Borsa la questione delle banche centrali

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Banche centrali: scopo e indipendenza

Conosciamo bene l’importanza della banca centrale come istituzione e attore economico di primo rilievo, avendo esse svolto un ruolo cruciale nel facilitare o addirittura guidare l’uscita dei Paesi dalla crisi economica globale del 2008. Le parole dei governatori delle banche centrali dei Paesi più importanti, ovvero principalmente la FED e la BCE, vengono seguite con grandissima attenzione in quanto contengono informazioni sugli strumenti, i modi e i tempi con cui verrà messa in atto la politica monetaria. Ma qual è il mandato della banca centrale? Può essa essere considerata un’istituzione indipendente o è legata a eventi politici?

Il mandato

Le decisioni di politica monetaria dipendono naturalmente dalla congiuntura economica: il Governatore e il board della banca centrale analizzano la complessa mole di dati economici di cui dispongono, in primis naturalmente i tassi di inflazione e di crescita del PIL, e sulla base di questi delineano la politica monetaria, ovvero il livello dei tassi di interesse, principalmente. Ma per decidere quale politica mettere in atto bisogna innanzitutto chiedersi quale sia il proprio obiettivo. L’obiettivo delle banche centrali è contenuto nel loro statuto e cambia da Paese a Paese ma distinguiamo fondamentalmente due tipologie:

Banche centrali orientate alla stabilità dei prezzi e dunque dell’inflazione: lo statuto di queste banche centrali specifica che l’unico scopo della politica monetaria da esse implementata è il mantenimento di un livello contenuto dei prezzi e dunque il controllo del tasso di inflazione. In altre parole, la banca centrale è del tutto indifferente da altre variabili macroeconomiche quali il tasso di crescita del PIL o la disoccupazione. La BCE, la Bank of England e la Bank of Japan, ad esempio, sono banche centrali di questo tipo. Con particolare riferimento alla BCE, il suo statuto stabilisce espressamente che “L’obiettivo principale del Sistema europeo di banche centrali […] è il mantenimento della stabilità dei prezzi.” (Articolo 127 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea) e specificamente il target è un tasso di inflazione di medio-periodo “vicino ma al di sotto del 2%”; questo obiettivo è peraltro condiviso anche dalla banca centrale inglese e giapponese. Si noti che la limitazione del mandato della banca centrale alla sola stabilità dei prezzi è motivata dal fatto che il raggiungimento di quest’ultima implica buona performance dell’economia in termini di crescita e occupazione, come naturale conseguenza.

Banche centrali con mandato più ampio: differentemente dalle precedenti, le banche centrali di questo tipo hanno un obiettivo che riguarda sia il tasso di inflazione, sia la crescita dell’economia. È il caso del Federal Reserve System e della People’s Bank of China e infatti lo statuto della FED sancisce esplicitamente che “la FED […] deve promuovere efficacemente gli obiettivi di massima occupazione, prezzi stabili e tassi di lungo termine moderati”.

Infine, è da sottolineare che un ulteriore mandato della banca centrale è la vigilanza sul sistema finanziario: le banche centrali sono infatti incaricate di fissare i requisiti di solidità (coefficienti di capitale) degli istituti di credito del Paese e di monitorare periodicamente questi ultimi. La funzione di vigilanza della banca centrale è diventata molto più cruciale e complessa dopo la crisi del 2008, com’è facile immaginare.

Autonomia e indipendenza

Abbiamo visto che la banca centrale può avere diversi obiettivi ma in ogni caso è chiaro quanto questi siano importanti. Viene dunque da chiedersi, un’istituzione con uno scopo così cruciale, che rapporti ha con il potere politico? La questione è di primaria importanza e il motivo è evidente: la banca centrale è l’unico ente di uno stato che ha il potere di stampare moneta e dunque qualunque politico vorrebbe sfruttare questa leva per attuare i propri programmi, o comunque esercitare un controllo sufficiente da far sì che la politica monetaria sia quantomeno accomodante. È dunque fondamentale che, per svolgere il suo mandato correttamente, la banca centrale sia un’istituzione indipendente e i suoi obiettivi non vengano influenzati da scelte politiche temporanee. In passato questo principio non era rispettato mentre oggi è chiaro che una banca centrale indipendente è molto più efficace nell’assicurare stabilità all’economia.

Tuttavia anche oggi gli attacchi alle banche centrali non mancano: Il presidente Trump ha recentemente attaccato esplicitamente il chairman della FED, Jerome Powell, accusandolo di star alzando i tassi di interesse troppo velocemente. Il presidente ha definito il banchiere centrale “impazzito” e ha riassunto la situazione dicendo:

“sembra che Powell sia felice di alzare i tassi di interesse […] ogni volta che facciamo qualcosa di grande (per l’economia) lui alza i tassi”.

