Azioni l’IPO su Chrysler fa bene a Fiat

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Le ultimissime su ” Chrysler “

Fiat: l’Ipo di Chrysler forse entro marzo 2020

Fiat: l’ipo di Chrysler non prima del 2020

Fiat comunica che il consiglio di amministrazione di Chrysler, dopo essersi consultato con i possibili underwriters dell’offerta pubblica di Chrysler e con i propri consulenti legali, ha ritenuto non fattibile il lancio ed il completamento.

Chrysler, le banche discutono una valutazione da 10 miliardi di dollari (Il Sole24Ore)

Secondo il Sole24Ore le banche incaricate di gestire il collocamento azionario di Chrysler stanno discutendo su una valutazione del gruppo compresa tra i 10 e gli 11 miliardi di dollari. Partiti da una base valutativa tra i 9 e i 16 miliardi, ora.

Chrysler-Veba, sprint per l’intesa (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico indica che mancano poche settimane a Fiat per raggiungere un compromesso con il trust sanitario sindacale Veba per risolvere il rebus dell’assetto societario di Chrysler prima dell’Ipo del gruppo automobilistico di Detroit.

Chrysler, +11% le vendite a ottobre negli USA

Chrysler ha comunicato che nel mese di ottobre ha venduto negli Stati Uniti 140.083 vetture, con un aumento dell’11% rispetto alle 126.185 unità dello stesso periodo dello scorso anno. Il gruppo ha segnato il miglior ottobre dal 2007 e il.

Marchionne: non cedo nulla per Veba

Alfa resta in Italia, a Mirafiori no esuberi

Fiat, pronti i documenti per l’IPO di Chrysler

Nel corso di un’intervista pubblicata sul Financial Times, il numero uno del gruppo del Lingotto, Sergio Marchionne, ha anticipato che questa settimana presenterà la richiesta di ammissione alla quotazione per la controllata.

La scalata di Fiat su Chrysler e l’impasse con Veba

Chrysler (Fiat), +12% le vendite negli USA ad agosto

Fiat ha comunicato che la controllata statunitense Chrysler ha venduto ad agosto negli Stati Uniti 165.552 unità, con un aumento del 12% rispetto alle 148.472 unità dello stesso periodo dello scorso anno. I marchi Chrysler, Jeep.

Fiat sulla decisione della Corte del Delaware nella controversia con VEBA

Fiat prende atto della decisione pronunciata dalla Court of Chancery del Delaware nella causa promossa da Fiat nei confronti del VEBA in merito alla call option sulla partecipazione in Chrysler Group LLC (“Chrysler”). Secondo il Call.

Alla fine Detroit si arrende, fallisce la città dei motori (Corriere della Sera)

Il Corriere della Sera riporta la notizia del più grande fallimento per una città americana, quello di Detroit, gravata da un debito pari a 18 miliardi di dollari. La discesa negli inferi di quella che una volta era l’orgogliosa.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Chrysler (Fiat), prosegue la crescita negli USA

Fiat ha comunicato che la controllata Chrysler ha venduto a maggio negli Stati Uniti 166.596 vetture, con un aumento dell’11% rispetto alle 150.041 unità dello stesso periodo nel 2020. I marchi Jeep, Dodge, Ram Truck e Fiat hanno.

Exor sosterrà la fusione Fiat-Chrysler (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico riporta le dichiarazioni formulate da John Elkann a favore della fusione tra Fiat e Chrysler. Il presidente di Fiat e di Exor, la finanziaria di casa Agnelli, ha dichiarato che la holding intende partecipare attivamente al.

Fiat, +5% le vendite di Chrysler a marzo negli USA

Fiat ha comunicato che la controllata statunitense Chrysler ha venduto a marzo negli Stati Uniti 171.606 vetture, con un aumento del 5% rispetto alle 163.381 unità dello stesso periodo nel 2020. Con il mese di marzo il gruppo segnato il.

Fiat, Marchionne preferisce l’acquisto diretto della quota di Chrysler

Il numero uno di Fiat, Sergio Marchionne, ha ribadito la preferenza per l’acquisto diretto della quota di Chrysler detenuta da VEBA, il trust che fa capo al sindacato UAW. Tuttavia, il manager non esclude che la partecipazione possa essere.

Fiat: la conquista di Chrysler

Dal giugno del 2009 ad oggi il gruppo Fiat è salito nel capitale di Chrysler, in varie tappe, dal 20% del 10 giugno 2009 fino a una quota del 61,8%. E la marcia non è finita qui, visto che in questi primi mesi del 2020 il Lingotto si.

