Autogrill pensa ai duty free e cresce in borsa

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Autogrill pensa ai duty free e cresce in borsa

Chi investe in opzioni binarie facendo spesso incursioni in borsa, deve essere sempre molto attento a quello che le aziende quotate nei listini italiani ed esteri, danno in pasto al grande pubblico. Per l’America, ad esempio, sono fondamentali i dati del quarto trimestre 2020.

In Italia, invece, oltre ai dati trimestrali, si fa molta attenzione anche ai buoni propositi delle aziende. E’ il caso di Autogrill, la nota compagnia di food&beverage che serve la maggior parte degli autogrill del nostro paese. L’azienda ha deciso di riscrivere i suoi connotati ed è pronta con la scissione.

Da un lato ci sarà uno spin off dedicato al settore Food&Beverage, e dall’altro ce ne sarà uno dedicato a Travel Retail & Duty Free. La notizia piace molto agli investitori e così, arrivata a piazza Affari, determina la sospensione del titolo dalla contrattazioni.

All’inizio degli scambi il prezzo delle azioni era di 9,4 euro, in rialzo del 4,48 per cento. L’azienda è risultata credibile nei suoi buoni propositi perché ha parlato con cura di uno studio di fattibilità della riorganizzazione industriale e societaria.

Separare le attività potrebbe aiutare anche nell’isolamento degli elementi passivi che fanno parte del business dell’azienda. Mediobanca, intervenuta sull’argomento, spiega come la scissione possa portare alla luce un valore nascosto nel business di Autogrill.

Tag: autogrill

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di Luigi Boggi – 7 Febbraio 2020

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Opzioni binarie: attenti ad Autogrill

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Autogrill (AGL)

Grafico Intraday: Autogrill Spa Grafico Storico: Autogrill Spa

AUTOGRILL è il primo operatore al mondo nei servizi di ristoro al viaggiatore e il terzo nella ristorazione commerciale moderna.

E’ presente in borsa dal 1997 e tra le Blue Chips dalla fine del 2004.

Il suo business è legato all’incremento dei viaggiatori.

Nel 2005 ha acquisito Aldeasa che opera nel segmento retail e duty free aeroportuale in Spagna, Sud America, Nord Africa e Medio Oriente. Ha acquisito altre società estendendo la sua presenza alle autostrade francesi e all’aeroporto di Francoforte.

L’utile netto è cresciuto del 30.5% e l’utile per azione del 39.6%.

Il dividendo aumenta da 0.20 a 0.24 euro per azione, pari a uno yield del 1.87%.

L’indebitamento finanziario è di 900,1 milioni di euro.

Nel primo trimestre di quest’anno sale l’utile netto del 12.1%, ma aumenta a 954.4 milioni di euro l’indebitamento finanziario netto.

Capitalizza 3271 milioni di euro.

Il titolo continua a rimanere in fase laterale e vicino alla resistenza a 13.82 euro.

Il consiglio, sino a che non supera la forte resistenza, rimane RIDURRE. Il titolo ieri quotava 12.857 euro.

Autogrill, attraverso la divisione HMSHost International, entra in Cina e dà un nuovo impulso all’espansione nei mercati asiatici siglando due accordi per l’apertura, entro il 2020, di 10 punti vendita negli aeroporti internazionali di Pechino e di Sanya. A Pechino le attività saranno gestite in joint venture con Huazhuo, importante operatore locale nel settore food&beverage aeroportuale. I 6 locali genereranno complessivamente ricavi stimati pari a 44 milioni di euro nei 6 anni di durata del contratto.

Ancora presto per i conti ufficiali 2020 ma Edizione, la holding dei Benetton che controlla un impero che spazia da Atlantia e Autogrill ai duty free, dovrebbe presentare una cassa intorno a 1,5 miliardi, liquidita’ probabilmente destinata all’ ottimizzazione del ricco portafoglio di famiglia.

Il bilancio 2020 deve ancora passare l’ esame dell’ assemblea dei soci, azionista unico sono i Benetton, per poi essere depositato a giugno. Se l’operazione World Duty Free dovesse andare in porto come previsto, ovvero entro il terzo trimestre 2020, la societa’ in poco piu’ di un anno e mezzo si troverebbe con una liquidita’ complessiva di 1,5 miliardi. In secondo luogo, si osservi che l’ indebitamento della holding risulta pressoche’ azzerato con una posizione finanziaria netta negativa per 120 milioni. Ricordiamo che nell’ ottobre 2020 Edizione aveva incassato piu’ di 300 milioni dal collocamento del 9% di Autogrill e WDF e di un mese dopo la riduzione dell’ esposizione in Pirelli, dove deteneva una quota del 5%, con un incasso da 200 milioni. Risorse utilizzate per ridurre il debito netto della cassaforte di Ponzano Veneto, dai piu’ di 400 milioni di fine 2020 ai 120 milioni odierni. Una fotografia della struttura finanziaria che a breve potrebbe modificarsi sensibilmente grazie alla cessione del 50% di WDF, cui si aggiungerebbe l’ assegno probabile da piu’ di 100 milioni del 2% di Pirelli in vista dell’ adesione all’ offerta pubblica di ChemChina sul gruppo della Bicocca. Un mare di liquidita’ che la famiglia dovrebbe destinare al processo di revisione strategica dei business. Da tempo si rincorrono le voci di nuovi investimenti e, allo stesso tempo, l’apertura a partner industriali. La famiglia veneta punta su infrastrutture, in particolare Atlantia e la controllata AdR, ma anche ristorazione con Autogrill e tessile.

Nel 2020 gli USA sembrano essere il mercato piu’ interessante al di fuori dell’ Europa per incrementare il fatturato da export. Da un lato, il miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro e l’ aumento del reddito disponibile dovrebbero confermarsi come i driver decisivi per l’ aumento della domanda. Dall’ altro l’ andamento del cambio euro-dollaro, vicino alla parita’ entro fine anno, porta un miglioramento della competitivita’ dell’ imprese europee. Stimati interessanti benefici per Campari e AUTOGRILL, gruppi fortemente esposti all’ area statunitense rispettivamente per il 20% e il 50% del fatturato.

Lo scenario macroeconomico che si e’ delineato da inizio anno e che, rebus sic stantibus, e’ previsto anche per proseguo del 2020 vede Stati Uniti come porto ‘ sicuro’ per l’ export. Gli indicatori sono tutti positivi, il mercato del lavoro cresce, quindi anche il reddito disponibile e il cambio euro-dollaro, secondo gli analisti, dovrebbe raggiungere la parita’ entro fino anno anche alle luce delle scelte di politica monetaria delle banche centrali delle due sponte dell’ Atlantico. Molte le societa’ quotate sul listino italiano che dovrebbero beneficiare del super dollaro in termini di progresso dei ricavi e dell’ Ebitda. In questo articolo vogliamo analizzare, in particolare, Campari e AUTOGRILL. Campari Con riferimento alla multinazionale del beverage, l’ amministratore delegato, commentando i risultati 2020 del gruppo, aveva sottolineato proprio l’ importanza del superdollaro per i conti aziendali: ‘ Abbiamo 17 fabbriche sparse nel mondo. Cio’ che vendiamo in America e’ prodotto in loco per il 95%. E quindi l’ effetto del cambio con dollaro sara’ per noi un vantaggio’ . Ricordiamo, ancora, che gli Stati Uniti rappresentano il secondo mercato di riferimento del gruppo, ove e’ realizzato il 20% del fatturato totale. In termini di valutazione il gruppo quota un P/Sales di 2,7x a e un P/E di 24,1x nel 2020. A meta’ seduta in borsa il titolo guadagna l’ 1,3% a 7,3 euro. Autogrill Il gruppo realizza notevoli volumi di business Oltreoceano. La societa’ genera oltre il 50% del fatturato e piu’ del 60% dell’ Ebitda in USA. E’ fondamentale, quindi, l’ impatto dell’ apprezzamento della moneta americana. Gli analisti confermano l’ importanza strategica degli USA e confidano in un out look macro per il gruppo particolarmente roseo. Per il 2020 Equita stima che ‘ il fatturato di Autogrill possa crescere del 14% circa, di cui il 10% dovuto al cambio e il 4% alla crescita organica. L’ Ebitda crescera’ del 24% circa per l’ aumento dei margini in tutte le aree’ . Banca Imi consolida gli elementi di positivita’ ‘ che permetteranno alla societa’ di raggiungere l’ obiettivo di un Ebitda margin al 10% nel 2020, con gli Stati Uniti al 12% e l’ Italia che raggiungera’ l’ 8%’ . Per il 2020, il gruppo esprime un P/Sales di 0,5x e un P/E di 38,9x. A Piazza Affari a meta’ seduta il titolo e’ flat a 9 euro.

AUTOGRILL – Indicazioni 2020 inferiori alle attese

Autogrill ieri ha archiviato i primi tre mesi dell’anno con ricavi saliti del 9,9% a 893,5 milioni (-0,1% a cambi costanti), grazie al buon andamento delle attività negli Usa e ai benefici del cambio favorevole.

L’Ebitda è salito del 48,7% a 22,5 milioni (+7,4% a cambi costanti).
Il risultato netto è stato invece negativo per 40,4 milioni rispetto al rosso di 37,1 milioni di un anno prima.

Al 31 marzo l’indebitamento netto era pari a 807,7 milioni dai 693,3 milioni del 31 dicembre scorso. Autogrill prevede di chiudere il 2020 con ricavi tra 4,3 e 4,4 miliardi di euro, il consensus degli analisti stimava 4,5 miliardi.

L’obiettivo di Ebitda è tra i 370 e i 380 milioni grazie anche al cambio euro-dollaro favorevole, dopo aver archiviato i primi tre mesi dell’anno con ricavi ed Ebitda in crescita ma con perdite in aumento. Gli analisti stimavano un Ebitda a 395 milioni di euro. La società ha spiegato che i target 2020 sono stati predisposti utilizzando un cambio medio euro-dollaro pari a 1,10, rispetto al cambio 1,3285 utilizzato nel 2020, fatto che “determina un significativo apprezzamento nella conversione in euro dei risultati generati in dollari statunitensi”.

Nel dettaglio l’effetto del diverso cambio utilizzato è pari 335 milioni di maggiori vendite e pari a 37 milioni di maggiore Ebitda.

Autogrill aveva archiviato il 2020 con ricavi a 3,93 miliardi e Ebitda a 316,2 milioni.

Nelle nuove stime l’Ebitda margin per il 2020 sale 8,6% dall’8% del 2020.

Il gruppo prevede inoltre investimenti per 240 milioni.

Risultati trimestrali senza sorprese in termini di numeri consolidati, ma con performance organica deludente a causa della debolezza di ricavi dagli aeroporti americani e dalle autostrade italiane.

La società si aspetta un Ebitda 2020 inferiore al consensus degli analisti. Abbiamo rivisto le stime sul 2020 in funzione dei nuovi target del gruppo.

Ci aspettiamo un titolo debole in borsa sul taglio di stime da parte del consensus degli analisti e dopo una buona performance da inizio anno .

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE, il target price viene tagliato a 7,90 euro da 8,70 euro.

Autogrill potrebbe scorporare le attività in Usa, acquisti sul titolo

Si pensa a uno spin off per Autogrill e il titolo sale del 2,35% a quota 8,505 euro stamani in borsa. Ieri nel corso dell’assemblea di World Duty Free , il presidente, Gilberto Benetton, in merito alla possibilità di ridurre la quota in Autogrill , ora al 50,1%, ha detto:”non si sa, ci vogliono tempi lunghi per quest’operazione”.

A questo proposito, però, il presidente ha aggiunto che “potrebbero esserci anche scorpori, come abbiamo già fatto con Wdf . Bisogna vedere”. In quest’ottica non ha escluso lo scorporo delle attività americane:”potrebbe succedere, non siamo ancora sicuri di niente”. In ogni caso il tema centrale è quello delle aggregazioni: “sarà importante valutare le opportunità di aggregazioni, che sono difficili da trovare, non riusciamo a trovare altri gruppi in questo settore che ci permettano di pensare a qualcosa in questo senso”.

C’è chi ipotizza quindi la scissione di HMS (Host Marriott Services), società leader in America nel settore della ristorazione negli aeroporti, sulle autostrade a pagamento e non, nelle grandi stazioni e nei centri commerciali, acquisiat da Autogrill nel 1999.

Potrebbe trattarsi di un deal propedeutico alla ricerca di una business combination dove il candidato principale, a detta degli analisti di Equita (rating hold e target price a 8,7 euro), sarebbe l’inglese SSP Group, numero due al mondo dopo Autogrill . L’operazione avrebbe senso nel caso in cui SSP non fosse interessata alle attività europee del gruppo della famiglia Benetton. Anche la francese Elior potrebbe essere interessata soprattutto nel caso in cui Autogrill scorporasse le attività negli Stati Uniti.

“HMS già rappresenta il 70% dell’ebitda del gruppo e pertanto difficilmente uno spin off smaschererebbe un valore nascosto”, osservano gli analisti di Equita, i quali ritengono realistica l’intenzione di procedere a una cessione o a una business combination ma che la stessa sia già in parte riflessa nei multipli a cui tratta Autogrill . In ogni caso per gli analisti verso la fine di quest’anno o nella prima parte del prossimo, Edizione comincerà a interessarsi seriamente all’argomento aggregazione.

Secondo i dati di A4A (Airlines for America, associazione che riunisce le maggiori compagnie aeree americane) ad aprile il numero di passeggeri è cresciuto del 4,3% a 49 milioni (+3,9% da inizio anno).

Dato positivo, in accelerazione rispetto al traffico del primo trimestre 2020, e coerente con l’andamento dei ricavi di gruppo nelle prime 18 settimane dell’anno (includendo aprile) fornito in occasione della pubblicazione dei risultati del primo trimestre. La nostra stima di traffico negli aeroporti americani per quest’anno rimane al momento invariata a +2,5%.

Confermiamo il nostro giudizio MOLTO INTERESSANTE su Autogrill con target price a 9,70 euro.

Autogrill: la struttura grafica si è indebolita

Nel corso delle ultime sedute la struttura tecnica di Autogrill si è indebolita. Il titolo ha infatti subito una brusca correzione ed è sceso in area 7,50-7,45 euro. L’analisi dei principali indicatori quantitativi evidenzia un chiaro rafforzamento della pressione ribassista, con l’Macd e il Parabolic Sar che si sono girati in posizione short. Pericolosa quindi una discesa sotto 7,45 in quanto può innescare un’ulteriore flessione, con un primo target a ridosso di 7,30 euro e un secondo target attorno a 7,20-7,18 euro. Un rimbalzo, favorito dal forte ipervenduto di brevissimo termine, dovrà invece affrontare un primo ostacolo a quota 8,10-8,15 euro. Difficile per adesso ipotizzare il ritorno al di sopra di quest’ultimo livello.

AUTOGRILL – Parte il riacquisto del 5% del capitale

Autogrill prepara gli strumenti per portare a termine eventuali aggregazioni. La società ha stabilito di avviare un programma di acquisto di azioni proprie per un numero massimo di 12,72 milioni di titoli, pari al 5% del capitale. La decisione di procedere con il buy back era stata presa dall’assemblea del mese scorso.
Ad oggi la società possiede 0,365 milioni di azioni proprie, pari a circa lo 0,14% del capitale sociale.

Giudichiamo positivamente l’adozione del programma di acquisto azioni proprie in visione di potenziali operazioni straordinarie nel medio termine che possano richiedere lo scambio o la cessione di azioni.

Confermiamo la raccomandazione MOLTO INTERESSANTE con target price a 9,70 euro.

Autogrill guadagna l’1,1% a 7,8 euro.

Stamattina JP Morgan ha preso posizione sul titolo della società della ristorazione, il giudizio è stato abbassato a Neutral da Overweight.

Da inizio anno il titolo è in rialzo del 25% (+20% il FtseMib). Negli ultimi 2 mesi ha ristretto un po’ la forbice di sovraperformance, che era arrivata a +26% (+49% Autogrill, +23% FtseMib).

Il 2020 è stato estremamente volatile, ma alla fine la performance è stata pressoché invariata (+1,5%). Ottimo il 2020 con un +58%.

Graficamente, l’uptrend partito nel 2009 da 1,37 euro ha segnato un nuovo top assoluto quest’anno a 9,415 euro. Poi è iniziata la fase di ritracciamento.

Crediamo in una fase di congestione tra i massimi assoluti e i supporti intorno a 7,3 euro.

WEBSIM è Long da 8 euro e suggerisce di accompagnare il movimento per target 9,4 euro (abbassato). Stop in caso di ritorno sotto 7,30 euro (abbassato da 7,5 euro).

AUTOGRILL-PER MC A TAIWAN MEGLIO IN FRANCHISING

Secondo alcune dichiarazioni rese a Reuters, Mc Donald avrebbe intenzione di cedere tutti i suoi 413 ristoranti a Taiwan ad un partner – al momento ignoto – per gestire la rete di ristoranti in franchising. L’ operazione segue l’ annuncio relativo alla chiusura di oltre 700 store in USA e rientra nel programma di turn around volto in primo luogo alla riduzione dei costi operativi nonche’ alla riorganizzazione del business aziendale. La ricerca di un affiliato commerciale (franchisee), piu’ che essere volto all’ uscita dall’ area cinese, potrebbe essere considerata come un cambio di strategia aziendale dalla quale e’ ragionevole aspettarsi alcuni vantaggi per il colosso americano: La possibilita’ di restare sul mercato asiatico riducendo i costi di gestione delle strutture fisiche; L’ incasso di royalties come percentuale sul fatturato dell’ affiliato. Entro il 2020, MC ha pianificato di vendere a livello globale 3,500 ristoranti ai franchisees portando la percentuale di store gestiti tramite questa struttura contrattuale al 90% dall’ attuale 81%. Commento La notizia suscita interesse anche in Italia. Autogrill, infatti, ha siglato ad inizio aprile due accordi di JVs con alcuni partner locali per sbarcare sul mercato cinese. La mossa di Mc Donald’ s potrebbe essere letta in questi termini: conviene restare in Asia ma il franchising rappresenterebbe lo strumento migliore per farlo. Da questo punto di vista sembrerebbe corretta la mossa del colosso della ristorazione italiana: essere presenti in Cina si ma con un partner. E la mossa di Mc Donald di puntare su un partner per proseguire l’ attivita’ a Taiwan sembra andare nella stessa direzione.

Autogrill: la tendenza primaria rimane negativa

Nel corso delle ultime settimane la struttura tecnica di Autogrill si è indebolita. Il titolo ha infatti subito una brusca correzione ed è sceso in area 7,25-7,20 euro. L’analisi dei principali indicatori quantitativi evidenzia un chiaro rafforzamento della pressione ribassista, con l’Macd e il Parabolic Sar che si sono girati in posizione short. Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il cedimento di quota 7,20 potrebbe innescare un’ulteriore flessione con un primo target a ridosso dell’importante soglia psicologica dei 7 euro. Un rimbalzo, favorito dal forte ipervenduto di brevissimo termine, dovrà invece affrontare un primo ostacolo a quota 7,60 euro e una seconda resistenza attorno a 7,85-7,90 euro. Soltanto il ritorno sopra 8,10 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza.

AUTOGRILL-TASSI DI INTERESSE E MERCATO USA

Ieri Autogrill e’ stato uno dei migliori titoli a piazza Affari registrando un rialzo pari al 4,75% in una sola giornata. Il merito va ascritto in parte alle notizie economiche che arrivano da oltre oceano e in parte alle voci speculative su possibili M&A che riguardano il Gruppo. In particolare evidenziamo che il rialzo dei tassi di interesse da parte della FED ci sara’ e dovrebbe partire in Autunno inoltrato, determinando un’ ulteriore accelerazione nell’ apprezzamento del dollaro. Dinamica macro che avra’ un impatto positivo sui conti di Autogrill – soprattutto quelli del terzo e del quarto trimestre 2020 – che nel mercato americano, grazie alla controllata HMS-Host, realizza la meta’ del fatturato e circa il 60% della redditivita’ . Ricordiamo pero’ che, come evidenziato nei risultati relativi al secondo trimestre 2020 di YUM, societa’ attiva nel settore della ristorazione, il mercato USA potrebbe essere in rallentamento; infatti, la crescita del fatturato nell’ area americana per Yum e’ stata pari ad un modesto +1%. Commento Per Autogrill, dunque, da un lato le variabili macro potrebbero avere un impatto positivo sui conti ma, dall’ altro, rimangono da monitorare i risultati dei comparable soprattutto quando, come nel caso di Yum, emerge che in un mercato chiave per l’ Italiana – gli USA – la crescita del fatturato e’ stata pari ad un modesto +1%. Aspettiamo i dati trimestrali di Autogrill che saranno resi noti il prossimo 31 luglio.