La tesi del presidente è che la normalizzazione della politica monetaria, messa in atto dalla FED dopo anni di quantitative easing, stia procedendo troppo velocemente e rischi di stroncare le buone performance dell’economia americana. Non è chiaro se Trump abbia effettivamente il potere di rimuovere Powell (peraltro da lui nominato) ma ha voluto chiaramente far pervenire il messaggio che vorrebbe una politica monetaria più accomodante, in vista degli incombenti appuntamenti elettorali. Sul fronte europeo invece, recentemente il Vicepresidente del Consiglio italiano, Luigi di Maio, ha accusato il governatore della BCE, Mario Draghi, di stare “avvelenando il clima” aggiungendo ulteriori tensioni nei giorni concitati della bocciatura della manovra italiana. Draghi non ha risposto esplicitamente alle accuse ma in un discorso ha detto:

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

“La credibilità di una banca centrale si fonda sull’indipendenza. Non deve essere soggetta al dominio del bilancio o della politica e deve essere libera di scegliere gli strumenti che ritiene più appropriati per adempiere al proprio mandato”.

Dunque, ancora oggi e anche nei Paesi più sviluppati, il tema dell’indipendenza della banca centrale è scottante ed è fondamentale che questa importantissima istituzione abbia il potere di agire in autonomia per perseguire i suoi scopi nell’interesse collettivo.

Borsa: la questione delle banche centrali

Primo, è da dimostrare che davvero le Banche Centrali abbiano in riserva l’oro che dicono di avere. Non ho tempo per entrare nei dettagli. Gli interessati vadano sul sito del GATA (http://www.gata.org/) e vedano un po’ che si dice. Ma anche se dichiarassero il vero sorprendentemente, osservate il grafico a fondo pagina.

Nel 1980 quasi il 60% delle riserve era in oro, ora è solo il 10%. Cina e Giappone hanno percentuali di oro molto basse sul totale delle riserve (1,6%, 2%). Sei io fossi il filibustiere che dirige queste istituzioni porterei al 100% quella percentuale (sarebbe come dichiarare guerra agli emettitori del dollaro!), ma anche un burocrate meno spregiudicato sarà tentato di mollare un po’ di T-Bond e metterci un po’ più d’oro nei forzieri (almeno un 10%). Quindi tute le vendite della banche centrali europee e dell’IMF saranno sterilizzate dall’assorbimento asiatico.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.

Banche centrali: la borsa degli strumenti monetari è quasi vuota. E ora?

Se le economie passano da politiche monetarie a pacchetti di stimolo fiscale, i mercati potrebbero chiedere maggiori compensi per il rischio di inflazione

Le banche centrali stanno osservando la prospettiva della prossima recessione con una certa trepidazione. La borsa degli strumenti monetari da cui hanno tratto le risposte politiche alla crisi finanziaria globale sembra essere quasi vuota. Aumentano i dubbi su bilanci in continua espansione così come la preoccupazione sui danni che i tassi di interesse negativi potrebbero provocare.

Di conseguenza, il dibattito politico è ad un punto di svolta: vi sono crescenti richieste di un significativo allentamento fiscale in risposta alla debolezza economica attuale e futura. Le voci che da tempo chiedono un allentamento fiscale stanno diventando più forti; i sostenitori di un controllo più austero dei cordoni della borsa pubblica si stanno acquietando.

I venti politici stanno cambiando, ma anche il dibattito accademico. I sostenitori della “Teoria della Moneta Moderna” ritengono che i paesi con le proprie banche centrali e le proprie valute non corrano mai rischi di finanziamento e forti di questo non dovrebbero preoccuparsi di spese eccessive a meno che l’inflazione non mostri il suo lato negativo. Questa è semplicemente una teoria, non particolarmente moderna, che sostiene una politica più attiva in senso fiscale e non monetario.

In alcuni dei paesi più piccoli dell’OCSE, stiamo cominciando a vedere l’applicazione di queste pratiche: la Svezia ha iniziato ad allontanarsi dai tassi di interesse negativi come strumento di politica. La Nuova Zelanda sta cercando di lanciare un importante pacchetto di investimenti infrastrutturali. Se queste tendenze si diffondono in altre economie, avranno implicazioni di vasta portata sull’andamento dell’inflazione, dei tassi di interesse e dei prezzi degli asset.

In particolare, solleverebbero domande sulla sostenibilità di un mercato obbligazionario globale in cui il 15-25% dell’universo globale ha costantemente avuto un rendimento inferiore allo zero dal 2020.

L’epicentro di questo dibattito è il Regno Unito, dove entrambi i principali partiti politici si sono impegnati a iscrivere le regole fiscali. La questione fondamentale per la determinazione dei prezzi degli asset è se una politica fiscale più flessibile aumenterà significativamente la pressione inflazionistica. La politica fiscale può fornire lo slancio ma, alla fine, l’inflazione è “sempre e ovunque un fenomeno monetario”. Il mercato seguirà quindi da vicino i piani della Banca d’Inghilterra – e del suo prossimo governatore – ponendo attenzione su segnali che rimandino ad un cambiamento del mandato e ad una politicizzazione crescente. Una politica fiscale più accomodante accompagnata da una direzione della Banca d’Inghilterra meno indipendente potrebbe essere interpretata dai mercati come un passo in avanti verso l’applicazione della Teoria della Moneta Moderna portando alla richiesta di maggiori compensazioni per il rischio di inflazione.

Commento a cura di Hetal Mehta, Senior European Economist di LGIM

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Come iniziare a fare trading di opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: