Melinda Gates: una nuova era per le donne di potere


Cosa significa essere la moglie dell’uomo più ricco del mondo? Per Melinda Gates questo ha significato solo una cosa: riuscire a diventare una potente benefattrice, impegnata in attività importanti di filantropia ed integrazione.

Il ritratto di Melinda – moglie di Bill Gates – non può che partire dalla sua attività presso la Bill & Melinda Gates Foundation: fondazione che mira a dar voce ai più poveri, a garantire l’inclusione e il benessere, a sconfiggere le disuguaglianze sociali e lavorative e a migliorare per molti la qualità della vita.

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Essere moglie di Bill Gates: ecco come questo ha cambiato la vita di Melinda

Proviamo per un solo attimo a non pensare a Bill come ad un multimiliardario geniale. Pensiamolo solo come un uomo, un dirigente d’azienda che una sera – ad una cena aziendale  –  si è trovato seduto a fianco di una bellissima donna, impiegata alla Microsoft come sviluppatrice di software.

Pare sia stato un colpo di fulmine.

Probabilmente la famiglia di Melinda – umile e dignitosa – ha sempre ritenuto eccentrica la passione per la figlia per l’informatica, materia da sempre considerata appannaggio degli uomini.

Eppure il padre – che mise in piedi un’impresa di pulizie per trovare il denaro sufficiente a pagare gli studi a Melinda – ha sempre sostenuto la sua formazione ed ammirato orgoglioso prima la laurea in Scienze Informatiche e Economia alla Duke University e poi la specializzazione con un master in Business Administration alla Duke’s Fuqua School of Business. E non c’è dubbio che la soddisfazione più grande sia stata proprio rappresentata dall’assunzione della figlia alla Microsoft Corporation – appena un anno dopo il conseguimento della laurea.

Insomma, nel 1996 Melinda e Bill Gates si sposano e da lì – come ha affermato Melinda in tantissime interviste rilasciate – la sua vita è cambiata. Come? Riuscendo ad avere i mezzi ed il sostegno per poter cambiare (in meglio!) quella degli altri.

Sembra che per Melinda, sia stato rivelatore il viaggio di nozze in Kenya e non per i panorami mozzafiato della savana e per i tramonti infuocati bensì per il risveglio della consapevolezza della miseria del mondo, della lotta di tantissime persone per la vita.

L’impegno preso nel cuore dell’Africa ha portato Melinda ad attivarsi sensibilmente verso l’impegno umanitario: ricerca medica, lotta alle malattie come Aids e malaria, miglioramento delle condizioni di vita per le popolazioni del terzo mondo, interesse verso la parità di genere e il sostegno dei movimenti femminili… sono solo alcune delle attività a cui la donna ha scelto di dedicarsi in toto, lasciando il suo lavoro alla Microsoft.

Una nuova era per le donne: l’articolo di Melinda Gates sul TIME

È proprio investendo sulle donne, sulla loro crescita e realizzazione – secondo Melinda –  che si arriverà a cambiare il mondo.

In un articolo pubblicato sul TIME, Melinda Gates auspica a una “nuova era” per le donne. Pur essendo stato – il 2017 – ancora un anno intriso di potere esclusivamente maschile, si stanno sempre più palesando movimenti di donne in grado di ribaltare la situazione. Si parla di contesti lavorativi ma anche di sviluppo sociale, inclusivo e sostenibile. 

Nell’articolo in questione, Melinda confida che ne 2018 un futuro fatto di equità di genere sia possibile.

I movimenti delle donne – da sempre – sono stati i principali veicoli di sviluppo per le società: con successo, hanno portato ad un aumento dei diritti dei lavoratori in Pakistan, dei diritti delle vedove in Etiopia e di quelli dei disabili in Indonesia. Le donne, con le loro piccole e grandi rivoluzioni, hanno favorito la fine della brutale guerra civile della Liberia nel 2003 e hanno vinto il suffragio negli Stati Uniti nel 1920.

L’intera storia – secondo la Gates – è caratterizzata da politiche di sviluppo promosse dalle donne: non basta un’azione rivolta verso il basso, bensì è necessario che i movimenti, per essere vincenti, traggano la loro forza dall’inclusione, dalla responsabilità e dalla sostenibilità – caratteristiche principali, queste, dei movimenti femminili.

Proprio per questo, obbiettivo della Fondazione Gates per il 2018 è quello di fare un lavoro migliore per trovare e finanziare movimenti di donne. Al momento, infatti, meno del 2% dei finanziamenti globali va alle organizzazioni femminili locali; innalzando questa percentuale si innalzerà di conseguenza lo sviluppo della società verso l’inclusione e l’equità.

Donne e lavoro: la lotta di Melinda per l’equità di genere

Primario, nel pensiero di Melinda – come donna, mamma e benefattrice – è dar voce alle disuguaglianze, cercando di abbatterle non solo nelle zone in via di sviluppo ma anche nella società degli stati più all’avanguardia.

Le donne sono sempre state creatrici di cambiamenti. E oggi, i movimenti delle donne locali sono un potente catalizzatore per l’uguaglianza di genere e opportunità nelle loro comunità e paesi. La nostra fondazione è al loro fianco perché un mondo uguale è un mondo più grande.

Dunque, riportare l’uguaglianza di genere e far sì che le donne non siano sottopagate e portate al facile licenziamento è una delle missioni della Fondazione.

E non solo: Melinda auspica di vedere sempre più donne anche nel mondo della tecnologia:

Le donne che lavorano nel campo della tecnologia non dovrebbero essere l’eccezione; dovrebbero essere la regola.

È stata proprio l’esperienza lavorativa di Melinda alla Microsoft a porre le basi per questa volontà di cercare migliori condizioni lavorative per le donne. Solo portare le donne – e le madri – ad avere maggiori possibilità di fare carriera nonostante abbiano compiuto la scelta di fare figli è il modo per creare uno sviluppo sano della società e del mondo del lavoro. Le donne, infatti, sanno essere estremamente multitasking e – dopo la maternità – arrivano a possedere anche spiccate doti di problem solving e di impegno in momenti di stress.

Quando le donne e le minoranze in genere non possono dedicarsi all’avanzamento delle carriere, le aziende dove sono impiegati restano indietro.

Inoltre, Melinda – oltre a prendersi cura dei tre figli Jennifer Katharine, Rory John e Phoebe Adele e a sostenere l’empowerment femminile – ha scelto di dedicarsi alla cura dei suoi scopi assistenziali.

Bill & Melinda Gates Foundation

Come fare per poter – professionalmente – convogliare gli sforzi verso il benessere dei più poveri e svantaggiati? Portando la Fondazione Gates (fino a quel momento attiva in campi quali l’educazione e la salute) a diventare il più grande canale filantropico esistente al mondo.

Bill e Melinda Gates FoundationHD

Alcuni numeri: dal 2012, la fondazione ha donato oltre sette miliardi di farmaci per la cura di malattie infettive trascurate nei paesi in via di sviluppo e oltre 20 milioni di dollari saranno dedicati – nei prossimi anni – all’empowerment femminile e al sostegno dei movimenti delle donne. E non solo: tra gli altri atti di volontariato, Melinda si è occupata anche di avvicinare oltre 300 milioni di donne all’uso di dispositivi anticoncezionali moderni.

L’auspicio della Fondazione è quello di cercare in ogni campo di rimuovere le barriere che impediscono ad emarginati, poveri e donne di prosperare, garantendogli la possibilità di operare per un futuro più equo e migliore.

Insieme a Bill, è Melinda a gestire, approvare e modellare le strategie verso cui si rivolge la Fondazione, scegliendo beneficiari e partner delle azioni di volontariato e beneficienza, analizzandone i risultati e pianificando le prossime azioni.

L’obbiettivo è quello di arrivare d avere una società più equa, dove il benessere dia diffuso e dove non si debba morire per qualcosa che in altri stati nemmeno esiste. Un modo dove ci sia cibo e sostentamento e dove sia garantita la possibilità di crescita e sviluppo.

Melinda, co-presidente della Bill & Melinda Gates Foundation, è impegnata attivamente in vari campi di azione – non ultimo quello riferito al dar potere alle donne e alle mamme all’interno dei contesti lavorativi – inseguendo così la prosperità delle famiglie ed il benessere della comunità intera.

D’altra parte, quella dipendente Microsoft – seduta al tavolo alla cena aziendale – forse non avrebbe mai pensato di riuscirlo a fare in questo modo e con queste immense possibilità ma doveva già possedere dentro di sé lo slancio iniziare la battaglia per il riscatto degli ultimi del mondo.





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