Autogrill: test della resistenza a 8,50 euro

Migliora la situazione grafica di Autogrill . I prezzi hanno terminato la fase laterale di accumulazione (caratterizzata da una forte volatilità) tra 8,20 e 7,35 euro. Gli Indicatori di tendenza mostrano che l’inversione del trend negativo è ormai certa, con il MACD e il Parabolic Sar girati in posizione long. Le quotazioni sono ora all’importante test grafico e psicologico di 8,50 euro: con una dovuta fase di accumulazione tra 8,30 e 8,50 euro sarà possibile il superamento della resistenza, con target a 8,75 euro. Pericoloso invece un ritorno sotto 8 euro, che riporterebbe i prezzi all’interno del canale laterale.

Il debito sale meno del previsto, Autogrill conferma i target 2020

Autogrill centra le attese del mercato e conferma i target 2020. Nel secondo trimestre i ricavi consolidati sono cresciuti del 10,2% (-0,5% a cambi costanti) a 1.073,2 milioni di euro, un dato perfettamente in linea con le attese del consenso, con le vendite nel canale aeroportuale aumentate del 20,3% (+2% a cambi costanti), grazie all’incremento dello scontrino medio in Nord America e alle nuove aperture in Indonesia, Vietnam, Turchia e Finlandia, che hanno generato ricavi addizionali per 8,2 milioni rispetto al secondo trimestre 2020. Il

Mentre i ricavi nel canale autostradale sono cresciuti dell’1,6% (-2,4% a cambi costanti). Nel secondo trimestre l’ebitda ha raggiunto quota 101,5 milioni, +14,9% rispetto ai 88,4 milioni del periodo di confronto (+1% a cambi costanti), con un’incidenza sui ricavi del 9,5%, dal 9,1% del secondo trimestre 2020. Escludendo gli oneri di riorganizzazione (3,9 milioni), l’ebitda è risultato in aumento del 17,7% (+3,5% a cambi costanti).

Invece il risultato operativo è salito solo leggermente a 47,5 milioni (41,4 milioni nello stesso periodo del 2020). Dopo ammortamenti e svalutazioni in crescita del 15% a 54 milioni, per effetto della rivalutazione del dollaro statunitense, l’utile netto attribuibile ai soci della controllante è stato pari a 24,7 milioni rispetto ai 13,4 milioni del medesimo periodo dell’anno precedente. Il consenso si aspettava un utile netto leggermente più basso a 23 milioni. Gli utili di terzi sono scesi a 3,3 milioni (4,8 milioni nel medesimo periodo del 2020).

Infine la posizione finanziaria netta al 30 giugno è risultata pari a 727,8 milioni (742 milioni la stima del consenso), in aumento di 34,5 milioni rispetto ai 693,3 milioni di fine 2020, per effetto della conversione in euro della parte di indebitamento del gruppo denominato in dollari statunitensi. La generazione di cassa netta nel primo semestre è risultata positiva per 5,5 milioni, dopo il dato negativo di 9,6 milioni dello stesso periodo del 2020.

Autogrill ha anche fatto sapere che nelle prime 30 settimane dell’anno le vendite hanno registrato una crescita dell’1,8% (+12,5% a cambi correnti) e ha confermato la guidance per l’intero esercizio: ricavi compresi tra 4,3 e 4,4 miliardi di euro, un ebitda (inclusivo dei costi corporate) tra 370 e 380 milioni e investimenti nell’ordine di 240 milioni (nel primo semestre sono stati pari a 79,8 milioni con i principali interventi effettuati in Nord America).