Marchionne tratta su Chrysler (Il Sole24Ore)

Secondo il quotidiano economico il numero uno di Fiat ha avviato i contatti con le banche per finanziare l’acquisto, totale o parziale, del 41,5% di Chrysler ancora in mano al fondo Veba. I vertici del Lingotto stanno valutando una serie di.

Fiat, in un’infografica i dati 2020 e le stime al 2020

Fiat, Chrysler e GAC sottoscrivono accordo quadro per ampliare collaborazione in Cina

Fiat, Chrysler e Guangzhou Automobile Group (GAC Group) hanno sottoscritto un accordo quadro per ampliare la loro collaborazione nella produzione e vendita di autovetture in Cina. Secondo l’accordo, la joint-venture tra GAC, Fiat e Chrysler, che.

Il mondo Fiat-Chrysler

Fiat è “buy” malgrado tutto (Milano Finanza)

Il settimanale finanziario spiega perchè il titolo Fiat continua ad essere raccomandato dagli analisti nonostante la profonda crisi europea del comparto dell’auto, il faro acceso dalla Consob, le pressioni del Governo sulla produzione e.

INFOGRAFICA – La scalata di Fiat a Chysler

Durante il salone di Parigi l’amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, ha dichiarato che “Fiat, senza Chrysler, avrebbe sofferto le pene dell’inferno in Europa”. In questa infografica le tappe della scalata di Fiat in Chysler dal.

Chrysler (Fiat): aperti centri per la distribuzione di ricambi in Australia, Giappone, Russia

Il gruppo americano Chrysler ha aperto nuovi centri Mopar per la distribuzione di ricambi in Australia, Giappone e Russia. In precedenza la controllata del gruppo Fiat aveva avviato la stessa attività in Argentina, Brasile, Cina e Emirati.

Fiat al traino di Chrysler

Fiat stringe la presa su Chrysler. Il gruppo del Lingotto ha comunicato a VEBA (trust amministrato dal sindacato UAW costituito ai fini delle prestazioni sanitarie in favore degli ex dipendenti di Chrysler) la volontà di esercitare la sua.

Fiat, da lunedì in Borsa sarà Fca

Dopo 111 anni l’addio del vecchio titolo a Milano. Il rientro sul listino Usa dopo il delisting del 2007

Cambio d’abito, con un taglio più americano, per Fiat alla Borsa di Milano. Venerdì, infatti, dopo 111 anni, sarà l’ultimo giorno di contrattazione per Fiat. Lunedì 13 ottobre il titolo si ripresenterà, in concomitanza con la quotazione a Wall Street (dove invece torna dopo il delisting del 2007, a 18 anni dallo sbarco), sotto una veste e un nome completamente nuovi: gli azionisti Fiat si troveranno infatti tra le mani titoli Fca (Fiat Chrysler Automobiles). Un’informazione di servizio: per tramutare ogni vecchia azione in una nuova da scambiare a New York c’è tempo fino a domani. I soci possono chiedere che i nuovi titoli Fca siano accreditati direttamente in conto presso un depositario Usa evitando il giro tramite il partecipante Monte Titoli, attualmente depositario dei vecchi titoli del Lingotto. Le azioni per le quali non sarà esercitata la conversione volontaria – sono le indicazioni interne alle banche – resteranno negoziate a Milano.

Lunedì, a fare da coreografia alla quotazione Usa, saranno parcheggiati davanti al Nyse i modelli più rappresentativi del gruppo, a partire dalle Ferrari (biglietto da visita esclusivo nel giorno stesso in cui Sergio Marchionne ne diventa presidente), le Maserati, quindi le Alfa Romeo (con le sportivissime 4C) e le Fiat 500.

È di ieri, intanto, il comunicato con cui il Lingotto ufficializza che «si sono avverate tutte le condizioni sospensive alla fusione di Fiat in Fiat Investments Nv (che prenderà il nome di Fiat Chrysler Automobiles Nv) previste dal progetto di fusione approvato dall’assemblea degli azionisti di Fiat dell’1 agosto 2020. Il termine previsto dalla legge italiana per l’opposizione dei creditori è scaduto il 4 ottobre 2020 e non sono state proposte opposizioni». Una nota attesa, ma soprattutto storica.

Le azioni, per ora ancora torinesi, a 72 ore dallo stop, ieri hanno chiuso in calo del 2,09%, a 7,245, in scia alle preoccupazioni che arrivano dal Brasile dove il mercato dell’auto è in affanno: Fiat, in settembre, pur mantenendo la posizione di leader nel Paese, ha segnato un calo del 14,8% a fronte di un -5,3% complessivo. Ma a non passarsela bene, sempre in Brasile, è anche la rivale Volkswagen che da gennaio a settembre ha visto scendere le vendite del 14 per cento.

L’ad di Fca, Sergio Marchionne, a 10 anni dal suo arrivo al vertice di Fiat, ha dunque portato a termine, con la scalata a Chrysler e il sostegno pieno della famiglia Agnelli, un’operazione inimmaginabile fino a qualche anno fa. Questo periodo storico, per il Lingotto, con i suoi alti e bassi, è ben riassunto nel grafico – che riportiamo in pagina – su 10 anni del titolo Fiat (il prezzo è stato ritarato per effetto dello scorporo di Fiat Industrial). Ecco allora i picchi maggiori arrivare nel 2007, all’apice della bolla speculativa, e poi ancora nell’aprile 2009, quando il presidente americano Barack Obama ha sbloccato il mercato degli Abs, con la possibilità per Cnh di accedere ai finanziamenti e scongiurando così un aumento di capitale. Altri boom a fine 2020, con l’operatività dello spin-off Fiat Spa-Fiat Industrial, e il 2 gennaio scorso quando è stato raggiunto l’accordo su Chrysler con Veba ed evitata, così, l’Ipo di una fetta della casa americana. Diversi anche i momenti difficili, soprattutto tra il 2008 e il 2009 in conseguenza al crac di Lehman Brothers e al credit crunch (Torino aveva scarso cash in pancia e poche linee di credito). Giù anche lo scorso agosto a causa delle incertezze di allora sulla fusione. Da lunedì sarà tutta un’altra storia.

Economia

Marchionne: “Ipo Fiat-Chrysler

Il ceo ottimista sul mercato Usa. «Ma in Europa non sarà l’anno della ripresa

Ottimista sul mercato americano, meno su quello europeo: «Il 2020 non è il vero anno della ripresa». Sergio Marchionne parla in conferenza stampa con John Elkann nella giornata di apertura del salone di Detroit e spiega il futuro del gruppo, per la prima volta dopo l’acquisizione del 100 per 100 del colosso con sede ad Auburn Hills. La quotazione, la sede e la questione legale, annuncia Marchionne, saranno discussi al consiglio di amministrazione di Fiat, che discuterà il processo di fusione con Chrysler il 29 gennaio. Quella della sede della nuova società, comunque, «sarà una scelta non dettata dal regime fiscale ma dall’accesso ai mercati e dalla loro fluidità». Il Ceo spiega che l’Ipo è tecnicamente possibile entro fine anno, e ribadisce il no all’aumento di capitale. «Il vantaggio di un prestito convertendo è che riflette meglio il valore delle azioni», dice.

Le nuvole sul mercato europeo, spiega Marchionne, sono dettate soprattutto dall’incertezza. «Il problema dell’economia è dovuto a molte ragioni tra cui la mancanza di certezza sul futuro. ci vorrà molto tempo prima che questo mercato recuperi, non credo che il 2020 sarà l’anno della ripresa, dobbiamo guardare oltre il 2020 per vedere un rilancio», dice. E tornando all’Italia: «Spero che il nostro impegno industriale per il gruppo Fiat-Chrysler non venga ostacolato» dalla politica, dice. «Il nostro impegno è posizionare i marchi italiani nel mondo -continua – e siamo convinti che possiamo fare del bene al Paese».

L’ad non si esprime sul suo futuro nel gruppo. Lo fa Elkann. Marchionne resterà almeno per tutta la durata del piano industriale triennale, garantisce il presidente. «Il vertice della nuova società sarà composto da Marchionne e il sottoscritto, quindi non cambiano Presidente e Ad. Il piano di maggio va avanti per tre anni e non c’è dubbio che sarà portato avanti da Marchionne -continua Elkann-. Il futuro, invece, è aperto. Abbiamo molte persone capaci in Fiat-Chrysler, le identificheremo ma non prima della fine del piano». Marchionne conferma: «Il mio successore dovrebbe uscire dall’azienda, li stiamo facendo crescere appositamente».

Infine, ancora un accenno al nome del gruppo. «E’ assolutamente garantito» che ci sarà il nome Fiat, dice Marchionne. È «assolutamente garantito» che ci sarà il nome Chrysler.

La Borsa ha premiato il titolo, cresciuto dell’1,19 per cento.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Come iniziare a fare trading di opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: