissimo periodo.
Basti pensare che alcune operazioni di compravendita gestibili sulle principali piattaforme di trading come quelle indicate nella sezione dedicata (https://www.investire-online.com/broker-forex/), possono essere aperte e chiuse in pochi secondi.

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Come ti avevo preannunciato, trading e investimenti hanno davvero poco in comune.

Ma le differenze non finiscono qui. Cerchiamo di scoprirne altre.

Trading e investimenti, quali sono le differenze?

Abbiamo compreso cosa s’intende per investimenti e che il trading altro non è che un particolare meccanismo per investire capitali nel breve periodo con un rendimento elevato.

Cerchiamo di schematizzare tutto ciò che differenzia trading e investimenti.

Obiettivi

In linea di massima gli investitori che scelgono il trading mirano esclusivamente ad incrementare i loro capitali, mentre lo scopo degli investimenti a lungo termine è quello di proteggerli.

Nel primo caso, di solito, l’entità del capitale investito è abbastanza ristretto.

Al contrario, chi investe dispone di un patrimonio più ampio e non mira ad ottenere un profitto immediato.

Tempo

Un’altro elemento che differenzia trading e investimenti riguarda l’orizzonte temporale.

Il trading ha tempistiche estremamente brevi.

Basti pensare alle operazioni intraday con cui un investitore può aprire e chiudere un’operazione nell’arco della stessa giornata, spesso in un intervallo temporale di pochi minuti o secondi.

Livello di rischio

Altra differenza risiede nell’entità del rischio. Se negli investimenti il rischio è più basso, nel trading siamo chiamati a fronteggiarne un molto più elevato, con la possibilità di poter perdere l’intero capitale. Ovviamente in entrambi i casi il livello di rischio è direttamente proporzionale al tasso di rendimento atteso. Basti pensare che chi fa trading ha un rendimento atteso superiore del 30% all’anno.

Chi sceglie di investire vuole proteggere il capitale e di conseguenza è disposto a fronteggiare un rischio molto più basso.

L’entità del rischio, ovviamente è insito in qualsiasi forma di investimento e va controllato costantemente, cercando di non incappare in strumenti rischiosi anche quando si fa investing.
Approccio strategico

I trader operano con la strategia denominata “buy and sell” che consiste dunque nell’acquistare e vendere uno strumento finanziario nel giro del breve periodo.

Chi investe ragiona, invece, con la logica del “buy and hold”, ovvero acquisto e mantengo la posizione anche nel lungo periodo, fino a quando non cambiano le condizioni che mi hanno spinto a fare l’investimento.

Strumenti

I principali strumenti finanziari con cui operano i trader sono il forex, gli indici, i derivati o le azioni, mentre chi fa investing lavora principalmente con obbligazioni, azioni e fondi.

Investimenti e trading: quale scegliere?

In realtà non è possibile rispondere ad una simile domanda.

La convenienza o meno di fare trading o investire dipenderà da una lunga serie di fattori e variabile che a grandi linee abbiamo esposto prima.

Sarò l’investitore, in base alle proprie esigenze e al capitale a stabilire quale forma d’investimento sia più adatta.

È bene specificare un aspetto molto importante che riguarda il livello di rischio. Abbiamo detto che fare investimenti è meno rischioso rispetto al trading ma il discorso potrebbe cambiare se si decidesse di acquistare strumenti finanziari poco stabili e sicuri. In questo caso, infatti, il rischio aumenterebbe in maniera vertiginosa. Al contrario, facendo trading in maniera oculata, il rischio del trader potrebbe decisamente abbassarsi così come il suo rendimento.

Insomma, tutto è relativo, anche quando si parla di investimenti e trading.

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