Nonostante il debito sia salito meno del previsto e Autogrill abbia centrato le attese del mercato, l’azione ora perde l’1,19% a 8,31 euro a Piazza Affari.

Il 2020 sarà migliore del 2020, rally di Autogrill

Titolo Autogrill in rally ieri a Piazza Affari dopo che l’amministratore delegato, Gianmario Tondato Da Ruos, ha annunciato che il 2020 sarà un anno migliore non solo rispetto al 2020, ma anche rispetto ai precedenti cinque anni. D’altra parte, ha rilevato, “l’Italia ha un passo diverso dopo quattro anni di declino”, ha aggiunto, parlando a margine di un evento.

Nel 2020 Autogrill ha registrato ricavi consolidati pari a 3.930,2 milioni di euro, -0,9% rispetto ai 3.984,8 milioni del 2020, un ebitda consolidato di 316,2 milioni (+1,2% rispetto ai 314 milioni del 2020), un risultato netto da attività operative continuative (F&B) pari a 37 milioni dagli 8,3 milioni del 2020 e un posizione finanziaria netta di 693,3 milioni (672,7 milioni nel 2020).

Lo scorso 31 luglio con la presentazione dei conti semestrali il management di Autogrill ha confermato la guidance comunicata al mercato in occasione della presentazione dei dati del primo trimestre. In particolare, per l’attuale esercizio la società si attende ricavi compresi tra 4.300 e 4.400 milioni di euro, un ebitda tra 370 e 380 milioni di euro e investimenti nell’ordine di 240 milioni id euro.

Nessuna indicazione, invece, oggi da parte di Tondato sul processo di scorporo di Autogrill che, stando alle ultime indiscrezioni, starebbe lavorando per separare in due società distinte la ristorazione autostradale in Europa e la ristorazione negli aeroporti in America. Operazione che, una volta completata, secondo alcuni analisti, farebbe aumentare il target price di Autogrill di oltre 1 euro.

Banca Imi, che ha un target price su Autogrill a 10,60 euro (rating buy), di recente ha ospitato Autogrill in un roadshow a Londra. Gli analisti della banca d’affari ritengono che il contesto macro stia diventando positivo in tutti i settori chiave in cui opera il gruppo. Infatti, in Nord America il traffico aereo rimane forte e il costo del cibo sta cominciando a calare; in Italia il traffico autostradale è in ripresa e gli italiani hanno ricominciato ad andare in vacanza grazie al miglioramento delle condizioni economiche e alle condizioni meteorologiche favorevoli.

“Questi elementi esterni si aggiungono agli effetti positivi delle iniziative intraprese dalla società, che stanno iniziando a dare i risultati sperati”, precisano gli analisti di Banca Imi. Dopo aver colpito la redditività dello scorso anno, il progetto SP1 dovrebbe ridurre i costi quest’anno e insieme con la razionalizzazione della rete spingere i margini del gruppo.

Inoltre il controllo dei costi del lavoro dovrebbe contribuire a ridurre il costo dei beni venduti e le spese operative in Nord America, mentre lo sviluppo del business internazionale contribuirà ad accelerare la crescita. “Anche se non possiamo escludere una scissione del business in Nord America con due società separate quotate alla luce delle diverse dichiarazioni di Benetton nel corso degli ultimi mesi, a nostro avviso la soluzione per aumentare il valore sarebbe un break-up”, suggeriscono gli esperti di Banca Imi.

Lo scetticismo degli investitori e la bassa visibilità sul raggiungimento degli obiettivi annunciati al momento della scissione a settembre 2020 stanno alla base dello sconto del 25% a cui tratta Autogrill rispetto alla media del settore (ev/ebitda 2020). Tuttavia gli analisti della banca d’affari sono convinti che il flusso di notizie positive nel breve termine e le chiare indicazioni dei risultati delle iniziative intraprese dalla società, accoppiate con un contesto macroeconomico più favorevole, possano favorire un re-rating del gruppo.

“Confermiamo le nostre previsioni di ebitda 2020 che sono dell’1,6% al di sopra delle stime del consenso e della guidance della stessa azienda e ribadiamo la nostra raccomandazione buy sul titolo sulla base dei fondamentali”, si legge nella nota di oggi degli analisti di Banca Imi.

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